La mostra "Burri. Gli artisti e la materia" è dedicata
ad Alberto Burri, a dieci anni dalla sua scomparsa, alla sua
personale ricerca sulla "materia" e a quella d'altri artisti, che ha
caratterizzato e cambiato, in Europa come nel resto del mondo,
l'arte dal secondo dopoguerra ad oggi.
Con Burri il dipinto cessa d'essere una rappresentazione della
realtà e si propone esso stesso come un brano o un campione di
realtà. Quando le sue opere furono presentate alla Quadriennale del
1955 o alla Biennale del 1958, lo scandalo fu autentico e violento;
molto perplessi rimasero persino i fautori dell'astratto. E quando,
verso il 1960, un "sacco" apparve nella Galleria Nazionale d'Arte
Moderna, si ebbero interpellanze parlamentari e persino denunce
all'Ufficio d'Igiene. Ma a parte i clamori scandalistici si stava
verificando uno dei passaggi cruciali dell'arte del XX secolo. L'Informale
fu l'autentica frattura che aprì il nuovo corso dell'arte nella
seconda metà del secolo.
Non un movimento, l'Informale, ma una tendenza dai molteplici
aspetti, che comincia a maturare nei tardi anni Quaranta, ma si
definisce e acquista sempre maggior forza nel corso dei Cinquanta,
estendendosi a tutto l'Occidente. Se in precedenza la materia era
stata il veicolo fisico della forma, o per così dire la sua ancella,
ecco che il rapporto tende ora ad invertirsi; la forma è subordinata
alla materia, che insieme al segno e al gesto, ovvero all'esibita e
spesso brusca azione del dipingere, assume un ruolo centrale,
aprendo la via a nuovi strappi nella concezione tradizionale del
quadro.
Questa esposizione intende illustrare il percorso che ha portato gli
artisti alle forme d'arte attuale, mettendo a confronto epoche e
stili, assonanze e discrepanze, scuole e outsider, offrendo un
panorama esaustivo dei suoi principali rappresentanti, mantenendo
sempre come centro propulsivo di questa radicale trasformazione
dell'arte, il lavoro del maestro di Città di Castello.
La prima parte dell'esposizione sarà dedicata ad artisti che,
contemporaneamente ad Alberto Burri, anche se con differenti
approcci, hanno operato nella direzione di un profondo rinnovamento
della pittura tradizionale, quali Antoni Tàpies, Jean
Fautrier, Jean Dubuffet, Lucio Fontana, Cy
Twombly, Franz Kline, Conrad Marca-Relli, Ben
Nicholson. Le loro opere saranno presentate in mostra insieme ad
un nucleo di opere del maestro umbro significative dei passaggi
principali del suo intero percorso artistico, dalle iniziali prove
dai sacchi, ai legni e ai ferri, alle plastiche, alle combustioni,
ai cretti fino ai grandi cellotex.
Una sezione sarà dedicata al confronto con la ricerca tra new
dada e pop art degli americani Robert Rauschenberg,
Jasper Johns, Jim Dine.
La seconda parte della mostra presenterà artisti italiani e
stranieri che dopo Burri hanno usato materiali non tradizionali
nelle loro opere (dai detriti agli avanzi industriali a materiali
organici e naturali), mutando radicalmente il volto dell'arte nella
seconda metà del XX secolo. Tra gli artisti rappresentati
figureranno Piero Manzoni, Ettore Colla, Mimmo
Rotella, Salvatore Scarpitta, Giuseppe Uncini,
Mario Schifano, Gino Marotta, Mario Ceroli,
Manuel Millares, Raphael Canogar, Antonio Saura,
Arman, César, Yves Klein, Jacques Villeglé,
Leoncillo, Joseph Beuys, Pino Pascali,
Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Gilberto
Zorio, Giuseppe Penone, Ansel Kiefer, Damien
Hirst, Julian Schnabel.
La mostra è curata da Maurizio Calvesi e Italo Tomassoni, con la
collaborazione di Lorenzo Canova, Chiara Sarteanesi, Rosella
Siligato e Maria Grazia Tolomeo.
Informazioni utili
Burri. Gli artisti e la materia 1945 - 2004
A Roma fino al 16/02/2006
Scuderie del Quirinale - Via XXIV Maggio, 16
Orario: da domenica a giovedì ore 10.00-20.00; venerdì e sabato ore
10.00-22.30
Ingresso: € 9,00intero, € 7,00 ridotto, € 3,50 studenti
INFO: tel. 06 39967500 -
www.scuderiedelquirinale.it