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           Maurizio Vitiello su Angelo Casciello

DUE BREVI ASTERISCHI PER ANGELO CASCIELLO

 

 
 
.......... Angelo Casciello, sin da giovane, ha legato il suo nome ad operazioni convincenti e ad installazioni di prim'ordine.
.......... Ha percorso in lungo e largo lo Stivale agganciandosi a circuiti espostivi e a critici di chiara e consolidata fama.
.......... Ha esposto sempre con successo, distinguendosi con pochi altri, dall'avanzante schiera di giovani emergenti, uscita dall'Accademia di Belle Arti di Napoli o dai Licei Artistici Statali della regione campana.
.......... Molto determinato ha saputo gestirsi e gestire le varie situazioni, talvolta senza ricorrere, o meglio sottomettersi, al gallerista di grido.
.......... Angelo Casciello si ricorda per la caparbietà e per la professionalità guadagnata sul campo.
.......... Non sempre gli artisti del Sud vengono apprezzati perché non sorretti da adeguate campagne informative, che nel caso di Casciello, invece, ci sono state. E il buon Angelo è un ottimo "manager di se stesso".
 
.......... All'ultima mostra al Palazzo Reale di Napoli, prestigioso monumento che s'affaccia sulla riaperta e pulitissima Piazza del Plebiscito, che accoglie anche allestimenti d'arte contemporanea (di Mimmo Paladino si ricorda la "montagna di sale") e meta serale di giovani per concerti e per tutto il giorno di un rinnovato turismo internazionale, Angelo Casciello, caricatissimo, ha presentato opere di alto livello.
.......... Queste rispondono ancora ad una lettura segnica delle proprie radici antropologiche e, nel contempo, manifestano icastiche aperture ad un linguaggio internazionale.
.......... In un sottile equilibrio, gioco di svirgolanti segnature e di incisioni nel colore campito, appaiono misurate calligrafia plasticomateriche, che si profilano nel ferro o si stagliano dal legno.
.......... I suoi desideri estetici piegano e sagomano tubi e lamiere, che ama tagliare in officine attrezzate, e sezionano e rifilano legni diversi.
.......... Insomma, legni e ferri scrivono, nell'ambito di una nuova scultura, concepimenti visivi arditi ed articolano un semina di estroflessioni ramificate, che affrontano senza remore un contesto mondiale, già pronunciato, e si fissano quali antagonisti di numerose e parallele istanze.

Maurizio Vitiello

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