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           Maurizio Vitiello su Gerardo Del Prete
  Un asterisco sulle opere di Gerardo Del
Prete all’ Arte Studio di Santa Maria
Capua Vetere e al "Labyrintho di Caserta

 

 
.......... Gerardo Del Prete, artista di origine beneventana, vive ed opera, da anni, a Caserta, e guarda a Napoli, che si sta rinnovando con l’arte contemporanea.
I suoi percorsi di formazione si sono delineati senza influssi di origine accademica.
Denominato "il professore" (per i suoi trascorsi all’interno dei corsi di formazione al CIAPI), si dedica sin da giovanissimo ad un’attenta ricerca che spazia alla meccanica alla filosofia, ma che si motiva anche nella musica e nel cinema.
Il suo itinerario pittorico, sostanziato da certe suggestioni impressioniste, cadenzato da visioni astratte e informali, nelle quali si percepisce il gesto, ma anche il colore come segno che, solo di rado, traccia figure oniriche e ombre danzanti.
Prendono, talvolta, il sopravvento i materiali: legno, lavagna, ferro, vetro o anche coperchi di vecchie botti, dischi di vinile, camere d’aria di camion e oggetti misteriosi attinti dalle viscere di macchinari.
Raccoglie, manipola e assembla seguendo palpitanti visioni, che elabora al momento, e da alchimista provetto tenta d’ingannarci.
Espone nella sede dell’Arte Studio (Via Mazzocchi, 75) di Santa Maria Capua Vetere e nel nuovo accogliente spazio dell’Associazione Culturale Labyrintho (Via Sant’Agostino, 16) a Caserta.
 
Napoli/Roma, 2003

Maurizio Vitiello

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