- .......... Andrea Della Rossa sintetizza un muro di pietre, tutte sagomate per
reggere l'incastro, in un ritagliato solco regolato nell'infinito.
- .......... Il giovane artista partenopeo continua a connettere, prevalentemente, un
modulo grafico-pittorico, ma di sapore plastico, in una campitura nera, non mancando,
però, di utilizzare diverse cromie per ulteriori declinazioni dell'assunto raggiunto.
- .......... Gli ultimi lavori siglati (non distanti da quelli presentati alla
personale nello spazio di "ARTExARTE", di cui ricordiamo, in particolare,
"Zona calda", "Emergenze", "Transitorietà",
"Coordinate nello spazio", "Pietre di fuoco", ''Avvicinamento",
"Viaggio lungo e silenzioso", "Frammenti", Pietre di ghiaccio",
"Concentrazione", "Collisione", "Correzione di rotta",
"Esplorazioni" e "Spazio alterato") si offrono come estensioni di una
cifra estetica consistente, pur suscettibile di cambiamenti, non certo repentini.
- .......... L'autore è sempre proteso a rifinire le immagini anche grazie ai mezzi
tecnologici avanzati che abitualmente frequenta.
- .......... Nella definita associazione dell'inserto concatenato, che ci fa
ricordare, ad esempio, le mura poligonali di Arpino, patria di Cicerone, proiettato in una
spazialità monocromatica, si staglia una tematica radicale di sostanziale e sottile
tenuta psicologica.
- .......... flusso orizzontale racconta dell'uomo sospeso in un universo, senza
principio, senza fine. Le tecniche miste su legno e su tela strutturate da Andrea Della
Rossa manifestano la transitorietà dell'uomo nel tempo, l'emersione di un carattere umano
in un contesto ancora non definito.
- .......... La "sonda umana" occupa un frammento del destino cosmico.
- .......... Fugace, sfida lo scenario ignoto.
- .......... Una continuità segnica, estratto d'identità del reticolo dell'animo
umano, riassume una civiltà intenzionata a radicarsi, a distinguersi ad emergere dal
sedimento sidereo reso da un fondo netto o da un'evocata texture.