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           Maurizio Vitiello su Armando De Stefano
NOTA A MARGINE SU
"LA FIGURAZIONE DI ARMANDO DE STEFANO NEGLI ANNI SESSANTA"

 

 
 
.......... Armando de Stefano è un nome conosciuto ed amato dai napoletani; insomma, è un nome che richiama.
.......... C'è l'appassionato viscerale che lo ama e chi lo guarda con dubbi e vorrebbe sapere di più su di lui.
.......... Nel ricavare dalla storia motivi aspiratori Armando De Stefano coglie opportunità per dialogare sul contemporaneo.
.......... Immette una verticalità di episodi e ricorrenze che rigano una intelaiatura segnica dinamicamente vibrata su cui appunta, nel tempo, frammenti di riferimenti ispirati dal "genius loci", disfacimenti corporei che lo legano a un Perez, a un Lippi e a un Bacon e concretizzazioni figurali che esaminano miti e vicende umane vicine e lontane.
.......... Armando De Stefano è nato a Napoli, dove vive e lavora.
.......... Ha insegnato all'Accademia di Belle Arti partenopea, dal 1950 al 1992.
.......... Inizia la sua attività artistica nel 1947 nella formazione del "Gruppo Sud" e successivamente aderisce al "Movimento Realista Italiano" (Guttuso, Zigaina, Vespignani, Francese, Attardi, Mirabella ... ).
.......... Alla fine degli anni Cinquanta, nella revisione ideologico-culturale della Sinistra, supera l'ortodossia iconografica populista per una visione più ampia, un maggiore approfondimento dei valori pittorici in una figuralità più suggerita che definita.
.......... Con gli anni Settanta Armando De Stefano riprende il suo discorso figurativo in dimensioni diverse, dando vita ai cicli di "Masaniello", "Marat", "Odette", "Il Mercato dei Miti", "Le Maschere", "La Rivoluzione Napoletana del 179911, "L'Eden degli Esclusi", esposto al Palazzo Reale di Napoli nell'ottobre del 1997.
.......... Di recente ha dipinto il soffitto dello Studio del Rettore nell'Ateneo Federico II di Napoli e ha realizzato un mosaico nell'Aula Magna della stessa Università.
.......... Ha partecipato a mostre nazionali e internazionali ottenendo vari riconoscimenti e stimati consensi.
.......... Sue opere figurano in numerose collezioni e prestigiosi musei in Italia e all'estero.
.......... Il pretesto per questa nota ci è fornito dalla pubblicazione, curata da Arturo Fratta, un tempo apprezzato giornalista de "Il Mattino" di Napoli, "La figurazione di Armando De Stefano negli anni Sessanta", pubblicato dall'Electa Napoli.
.......... Dalla puntuale ed interessante introduzione di Arturo Fratta si passa ai consistenti scritti di Paolo Mamone Capria ("1956-1969: il percorso di Armando De Stefano"), Paolo De Marco ("L'età della speranza: gli anni Sessanta") e Sergio Piro ("Il cambiamento di stili e di mentalità nell'uragano comunemente detto Sessantotto: la crisi mortale della psichiatria)."
.......... Dalla lettura di questo bel libro si riescono a valutare i percorsi iniziali del maestro sotto una nuova e convincente luce.

Maurizio Vitiello

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