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- Non sempre
riesce la vicinanza tra pittura e poesia, sono e restano realtà culturali autonome, ma
possono anche convivere a specchio e questo è uno dei rari casi in cui riesce un accordo
che punta allattenzione del lettore.
- Le
luci del Bauhaus è lultimo interessante libro di Gianfranco De Palos, artista
che produce curate composizioni, con sincerità segnica, nella dimensione
astratto-geometrica.
- Il
sottotitolo Linee / voci si rivolge alla costruzione della pubblicazione, che
vede riunite diciotto immagini di De Palos, singolari nella loro semplicità compositiva,
e ai versi di diciotto autori di poesia contemporanea.
- Sono
presenti, tra gli altri, inediti di Roberto Sanesi e Daria Menicanti, purtroppo scomparsi,
e due intense poesie del cinese Li Shizeng, in arte Duo Duo.
- Nelle
elaborazioni geometriche di Gianfranco De Palos si percepisce la chiave lirica che
inquadra limmaginario suprematista, da El Lissitskij a Malevic, ed una rivisitazione
attuativa dei principi sottolineati da Kandinskij nel suo
maggior saggio Lo spirituale nellarte.
- Con un
disegno essenzialmente equilibrato e mentalmente preciso tenta di centrare una ricerca del senso primitivo delle
cose e, contemporaneamente, unesistenziale vitalità, modulo dinamica che sfugge,
talvolta, alle rese visive.
- Lesplorazione
alla ricerca delle radici umane, la voglia di scartare la materia e di conversare con linfinito
sintetizzano gli umori segnico-grafici che distinguono i leggeri disegni colorati dellartista
romano, che si accostano riverenti ai versi..
- Il
traguardo dellinfinito è ricercato nella Preghiera del fiammingo
Germain Drogenbroodt, tra i costituenti del movimento neo-sensazionista, e dal Silenzio
di Alda Merini, che esordì sedicenne con la silloge La presenza di Orfeo.
- Abbiamo
chiesto ad un fine poeta e sensibile critico darte come Angelo Lippo, che vive a
Taranto, il suo pensiero su questa breve ed accorta pubblicazione.
- Lippo, di
cui sentiremo parlare, perché in lui scorrono versate ed illuminate doti di sintesi, ci
ha, così, risposto:
- Diciotto
voci poetiche inghirlandano la segmentazione segnica di un artista come Gianfranco De
Palos, espressione - per dirla con Giorgio Seveso che concilia un
temperamento di assorta ma palpitante liricità con la grande tradizione europea dellastrattismo
geometrico, da Mondrian e dai costruttivisti russi, per intenderci, fino ai nostri Radice,
ai Soldati, ai Dorazio di oggi e simili.
- Nello
stuzzicante libello Le luci del Bauhaus i fremiti doloranti ed elegiaci dei
poeti sviluppano storie e memorie, attestate nella contiguità delle e-vocazioni
geometriche di De Palos, e reclamano salvati prima del diluvio guarda laggiù il
cielo tutto (Roberto Roversi), o attendono che Immetti nei tuoi flauti uno
stridore / perché così è la vita. In paradiso / talvolta i cori angelici riposano / per
regalarci un lampo di uragano (Maria Luisa Spaziani).
- Le linee di
De Palos non si pongono in comunione dei riferimenti mitopoietici, piuttosto si
rappresentano nei termini di una autonomia espressiva, giustificata nellassemblaggio
di elaborazioni costruttiviste a sé stanti.
- Insomma, lartista
non sposa né illustra i versi, ma sviluppa un suo discorso personale, in linea con le
direttrici estetiche che furono alla base del pensiero ontologico di Kandinskji: Se
dunque nel quadro una linea viene liberata dal fine di designare una cosa, e funge essa
stessa da cosa, il suo suono interiore non viene attenuato da alcuna funzione secondaria e
acquista la sua forza interiore tuttintera. Come appunto è per lin-vocazione
di Angelo Gaccione: Ed ora va parola mia / libra le tue ali sul mondo / e se
ti mettono in catene / tu mettiti a cantare.
- Ed è nelle
viscere di questa divaricazione che il libro conserva ed acquista una sua precipuità, al
di là delle classificazioni di comodo o della ritualistica critica, anche quando
avvertiamo prepotenti gli impulsi a leggerci e capire il percorso dei nostri sogni :
imploriamo una via del ritorno / nel paese negato dellinfanzia (Marisa
Brecciaroli), come dallaltra sponda ci suggeriscono le infantili geometrie
di De Palos, mentre luomo si aspetta un tenero allarme / di speranza e di
eterno (Daria Menicanti), a suggellare il passaggio terreno.
- Per
completezza si menzionano tutti i poeti, in rigoroso ordine alfabetico: Donatella Bisutti,
Marisa Brecciaroli, Maria Elena Cruz Varela, Germani Droogenbroodt, Duo Duo, Franco
Esposito, Angelo Gaccione, Giuliano Gramigna, Vincenzo Guarracino, Franco Loi, Mario
Lunetta, Daria Menicanti, Alda Merini, Maurizio Meschia, Roberto Roversi, Roberto Sanesi,
Arturo Schwarz e Maria Luisa Spaziani; il fior del fiore della poesia doggi, in una
elegante edizione firmata Gutenberg.
- In
conclusione, questo lavoro di integrazione di Gianfranco De Palos richiama la necessità
del condividere e dellestensione della reciprocità.
- Il
pregevole volumetto si sfoglia con amore, con cura, con rispetto, quasi per raccogliere
respiri culturali di cui abbiamo bisogno, oggi, forse, più di ieri.
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- Vico Equense, 2003
Maurizio Vitiello
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