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           Maurizio Vitiello su Salvatore De Stefano

QUINDICI ANNI DI ATTIVITA' DI SALVATORE DE STEFANO

 

 
 
.......... Questa semplice riflessione inquadra Salvatore De Stefano, ma non, forse, tutta la sua attività, varia e stimolante.
.......... Da sempre interessato all'arte, si tiene informato sulle ultime vicende della ricerca estetica, che intimamente coltiva, ed insegue il "pezzo" colto o di artigianato.
.......... L'artista realizza, con grande continuità, un flusso d'immagini con le varie tecniche conosciute ed altre di sua invenzione. "Omini sulla luna," ci dice già molto dell'operatore: esperto a maneggiar pennelli e carboncini e sintetizzatore di luoghi, oggetti, persone ed atmosfere. A questo lavoro s'aggancia "Fuochi fatui", con due omini che nuotano a mezz'aria ed uno seduto su una mezza luna, che segna il tentativo di coniugare il rapporto con la terra e la fantasia. Conseguente, o per lo meno collaterale, possiamo ritenere anche "La domenica ideale", che testimonia la voglia dell'abbandono del tutto per viaggiare con la fantasia. Cita l'artista l'aquilone di Pascali e l'omino, sua particolare cifra, salta in groppa ad una ranocchio, poi si vola come le farfalle e la fionda fa cadere un arco sino a rivedere l'omino con l'abito da scuola che visualizza il sogno di una percezione interiore, rivolto a fantasticherie liberatorie, che, però, precipita al momento del risveglio quotidiano.
.......... Questa prima annotazione visiva ci comunica la bravura di Salvatore De Stefano votata ad una pittura compendiaria.
.......... Anche gli altri dipinti non si discostano da una redazione riassuntiva ed abbreviata, pressata da tenute elastiche e da accensioni cromatiche forti. La mano duttile e versatile di Salvatore De Stefano gioca a manifestare il vero, a manipolare perimetri e orizzonti e si flette per evidenziare una variegata concentrazione di caratteri e di plurime diversificazioni oggettuali. "Sagoma dinamica" è un lavoro indubbiamente interessante che slavvale di materiale povero. E' un'intelligente isola di carta riciclata, tutta impiantata in bianco e nero, su cui sprizzano motivi rapidi.
.......... Nelle partiture cromatiche brevi addensamenti plastico-materici o esemplari evanescenze convergono a restituire ad una linea figurativa il senso del reale, il sentimento del possibile e i fantasmi dell'imponderabile.
.......... L'operatore elabora una pittura di rimandi, di energie sottese, di fragranze estemporanee e blocca rapsodicamente momenti con linguaggi tangenti.
.......... In conclusione, resiste nel suo quotidiano lavoro l'impatto della materia, lo squillar del colore, il contorno da definire o da svaporare, pur risultando per lui assolutamente non lontani, problematici o difficili i sentieri dell'astrattismo geometrico, dell'informale e del concettuale, ben sintetizzato quest'ultimo da "Notturno Napoletano", ad esempio, a cui si possono collegare "La griglia" e "La griglia dorata", che si pronunciano su di un eqilibrio instabile e riassumono riflessi della ricerca di un linguaggio universale, nonché "Finestrelle", una sapiente e delicata miniscultura traforata.
.......... D'altro carattere, invece, le sculture "Forza bruta", e "Abbraccio di due omini", in eucalipto e in palissandro, ed un'altra in cartapesta. "A cavallo dell'arte", infine, è il ragguaglio dell'operosità dell'artista che, disinvoltamente ed ironicamente, indica col cavalletto dello studio che da li principia la sua arte ...

Maurizio Vitiello

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