- .......... Ho conosciuto,
allinizio degli anni Ottanta, Ela Caroli e sono rimasto colpito dalla sua immatura e
repentina scomparsa.
- Ela (diminutivo di Carmela) si è sempre
distinta per la cura degli articoli e per il trasporto squisitamente intellettuale con cui
coltivava gli approfondimenti estetici.
- Certamente mancherà una voce
critica, un'appassionata "compagna di strada", sensibile ed attenta,
apparentemente fragile.
- La conoscenza e la diffusione delle
arti visive contemporanee, nonché la disamina delle pregiudiziali sostanziali che
motivano le opere degli artisti e delle artiste, soprattutto delle nostre regioni del Sud,
è stato un sostanzioso lavoro intellettuale, utile e rifinito, per far comprendere a
fruitori e lettori che le esperienze creative possono contribuire a migliorare la
comunicazione tra gli uomini ed avvicinare i popoli.
- Spero che il contributo critico e la
cosciente esposizione della cronaca sociale e politica dell'arte con tutti i suoi
risvolti, raccolti in cataloghi e sulle pagine dei quotidiani a cui ha collaborato, abbia
fatto intendere a chi organizza e/o cura mostre e rassegne che il Sud propone validi
operatori e valide
- artiste.
- Acuta curiosità e serena fermezza
hanno contraddistinto i "giorni dell'arte" di Ela Caroli, di cui mi mancheranno
i piacevoli incontri nelle varie sedi espositive con lo scambio di ultime notizie e di
franche opinioni.