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- .......... Sino al 16 maggio 2002 sarà possibile visitare l'esposizione
intitolata "Umanesimo e Tecnologia", curata da Angelo Calabrese, impaginata nel
piccolo, ma accogliente spazio della Galleria "Immagine NEA", diretta da Adolfo
Giuliani, con passione.
- Questa galleria si batte, da vari anni, per
la cultura napoletana da una posizione d'indipendenza, cosa rara oggi.
- E' allocata in una posizione ora strategica,
perché si trova a metà, tra centro e il Vomero, zona collinare della città partenopea,
ed è facilmente raggiungibile grazie al metrò.
- E' proprio di fronte all'uscita della
stazione "Salvator Rosa" della nuova metropolitana di Napoli.
- I lavori hanno permesso alla zona di
rivalutarsi e l'impatto ambientale della grande opera di trasporto ha coinvolto l'impianto
urbanistico, valorizzato dall'installazione di grandi opere d'arte di qualità.
- Bisogna segnalare che nelle altre stimolanti
stazioni (Piazza Vanvitelli, Via Cilea-Quattro Giornate, Museo, Piazza Dante) della nuova
metropolitana collinare, che sta tanto coinvolgendo i napoletani, si possono apprezzare
ulteriori opere di artisti contemporanei.
- Napoli offre così ai suoi visitatori e alla
stessa cittadinanza poli culturali espositivi e si allinea alle grandi metropoli dei
mondo.
- Manca solo la stazione di Materdei, in fase
di completamente, che verrà inaugurata nei prossimi mesi.
- Giuseppe Di Franco ha dichiarato, in merito
alla sua mostra, quanto segue: "Il percorso artistico che ho denominato OPUS è
composto di opere pittoriche, pittosculture e sculture che possono essere lette in
sequenza o separatamente, ma che sono organiche tra loro, poiché, come in un gioco di
specchi contrapposti, rimandano scambievolmente l'una all'altra. Il mio lavoro si propone
di dimostrare che, tanto in termini individuali che in termini collettivi, è necessario
che ogni apprendimento sia consapevole e correttamente guidato. La scienza deve diventare
coscienza la scienza in altre parole non può fare a meno del supporto tradizionale delle
antiche conoscenze, inteso come stimolo vitale a conoscere, scoprire e inventare in modo
consapevole e responsabile. Nel rispetto della Natura, del Sacro e del Mistero, l'Eros,
l'istinto a pensare, deve confrontarsi costantemente con il suo opposto, cioè con il
Logos, che organizza e governa armonicamente e eticamente ogni cosa. Credo che la mia
mostra, tesa a dimostrare questo presupposto, sia in sintonia con le recenti
interpretazioni dei mutamenti sociali in atto. Dopo la caduta del muro di Berlino e dopo
l'11 settembre, urge la necessità di coniugare la scienza e il processo tecnologico con
l'umanesimo e la cultura che affonda le sue radici nella grande Tradizione. Ciò è in
accordo per altro con le tematiche del recente manifesto dell'Esasperatismo, movimento
ideato e promulgato in Napoli da Adolfo Giuliani e Angelo Calabrese."
- Dopo la mostra "Clonazione" di
Luciano Scateni, molto conosciuto in qualità di giornalista Rai, operativo nella sede di
Napoli, questa di Giuseppe Di Franco, si pone all'attenzione dell'attento pubblico che
segue le mostre proposte da "Immagine NEA", che sicuramente ci riserverà altre
sorprese nel corso della prossima stagione espositiva.
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- Napoli, maggio 2002
Maurizio Vitiello