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           Maurizio Vitiello su Boccioni
                      
     Raffaele DE GRADA
Nota sul libro di Raffaele De Grada "Boccioni e l'orizzonte futurista", pubblicato dalle "Nuove Edizioni Culturali" e dall'Archivio dei Futurismo "A. Viviani - Burali"

 

 
 
.......... Il volume di Raffaele De Grada "Boccioni e l'orizzonte futurista" è stato presentato nella "Sala Montanelli" del Circolo della Stampa di Milano.
Ha preso la parola Francesco Ogliari e sono seguiti gli interventi di Sebastiano Grasso, Ermanno Krumm e Paolo Perrone Burali.
L'iniziativa editoriale, formato 17x24, in elegante carta patinata, con centinaia di illustrazioni artistiche e documentarie, a colori e in bianco/nero, si deve alle "Nuove Edizioni Culturali" di Milano (tel./fax 02176.02.00.88; e-mail: ed.futurismo@libero.it) e al secolare Archivio Muscale del Futurismo "Alberto Viviani - Burali" di Arezzo - Firenze - Milano.
Raffaele De Grada è un esperto di fama internazionale, in particolare delle avanguardie storiche europee come il Futurismo e della pittura dell'Ottocento.
Raffaele De Grada è una di quelle figure di primo rilievo che prospettano nella propria vicenda umana e culturale gran parte della storia del Ventesimo Secolo.
L'autore, nella presente edizione, del tutto nuova sotto il profilo documentario, ricca di inediti d'ogni tipo ed alternativa alla solita formula dei libri d'arte, ripropone intatto il suo testo del 1962.
Nato nel 1916 a Zurigo, inizia a studiare a San Gimignano, poi a Firenze e a Milano.
Nel 1938 è uno dei proniotori del Movimento di "Corrente" con Ernesto Treccani.
Successivamente, De Grada è per due anni in guerra in Sicilia; quindi è partigiano combattente in Lombardia e in Toscana, dove partecipa alla liberazione di Firenze.
Dal 1944 al 1952 è uno dei dirigenti, nonché commentatore politico di punta della RAI, continua come collaboratore, curando una rubrica d'arte.
Nel 1958 viene eletto deputato.
Fa parte, all'epoca, della Commissione Istruzione e Belle Arti della Camera.
E' più volte consigliere comunale a Milano.
Dirige le riviste "Il 45" e "Realismo".
Scrive di critica d'arte su "L'Italia letteraria", "L'Unità", "Giorni - Vie Nuove", "L'illustrazione italiana", "Arte".
Dal 1965 è titolare della cattedra di storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.
Dal 1971 al !976 dirige l'Accademia e la Pinacoteca Comunale di Ravenna.
De Grada è, inoltre, esponente di varie commissioni della Biennale di Venezia; direttore dal 1989 al 2000 dell'Accademia d'Arte e Restauro "Aldo Galli" di Como; Presidente della Commissione Cultura della Provincia di Milano.
Da molti anni, De Grada è una delle più illustri firme storiche del "Corriere della Sera".
Fin dal secondo dopoguerra ha curato importanti mostre e rassegne pubbliche.
I suoi libri sono numerosi e basilari.
Per brevità menzioniamo solo la sua monumentale "Storia dell'Arte" in quattro volumi degli anni Settanta.
Di Umberto Boccioni, come degli altri maggiori pittori futuristi, Raffaele De Grada è notoriamente uno degli studiosi più autorevoli.

Maurizio Vitiello

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