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- .......... E stata inaugurata linteressante esposizione
"ECLISSI", curata da Simona Barucco, critica darte di tonica presenza
nellarea campana, e ben organizzata dallAssociazione Culturale
"ARTEXARTE" (www.artexarte.com - info@artexarte.com), in collaborazione con
lAssessorato alla Cultura del Comune di Napoli e con il patrocinio della Provincia
di Napoli e dellAssessorato Istruzione e Cultura della Regione Campania, alla Casina
Pompeiana nella Villa Comunale di Napoli.
- Il lavoro di Giuseppe Di Guida e di Giuseppe
Panariello, che conosciamo da moltissimo tempo, come autori di grande serietà operativa,
vede impegnate ad interagire le singole forti individualità di ognuno al fine di
realizzare opere uniche.
- Il tutto si concretizza senza escludere i
rilevanti contributi operati durante la loro qualificata attività espressiva e di
sperimentazione, che ha contribuito al raggiungimento e al superamento di nuove frontiere
nel dibattito estetico odierno.
- In dettaglio si tiene conto della produzione
artistica sviluppata dagli artisti verso lintegrazione dei loro momenti creativi
personali, in un unicum divisibile-indivisibile autonomo che non ha precedenti
nellambito dellarte attuale né sul territorio campano, né sulla situazione
nazionale e internazionale.
- Come in uneclissi, le opere di
Giuseppe Di Guida e Giuseppe Panariello, prodotte singolarmente da ogni autore in completa
autonomia, si sovrapporranno e sintegreranno solo in occasione di questevento
espositivo creando unentità artistica nuova e originale, per poi tornare alla
condizione precedente.
- Sono molti i fattori che legano insieme e,
allo stesso tempo, contraddicono questo lavoro: esiste da un lato la pesantezza solo
apparente dei materiali di Giuseppe Di Guida che lottano con la forza di gravità per
esaltare la loro effettiva fragilità, sottolineata anche dalla qualità e dalla
volatilità delle forme.
- Dallaltra parte il rigore, la
linearità e la compattezza dellopera di Giuseppe Panariello che ritrova nei
materiali più poveri ricchezza e valore.
- Anche qui lapparente sfibrarsi di una
corda o le rigide strutture usate sono un solleticante invito a ben riflettere su una
nuova classicità.
- Abbiamo visitato con molta attenzione questa
intrigante e, per alcuni aspetti, sublime mostra.
- E imbarazzante, ma anche piacevole e
gradevole, finalmente, trovare immediatamente la qualità, che non sempre capita alle
mostre darte.
- Giuseppe Di Guida e Giuseppe Panariello con
i singoli lavori e con quelli lavorati a due mani, anzi a quattro mani, sostanziano una
seria ricerca dei e sui materiali, un affinamento della maestria manipolativa e
unelevazione di turgidi segnali e pungoli iconici a caratura estetica, che colpisce
per limperio del dettato, icastico e, nel contempo, di rarefatta eleganza visiva,
Maurizio Vitiello