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           Maurizio Vitiello su Mario Forgione

Un asterisco per Mario Forgione

 

 
 
.......... Era un vero diletto, o se volete sempre un piacere, parlare con Mario, posillipino doc trasferitosi alle falde del Vesuvio, dal tratto signorile e hidalgo curioso.
.......... La nostra conversazione toccava vari punti ed affrontava le variegate dimensioni culturali che la nostra città offriva, e, tuttora, offre.
.......... D'inverno ci si vedeva spesso in varie sedi espositive, al Circolo della Stampa, in Villa Comunale, ed, in particolare, ad "AcomeArte", lo studio-galleria di Vico Ischitella alla Riviera di Chiaja, che ha visto sfilare tanti artisti, selezionati dal fratello Pasquale.
.......... D'estate, invece, ci si dava appuntamento a Sant'Agata sui Due Golfi, in penisola sorrentina.
.......... A "L'Atelier", spazio messo a disposizione dal fratello Pasquale, figura d'architetto, d'artista e di gallerista d'elezione, motivato a perpetuare cenacoli artistici, ci s'incontrava con artisti, giornalisti, scrittori, intellettuali che soggiornavano in costiera, tra cui Gianni De Tora, Vittorio Romano, Renato Milo, Maria Pia Daidone, Lorenzo Piras, Eduardo Alamaro .....
.......... Si scambiavano pareri sull'attività della stagione metropolitana, appena trascorsa, si commentavano i progetti della rete galleristica e museale per quella successiva, che sarebbe da lì a poco ripartita, e si stringevano intese.
.......... Si confezionavano alleanze intellettuali con diversi opera- tori per organizzare e presentare mostre scambiandosi sostegni ideali.
.......... Lieve e affabile si avvicinava al mondo degli artisti.
.......... Con gran rispetto catturava in scritti misurati immagini di idee e idee di immagini.
.......... La sua attenzione per il mondo delle arti visive contempopranee, dell'artigianato e dell'archeologia la si poteva seguire sui settimanali e sulle riviste mensili a cui collaborava con rubriche molto seguite.
.......... Un particolare: sapevate che c'era Mario Forgione dietro la firma Luigi Lenzi?
.......... E a chi telefonava o chiedeva in redazione di Luigi Lenzi le segretarie, se ben ricordo di "Napoli oggi", rispondevano che era a Beirut.
.......... Insomma, per vezzo e per evitare fastidi così firmava, di tanto in tanto.
.......... Gli studi sulla Napoli di un tempo, quella d'epoca ducale e soprattutto del Settecento, e le sagge ricerche sulla lettura dell'animo partenopeo animavano le sue notti al computer.
.......... Da scrittore, più che da giornalista e critico, ha incontrato la città e i suoi contorni storici ed umani.
.......... Mario Forgione ha voluto dedicare tempo e passione a capire se questa nostra Napoli è irredimibile.

Maurizio Vitiello

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