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- .......... La pittrice tarantina segue, da tempo, le vicende dell'arte, con
estrema attenzione, e partecipa attivamente alla vita culturale della sua regione, che
presenta un'effervescenza creativa, talvolta, non raccolta dalle dinamiche mass-mediali.
- Oggi, interessata a farsi conoscere da un
più vasto pubblico, intende concretizzare un serio programma di mostre, che ha in mente.
- Avviando, così, una serie di progetti
espositivi, che la porteranno ad esporre in varie e diverse gallerie della Puglia e di
altre regioni della Penisola, e legando il suo nome anche a riflessioni critiche di
prestigio, potrà imporsi ad una più allargata osservazione ed approvazione.
- Maria Teresa Di Nardo, con sempre maggiore
impegno, porta avanti una ricerca che segue le vicende del mondo e non dimentica i fatti
della sua terra.
- Si tratta, fondamentalmente, di
un'impostazione che riflette sul globale e ragiona sul locale.
- Il suo impianto "glocal" (parola
che prende la prima metà di "global" e la seconda metà di "local")
definisce isole, esplosioni e sfilacciamenti di colore, ma non solo, e raccoglie esiti di
una pittura attuale, sempre più protesa a sintetizzare respiri che attraversano il nostro
pianeta e che, di rimando, s'attagliano agli umori delle radici.
- Fortemente colpita dagli eventi terroristici
dell' 11 settembre 2001, che hanno seminato morte negli USA, ha deciso di reagire segnando
impronte pittoriche vive e palpitanti su tele o calibrando smalti su alluminio.
- Vibrazioni cromatiche, acute e lancinanti al
tempo stesso, hanno urlato il dolore e contraddistinto una teoria di lavori, che risulta
incanalata e qualificata da un senso della misura e si distingue per la gestualità
istintiva.
- Il suo cuore ha battuto più rapidamente ed
effluvi sanguigni e precipitazioni materiche si sono appuntati sui supporti.
- A "Deflagrazioni cosmiche" si è
succeduta un'altra serie impostata a documentare dall'intimo un'apocalisse metropolitana e
a captare anche rabbia e orgoglio di chi vive "ferito a morte" nella civiltà
occidentale, richiamata a salvaguardarsi da teorie terroristiche.
- Il sangue delle vittime, la crisi di chi
stupito era rapito dalle "news" televisive, la successiva rabbia e il rialzato
orgoglio sono addensati in una filigrana di terminazioni segnico-cromatiche di
abbreviazione calda.
- Dinamiche sequenze ora intessono la pittura
di Maria Teresa Di Nardo, più libera da vincoli figurali e sempre più aperta ad
abbracciare l'ampio ventaglio dell'informale.
- L'artista propone una produzione seriale
convinta, attraversata da sostenuti rapidi tratti, da brevi ricercati ricami e da
dilatazioni cromatiche di calore mediterraneo e sostanziata dal "fil rouge"
dell'esistenza.
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- Napoli/Roma, 2002
Maurizio Vitiello