- .......... Siamo entrati nel 2001 e gli artisti continuano a lavorare sulla linea
della resistenza creativa. Le arti visive contemporanee progettano, coltivano e
sollecitano attenzioni e perforano situazioni di stallo, determinate dalle persistenti
problematiche che gravano su un'economia gestita da una rete globale di sistemi
interconnessi. Nel nostro quotidiano le parole e le immagini viaggiano ed informano. Non
si può rinunciare allo scritto, alla voce, al testo visivo. Si addizionano, insomma, i
benefici ultrasecolari della galassia Gutenberg e quelli decennali dell'era delle
radiotelecomunicazioni e del computer. Le immagini del reale, rilanciate da fotografie e
tv, della mente, create da artisti, e dall'artificio computerizzato, elaborate da
graphic-designers offrono un patrimonio di vantaggi. Nell'era sorprendente del tecnologico
avanzato e della globalizzazione economica la creatività non s'arrende e non si blocca e
l'artista cambia continuamente modalità di comportamento, mantenendo salve prerogative
concettuali ed originalità operative. Al di là dell'esercizio creativo c'è il mondo che
deve essere contattato e stimolato con un linguaggio utile, che affonda le radici nel
presente mass-mediologico. Comunicare l'idea trasformata in immagine e raggiungere il più
alto numero di persone, e non solo di "addetti ai lavori", significa inserire il
prodotto estetico nel sistema dell'arte, regolato dal mercato dell'arte, versante
parallelo del campo commerciale. Oggi gli operatori, oltre a raccontare il proprio slancio
inventivo con cataloghi, sembrano intenzionati tramite inserimenti in siti del circuito
Interne a raggiungere contatti planetari. Riquadri con testimonianze e note critiche,
aggiornate schede bio-bibliografiche e immagini fotografiche aggiornano milioni e milioni
di "navigatori" sullo stato dell'arte. E sarebbe il caso di incentivare la
conoscenza delle espressioni ed allargarla sotto il registro di una sempre più spinta
selezione. Soprattutto la creatività del Mezzogiorno, che risulta sempre in crescita,
bisogna tenerla d'occhio e crediamo che meritino attenzione molti artisti. Il Sud
artistico, allargando ancor di più la nostra riflessione, presenta un contributo notevole
alle arti visive contemporanee, ma gli esiti delle stimolanti e convincenti varie indagini
in campo hanno bisogno di concrete amplificazioni, di sagge dilatazione comunicative, di
promozioni "letterarie" e di luoghi di confronto per eventuali dibattiti.
Istanze e palpiti, effetti e risvolti di ricerche vivono la necessità di misurarsi.
Attuali direttive di molteplici modalità espressive convergono per manifestare
un'attendibile presenza e per determinare una possibile ricognizione.
- .......... Lavori di ricerca e notazioni ampiamente conosciute, che sostengono un
contemporaneo visivo di carattere mediterraneo, ma non solo, attivano oggi prove estetiche
per consolidare, in fondo, una consistente apertura futura.
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- Napoli, 10.01.2001