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           Maurizio Vitiello su Anna Forte

TRAIETTORIE, LUCI E SIGLE NELL'IMMAGINARIO GEOMETRICO DI ANNA FORTE

 

 
 
.......... Abbiamo avuto la possibilità di visionare la produzione di Anna Forte nelle occasioni offerte da "Spazio Aperto all 'Arte", coordinate da Ester Milano, e nell'ultimo "Expo Arte", esposizioni entrambe allestite alla Fiera del Levante di Bari.
.......... In una realtà come quella del Sud, che si sta distinguendo per i fermenti culturale e suscettibile di miglioramenti per le trasformazioni che si promuovono, l'indagine visiva di Anna Forte, apprezzata dalla critica più accreditata, e seguita, con attenzione, da prestigiose gallerie, si colloca tra le più interessanti ricerche.
.......... L'artista, dalla metà degli anni ottanta, restituisce allo specifico segmento dell'immaginario geometrico, ad alto potenziale comunicativo, una centralità tematica.
.......... Nel solco linguistico ampiamente dichiarato aziona ragioni che si riagganciano alle esperienze aniconiche contemporanee.
.......... Confluiscono nel suo lavoro elementi designati dalle avanguardie e tratti di nuove visioni, che sottolineano approfondimenti di un progetto dedicato a strutturare composizioni di lucida partecipazione.
.......... L'occhio, quale strumento della visione, raccoglie dati ed attiva la straordinaria capacità selettiva ed organizzativa delle funzioni elette del nostro cervello, che rideterminano inquadrature e danno corpo alle immagini.
.......... Anna Forte studia, tra raccolta percettiva e compendio visivo, sintesi metaforiche.
.......... Rielabora riflessi, accenti e ritmi nel segno del codice prescelto ed usa i colori caldi per marcare i possibili coinvolgimenti e quelli freddi per indicare una credibile analisi oggettiva.
.......... Grazie ad una corretta serialità ripercorre la sistemazione geometrica dello spazio. La sua impostazione acclara che un preciso ordine geometrico, inseguito mille volte, intende ridefínire una ricerca estetica.
.......... Attraverso articolazione visive risistema la profondità spaziale in suddivisi campi cromatici.
.......... Anna Forte si è sempre guardata attorno e la sua sensibilità l'ha portata a riconoscere nella natura e nella vita accettabili motivi ispiratori.
.......... Le vie della natura ed un viaggio nei sentimenti del mondo hanno fornito e forniscono all'artista condizioni e temperature per poter intervenire su pregiudiziali sostanziali ed ipotesi.
.......... Con colori e linee accende alternanti giochi cromatici e movimenti su destrutturate morfologie degli elementi naturali e combina assunti per stendere investigazioni su razionalità ed emotività.
.......... La vita, con i suoi obblighi e le sue difficoltà, ha condotto l'artista a tessere un serrato confronto con il mondo."Nascita" (1987) suggerisce l'origine e l'inizio di un percorso tracciato, tuttora seguito e valido.
.......... Anna Forte continua, parallelamente, anche un lungo viaggio introspettivo, che con lucidità estroflette in concrete realizzazioni, su cui s'appuntano motivazioni e delucidazione.
.......... Tutte le redazioni pittoriche, alimentate e gestite con acrilici e pastelli e, tavolta, con stucco per la definizione in rilievo di isole o di pronunciamenti geometrici, ci danno il senso della sua intimità esposta all'esistenza.
.......... La "joie de vivre" rimbalza sulla tela grazie ad una vivacità di colori, mentre le confessioni e le tenerezze sono rese con atmosfere lunari.
.......... Il giallo e l'azzurro che conducono al verde, il rosso e il giallo che insaporiscono l'arancione ed altri colori, trattati nel loro vigore o attraverso giochi di trasparenze. sostengono le forme geometriche fondamentali (il triangolo, il quadrato, il cerchio) e omologano, tra strutture centrali, traiettorie, solchi, vettori, luci e sigle, avvincenti concetti e stimolanti relazioni.
.......... Nelle sagomate modularità, in cui si scopre anche qualche notazione da Aristotele a Platone, si scontrano e si piegano materialità e spiritualità, specularità e transizioni, note scure e indici luministici.
.......... Recentemente Ester Milano ha scritto, tra l'altro, sul quotidiano "ROMA": "Nei dipinti di Anna Forte, prevalentemente bidimensionali, fra le differenti stesure di colore emergono modularità plastiche e vibrazioni che producono una luminosità significante."
.......... E sullo stesso giornale, nel riportato passaggio su di un dipinto di Anna Forte, il bravo psicanalista Giuseppe micosi Thèrami sostiene: "La luce libera, invade il quadro, aumenta la solitudine, la confusione: forse tutto è mistero" Fondamentalmente, la ricerca visiva di Anna Forte si collega idealmente alla scena artistica degli inizi degli anni '50 in cui si segnalò il M.A.C. (Movimento Arte Concreta), che ebbe punti di riferimento a Milano e a Napoli. .......... Nella città partenopea operarono Barisani, De Fusco, Tatafiore e Venditti.
.......... Barisani lo ritroviamo, alla fine degli anni Settanta, anche nel Gruppo "Geometria e Ricerca", su cui Luigi Paolo Finizio, attuale Docente di Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Roma, ha teorizzato, dedicando molte pagine, a cui aderirono De Tora, Di Ruggiero, Riccini, Tatafiore, Testa, Trapani, e nel variegato gruppo di artisti astratti "Gener-Azioni", che ha esposto, nel 1997, a Casoria e a Nocera Inferiore e, nel 1998, a Bari, su invito dell' "Expo Arte", a cui si sono stretti De Tora, Di Ruggiero, Lanzione, Manfredi e Spinosa.
.......... Gli assemblaggi modulari con asimmetrie dinamiche e simmetrie formali di Anna Forte, che ha sinora agito in linea totalmente autonoma, si accostano al "MA.DI.1" (o "Madì", se si vuole), corrente internazionale fra le più importanti del secondo dopoguerra, che raggruppa ancora oggi artisti di vari paesi, che continuano a coltivare forti legami d'orientamento e lavorano, imprescindibilmente, su di un dettato aniconico.
.......... L'identità artistica di Anna Forte si rileva, quindi, congruente con ulteriori e parallele manifestazioni visive, passate e presenti.
.......... Con le più recenti opere, tra le quali apprezziamo "Fluttuazione" "Compenetrazione", ''Azione", "Simposio", "Sigillo", "Riflessione", "Quadrato blu", "Trascendenza", "Espansione", "Mistero, Quadrato rosso", "Quadrato giallo", notiamo che la vena geometrica di Anna Forte non viene mai meno, anzi che si rinsalda e meglio calibra ed attualizza dimensioni di principio analitico, utili a sentire il mondo e la pelle della vita.
.......... Lavori di alto ed equilibrato livello esecutivo, che si dividono tra interrogazioni autobiografiche e prospettive più allargate, inglobano richiami, rimandi, segnalazione e dilatazioni geometriche all'interno di una ricerca delle tensioni spaziali.
.......... Le strutturate tessiture, dotate di rilevanti complessità cromatico-formali, impegnano una convincente e seducente formulazione grafico-pittorico, che accetta soluzioni d'avanguardia.
.......... Anna Forte, adottando un avveduto programma, vincola e riserva in un registro astratto-spaziale lindi e raffinati inter-venti, che informano e sostanziano definiti dispositivo.

Maurizio Vitiello

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