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           Maurizio Vitiello su Giuseppe Di Franco
                     
Nota sulla mostra "UMANESIMO E TECNOLOGIA
di Giuseppe DI FRANCO alla Galleria
"Immagine NEA" di Napoli, diretta da Adolfo Giuliani.

 

 
 
.......... Sino al 16 maggio 2002 sarà possibile visitare l'esposizione intitolata "Umanesimo e Tecnologia", curata da Angelo Calabrese, impaginata nel piccolo, ma accogliente spazio della Galleria "Immagine NEA", diretta da Adolfo Giuliani, con passione.
Questa galleria si batte, da vari anni, per la cultura napoletana da una posizione d'indipendenza, cosa rara oggi.
E' allocata in una posizione ora strategica, perché si trova a metà, tra centro e il Vomero, zona collinare della città partenopea, ed è facilmente raggiungibile grazie al metrò.
E' proprio di fronte all'uscita della stazione "Salvator Rosa" della nuova metropolitana di Napoli.
I lavori hanno permesso alla zona di rivalutarsi e l'impatto ambientale della grande opera di trasporto ha coinvolto l'impianto urbanistico, valorizzato dall'installazione di grandi opere d'arte di qualità.
Bisogna segnalare che nelle altre stimolanti stazioni (Piazza Vanvitelli, Via Cilea-Quattro Giornate, Museo, Piazza Dante) della nuova metropolitana collinare, che sta tanto coinvolgendo i napoletani, si possono apprezzare ulteriori opere di artisti contemporanei.
Napoli offre così ai suoi visitatori e alla stessa cittadinanza poli culturali espositivi e si allinea alle grandi metropoli dei mondo.
Manca solo la stazione di Materdei, in fase di completamente, che verrà inaugurata nei prossimi mesi.
Giuseppe Di Franco ha dichiarato, in merito alla sua mostra, quanto segue: "Il percorso artistico che ho denominato OPUS è composto di opere pittoriche, pittosculture e sculture che possono essere lette in sequenza o separatamente, ma che sono organiche tra loro, poiché, come in un gioco di specchi contrapposti, rimandano scambievolmente l'una all'altra. Il mio lavoro si propone di dimostrare che, tanto in termini individuali che in termini collettivi, è necessario che ogni apprendimento sia consapevole e correttamente guidato. La scienza deve diventare coscienza la scienza in altre parole non può fare a meno del supporto tradizionale delle antiche conoscenze, inteso come stimolo vitale a conoscere, scoprire e inventare in modo consapevole e responsabile. Nel rispetto della Natura, del Sacro e del Mistero, l'Eros, l'istinto a pensare, deve confrontarsi costantemente con il suo opposto, cioè con il Logos, che organizza e governa armonicamente e eticamente ogni cosa. Credo che la mia mostra, tesa a dimostrare questo presupposto, sia in sintonia con le recenti interpretazioni dei mutamenti sociali in atto. Dopo la caduta del muro di Berlino e dopo l'11 settembre, urge la necessità di coniugare la scienza e il processo tecnologico con l'umanesimo e la cultura che affonda le sue radici nella grande Tradizione. Ciò è in accordo per altro con le tematiche del recente manifesto dell'Esasperatismo, movimento ideato e promulgato in Napoli da Adolfo Giuliani e Angelo Calabrese."
Dopo la mostra "Clonazione" di Luciano Scateni, molto conosciuto in qualità di giornalista Rai, operativo nella sede di Napoli, questa di Giuseppe Di Franco, si pone all'attenzione dell'attento pubblico che segue le mostre proposte da "Immagine NEA", che sicuramente ci riserverà altre sorprese nel corso della prossima stagione espositiva.
 
Napoli, maggio 2002

Maurizio Vitiello

 

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