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- .......... Enzo Guaricci, con grande capacità risolutiva e determinata franchezza
metafisico-gestuale, riprende dalla realtà quotidiana oggetti che memorizza in calchi
perfetti.
- .......... Ed in questi precisi calchi cola un mèlange di polveri di marmo e resine
per definire e sostanziare reperti.
- .......... Enzo Gauricci parte da oggetti utili o effimeri, ludici o labili e,
fondamentalmente, fissa reperti, grazie ad una tecnica avveduta e ad una compiuta
operazione mimetica.
- .......... La bravura operativa, che conta una virtuosistica manipolazione, rende ed
ultima un corpus artificiale che prende la consistenza della pietra, in particolare di
quel calcare che si distingue sui rialzi della terra murgiatica, dalle venature che
intrecciano bianchi e grigi.
- .......... Le plastiche evidenze di Enzo Guaricci trasportano nel futuro modelli di
memorie, vitali o scaduti, della fine di questo scorcio di secolo.
- .......... Insomma, l'artista preleva dalla banalità quotidiana sagaci presenze
oggettuali, respiri di ricordi pulsanti o aliti di depositi effimeri ed affida ad
un'indissolubilità un passato e un presente.
- .......... Strategicamente Enzo Guaricci costruisce ed accenta già un futuro,
governa l'avvenire con l'esclusiva potestà dell'attuale vissuto e fa debuttare una
maniera.
- .......... Proietta, quindi, ombre e luci della serialità, egemone evidenza della
nostra epoca sostenuta da caratteri industriali.
- .......... L'intervento di tenuta mimetica del reale che s'incunea nel futuro
stimola l'assunzione del dialogo artistico.
- .......... Si può quindi riflettere sui connotati dell'apparenza, investigata da
problematiche mai sopite, sulle funzioni congelate o capovolte degli oggetti presi in
considerazione e sulla gemmazione di nuove valenze semantiche.
- .......... In conclusione, appunti concettuali sono riusciti a liberarsi in inganni
estetici.