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           Maurizio Vitiello su Futurismo
                    
"CONVERSAZIONI voci del futurismo"
Interviste a Giuseppe Antonello Leone, Vittorio Piscopo e Guglielmo Roehrssen, artisti del "secondo futurismo" ancora attivi, in un "video-corto" di Simonetta Funel e Maurizio Vitiello.

 

 

          Con il patrocinio del Comune di San Giorgio a Cremano, grazie alla particolare sensibilità del Sindaco Ferdinando Riccardi e dell'Assessore Pier Luigi Gambardella, e con la collaborazione del Centro Studi "La Fayette", animato da anni, con entusiasmo e passione, da Carmine De Novellis e Patrizia Cillo, sabato 25 maggio, alle ore 1 1, alla Biblioteca ITIS "Enrico Medi", Via Buongiovanni a San Giorgio a Cremano, sarà proiettato il cortometraggio intitolato "CONVERSAZIONI voci del futurisino", realizzato e curato da Simonetta Funel con le interviste di Maurizio Vitiello a tre artisti partecipi del secondo futurismo in Campania: Giuseppe Antonello Leone, Vittorio Piscopo e Guglielmo Roehrssen.
I tre artisti, tuttora attivi, lavorano nei loro studi napoletani e partecipano a mostre e a varie iniziative.
L'anno scorso a "Villa Bruno", sede del "Premio Troisi", sempre a San Giorgio a Cremano, hanno potuto esporre le loro opere sotto il titolo "FUTURISMO A VIVA VOCE", rassegna di alto livello molto visitata, specialmente da giovani studenti e da artisti.
E proprio in questa occasione è maturata l'idea di girare un video per fermare le loro idee e fìssare le loro opere pittoriche e plastiche, alcune addirittura inedite.
E Simonetta Funel e Maurizio Vitiello hanno potuto realizzare un "master" di oltre due ore, che, poi, è stato ridotto, per una fruizione veloce e penetrante in un "video-corto" di' ,31 minuti.
Ora sarà presentato ai giovani studenti dell'ITIS "Enrico Medi" e alla cittadinanza del comune vesuviano, ma già è prospettata la partecipazione alla rassegna sui "corti", organizzata dal Centro Culturale Comunale "Santa Sofia", alla Casina del Boschetto (ex Circolo della Stampa), in Villa Comunale, a Napoli tra il 4, 5 e 6 giugno di quest'anno, nella speciale sezione "fuori orario". Giuseppe Antonello Leone e Guglielmo Roehrssen la settimana 'scorsa hanno partecipato alla mostra, curata dal critico d'arte Rosario Pinto, "Transbarocco", allestita al Chiostro di Santa Maria La Nova.
Vittorio Piscopo nel chiuso della casa-studio attende al suo lavoro, improntato alla massima libertà esecutiva, come d'altronde è per Giuseppe Antonello Leone e Guglielmo Roehrssen, che grazie ad una forte vitalità possono vantare, come il collega, partecipazioni a mostre d'indubbio interesse e di valore storico.
Piscopo e Roehrssen, ad esempio, hanno partecipato alla mostra, al "Palazzo Reale" di Napoli, "Futurismo e Meridione" (catalogo Electa), curata da Enrico Crispolti insieme ad altri eminenti studiosi del "Futurismo", movimento che è sempre più studiato a livello mondiale, ma che merita di essere anche conosciuto nelle pieghe più nascoste, intendiamo quelle dei centri periferici del Mezzogiorno d'Italia.
Difatti lo studioso e critico d'arte Ugo Piscopo varie volte è intervenuto, con articoli e saggi, su alcune figure che erano rimaste un po' nascoste, come quella, ad esempio, di Giuseppe Antonello Leone, nativo di Pratola Serra (Avellino), su quotidiani e riviste.
Da non dimenticare il bellissimo lavoro in ceramica di Giuseppe Antonello Leone, degli anni della frequenza dell'Istituto d'Arte napoletano, alla mostra "Arte a Napoli dal 1920-1945.
Gli anni difficili" (catalogo Electa), curata da Marinetta Picone, ed allestita a "Castel Nuovo" e a "Villa Pignatelli", secondo luogo che vedeva Vittorio Piscopo e Guglielmo Roehrssen tra i presenti.
Matteo D'Ambrosio, docente di Letteratura Italiana alla "Federico II", tra i massimi esperti dei movimento futurista, ha sempre di più approfondito il peso degli artisti meridionali che hanno vissuto stagioni interessanti con Filippo Tommaso Marinetti, leader incontrastato e riconosciuto del "Futurismo", che teorizzò una costruzione futurista dell'universo e cercò sempre di far convergere il nuovo, il moderno, la velocità, il ritmo e la propulsione della macchina e dell'aereo in una sintesi che escludesse il passatismo e l'accademismo.
Guglielmo Roehrssen è un artista che è stato celebrato dal Comune di Ercolano, sua città natale e a "Villa Campolieto", qualche anno fa, è stato possibile visionare la sua produzione plastica, che si misura in aggettazioni slanciate e forbite, dense di fremiti ed umori carichi di dinamismo. Vittorio Piscopo ha guardato alla realtà meccanica e alla sospensione dei volo ed ha inseguito il mito scomponendo maschere e manifestazioni umane.
Giuseppe Autonello Leone ha guardato al lavoro duro nelle cave della sua terra e alle fisionomia della comunità rurale stringendo tutto in architettati piani e in stringenti e ritmiche sequenze ed, infine, ha "giocato" con le parole, distendendole o riassorbendole in appunti grafici di tono e di valenza. I tre artisti, anzi i magnifici tre, quasi novantenni, hanno lavorato negli anni Trenta seguendo la pista futurista ed ancora oggi la loro vitalità è tutta in espansione. 

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