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           Maurizio Vitiello su Loris De Rosa

  "AMORE E RABBIA NELLA PITTURA DI LORIS DE ROSA''

 

 
 
.......... Pochi mesi fa l'amico-cardiologo Antonino Scialdone con una veloce telefonata mi segnalava che si potevano visionare opere dell'artista Loris De Rosa.
.......... Insieme abbiamo potuto apprezzare a casa di Elba e, poi, di Ione e Bruno Mannelli lavori riordinati cronologicamente e per tema.
.......... Elba e Ione De Rosa intendono continuare a preservare e a perpetuare la memoria del padre-artista con periodiche esposizioni in centri affermati e in spazi nuovi.
.......... Credo che tutta la pittura di Loris De Rosa meriti un'opera di approfondimento critico.
.......... Meriterebbe, in particolare, una disamina il periodo pittorico tra le due guerre, soprattutto da parte di coloro che hanno trattato e trattano argomenti visivi di questo segmento epocale.
 
.......... Due preziose indicazioni sull'attività di Loris De Rosa ci vengono fornite dalle note critiche ed amicali di Settimia Cicinnati e di Emilio Buccafusca - inserite nell'antologia critica di questa breve pubblicazione, che invitiamo subito a leggere -.
.......... Loris De Rosa, nato a Cagliari il 1909, è venuto a Napoli ed ha frequentato l'ambiente artistico sino alla seconda guerra mondiale, poi se ne è staccato per ritornarvi, a pieno, negli anni Sessanta.
.......... Da giovane ha incominciato a dipingere, aiutato anche dai consigli di Lionello Balestrieri quando frequentava l'Istituto d'Arte.
.......... Ha partecipato ad importanti manifestazioni, raccogliendo anche primi premi, vari riconoscimenti e riscuotendo successo, tra le quali: "La Biennale" ('34), "Mostra Internazionale d'Arte Coloniale" ('34), "Quadriennale d'Arte Nazionale" ('35), "Mostra del Sindacato Interprovinciale Fascista di Belle Arti" ('36), "Concorso Nazionale del Francobollo dell'Impero" ('38), "Concorso per due Francobolli per la mostra delle Terre d'oltremare" (' ), "Cartello per la Difesa Aerochimica" (' ), "Triennale d'Oltremare" ('40), "Allestimento e Decorazione Interna Mostra Terre Italiane d'Oltremare" ('40) .....
 
.......... Spiccano tra i suoi lavori angoli e spaccati di Napoli, tanto amata.
.......... L'artista cagliaritano, stregato dalla città, l'ha, poi, raccontata per soffi d'immagíne e per sigle.
.......... Ha evidenziato antiche strade, portici, portichetti, vicoli, vicoletti, palazzi decorosi, palazzetti toccati dal tempo, piazze animate e piazzette silenziose.
.......... Molti scorci ricordano luoghi vomeresi e feste del quartiere collinare, oggi invaso dal cemento ed attraversato da un traffico intenso, asfissiante, rumoroso.
.......... La zona di Antignano e Piazza degli Artisti, ad esempio, sono sinceramente riprese con fulminee pennellate dai saporiti accenti.
.......... Colori fluidi ricalcano rilievi scarni, di tenuta grafica, ed invadono lo spazio.
.......... Un "esprit métropolitain" trapassa le densità luministiche che fanno vibrare "impressioni" sensitive immediate, pronte e diretto.
 
.......... Altro versante pittorico è dato dalle numerose scene marine.
.......... I paesaggi marini inseriti in aperture e squarci d'azzurro accolgono vedute di luci e colori.
.......... Il profilo del Golfo di Napoli, Capo Miseno, l'Isola d'Ischia, gli scogli profondamente scossi dal mare risultano alcuni soggetti preferiti.
.......... Loris De Rosa estremamente interessato alla natura che circonda Partenope la ripropone con grazia e mestiere, in modo rapido ed affilato.
.......... La scandaglia nella manifestazioni violente (ad esempio, cieli cupi o mareggiate) e la fissa nella sua forza elegiaca (ad es., scenografiche spiagge deserte o caldi pomeriggi estivi).
.......... La solidità estetica allude ad una tradizionale coscienza di valori.
.......... Ma anche le strutture industriali posizionate sul mare di Bagnoli e i cantieri navali hanno sollecitato l'attenzione di Loris De Rosa, che non ha trascurato attività e produzioni.
 
.......... In altre opere una lunga teoria di motivi politici e di costume viene ripresa con un linguaggio caustico, sferzante, arrabbiato.
.......... Con la sapiente immediatezza del gesto disegnativo, combinata con rilevanti ed abili spiazzamenti, attua analisi e sottili denunce.
.......... Grazie all'uso del collage, basato su cronache parlamentari e di "nera" (e proprio attraverso la lettura di frammenti e stralci di giornali è possibile datare con una certa sicurezza molti lavori che non riportano la data di esecuzione), tiene banco sugli avvenimenti, sugli scontri o meglio sulle beghe nostrane.
.......... Il gran teatro della politica nazionale, le correnti del "Palazzo", i ribaltoni, i travestitismi, i peccati della società risultano per Loris De Rosa temi da trattare con bizzarre lacerazioni, innaffiate, talvolta, da un sarcasmo "al fiele".
.......... Anche le marionette, i burattini, che hanno l'aspetto dei pupI siciliani, e i carabinieri, che assomigliano a quelli di Pinocchio, scendono in campo e spezzano i fili del teatrino politico-parlamentare e come gli animali di Fedro non hanno bisogno di presentazione.
.......... Risparmiano a chi ossserva ogni peso nel trarre la morale.
.......... Chiari, lucidi ed evidenti fanno ballare altri personaggi pomposi e solenni.
.......... Le marionette e i "pizzardoni" piumati o i "ghisa" incollano statisti e politici, magari a testa in giù.
.......... Estrosamente sottolineano precarietà e credibilità.
.......... Pittura questa di Loris De Rosa vivacissima, esuberante, di caldissima temperatura critica, in alcuni punti sfrontata, ma dal deciso simbolismo deciso e pugnace.
.......... La "vis polemica', dell'artista, superando, ovviamente, qualsiasi effetto contemplativo, approda ad un furore provocatorio e stringe nel rutilante cimento pittorico allusioni e commenti.
.......... E l'amarezza che gonfia il suo cuore solleva e stende un'accentuata carica di ironia.
 
.......... Loris De Rosa è stato un attento artista, tutto proteso a cavalcare il suo tempo da protagonista e testimone.
.......... E' stato un pittore molto attivo prima del secondo conflitto mondiale, e dopo l'immane tragedia ha coltivato una lunga riflessione.
.......... Ha continuato a rivedere realtà passate e realtà consolidate.
.......... Sono appuntati sulle tele o sulle tavole della sua ultima produzione assorbiti e non assorbiti trascorsi politici e attualità sociali.
.......... Il travaglio che gli ha stretto l'animo negli anni seguenti al secondo dopoguerra risulta evidente nella linea della ragione impiantata su radicati assunti, mai obliterati.

Maurizio Vitiello

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