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            Maurizio Vitiello su "Mozart" di Maria Pia Daidone
                      

  "AMADEUS" Mostra a cura di Carlo Roberto Sciascia

 

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Nota sulla mostra "AMADEUS"
 
Resterà aperta sino lunedì 6 gennaio 2003 (con orario 9-13, domenica esclusa) la mostra "AMADEUS", organizzata e curata dal critico d’arte Carlo Roberto Sciascia, allestita nel "Salone della PRO LOCO" del Palazzo Reale di Caserta. Quest’esposizione rientra nella rassegna "SUONI VISIBILI", un itinerario di percorsi espositivi realizzati da Carlo Roberto Sciascia nell’ambito dell’Autunno Musicale. Hanno contribuito alla realizzazione l’Associazione Anna Iervolino con la "PRO LOCO" di Caserta e con l’aiuto di ArteVinciguerra di Bellona e la determinante collaborazione della Regione Campania e del M.B.A.C. Hanno partecipato i seguenti artisti: Gianna Amendola, Brulé, Mario Caldaroni, Giuseppe Chiari, Joseph Ciccariello, Michelangelo Cice, Franco Cortese, Maria Pia Daidone (www.daidonearte.cjb.net), Antonio Del Donno, Crescenzo del Vecchio Berlingieri, Maria Rosaria Di Marco, Belgiro Di Marzo, Salvatore D’Imperio, Nicola Erboso, Luigi Esposito, Francesco Farina, Giovanni Ferrenti, Massimiliano Ferrenti, Ezio Flammia, Francesco Guadagnuolo, Mario Lanzione, Leyns, Mauro Malmignati, Pasquale Mincione, Paolo Pagnano, Carlo Palermo, Gabriella Pucciarelli, Michele Rosa, Mario Rossetti, Anna Russo, Francesco Russo, Domenico Spinosa, Antonello Tagliafierro, Giuseppe Vaccaro, Argentina Verderame, Wing Kuen Wong. La mostra presenta "note" intriganti, aritmie, "work in progress", presenze fortemente storicizzate e frutti emergenti.
 
Ecco quanto scritto, nella breve presentazione, dal critico Carlo Roberto Sciascia (crsciascia@libero.it) su "AMADEUS": La mostra "Amadeus" ha come tema la figura di Wolfgang Amadeus Mozart con tutte le sue sfaccettature. Per il geniale musicista originario di Salisburgo, nonostantela sua breve vita (1756-1791), tutto appare un susseguirsi mirabile di eventi eccezionali, suggellati dalle eccelse composizioni che lo hanno reso immortale. Infatti, la sua vita sembra proprio un romanzo: già da bambino poteva considerarsi un prodigio, quando a soli tre anni si improvvisò secondo violino, poi, ancora piccolo, si affermò come perfetto esecutore con la sorella Nannerl e come apprezzato e giovanissimo compositore nei suoi viaggi in Europa, in giro per le corti d’Europa e d’Italia. In seguito fu il momento dei suoi primi amori (particolarmente esaltante quello con la lasciva ed attraente Basle), quindi giovane maturo partì alla ricerca di gloria e di indipendenza dall’egemonia paterna; e fu proprio questo contrasto con il padre Leopold a contrassegnare il periodo della sua giovinezza fino alla definitiva liberazione non senza ripercussioni psicologiche. Ancora fu l’amore per Aloysa Weber, preludio al suo matrimonio con la sorella Costanze, a fare da sfondo a tanti successi ed altrettante sconfitte. Infine, il musicista ancora giovane, irrimediabilmente malato, imparò a convivere con la morte. Solo trentacinque anni, ma di vita intensa, appassionata ed incredibilmente densa di episodi, caratterizzata da una innata naturalezza nel trasferire in musica ogni sentimento, anche il dramma e la passione. Ma, soprattutto, aprendo anche nuovi ed interessanti scenari per i musicisti successivi. Infatti, i lavori musicali di Wolfang Amadeus Mozart, insuperabili capolavori di eleganza e raffinatezza, ma nel contempo drammatici ed intensi di umanità, lo fanno diventare unico ed immortale e, certamente, il più amato dal pubblico. I trentasei artisti, invitati ad esprimere le loro impressioni e le loro considerazioni sotto forma di opere sull’uomo, sul musicista, sul compositore, sulla vita stessa e sui molteplici aspetti della complessa personalità di Mozart, hanno descritto il salisburghese con incisività e maestria; essi hanno realizzato le loro opere pittoriche e scultoree, ognuno con tecnica e stile personali, in piena libertà espressiva. Il risultato è stata questa mostra, insieme di tessere di un mosaico variegato ed affascinante che vuole descrivere una parte del mondo del musicista e dell’uomo Mozart."
 
Certamente Mozart deve essere preso in considerazione, quale elemento culturale, non solo di sponda musicale, ma perché riferimento epocale avanzato verso la modernità.
Ancora Mozart proietta su noi moderni il suo fascino estremo.

Maurizio Vitiello

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