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           Maurizio Vitiello sui pittori Edoardo Ferrigno Antonio Izzo Enea Mancino e Gianni Rossi

Note a margine sulla "LIBERTA' D'IMMAGINE"

 

 
 
.......... E' sempre un piacere dell'occhio vedere mostre con gli artisti Edoardo Ferrigno, Antonio Izzo, Enea Mancino e Gianni Rossi, che da alcuni anni, variamente uniti, si mettono in discussione con mostre in gallerie private e spazi pubblici.
.......... Possiamo senz'altro parlare di aggregazione e non di gruppo, di un circolo stretto di amici-pittori che viaggia, per ora, su un autobus per utopia.
.......... Il livello di qualità delle opere esposte è stato sempre d'indubbio interesse, dalla mostra a Villa Campolieto ad Ercolano, del 1999, sostenuta da un catalogo, pubblicato dall'Istituto Grafico Editoriale Italiano, di Rodolfo Rubino, con testo critico di Luigi Paolo Finizio, Docente di Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Roma, all'esposizione nei Saloni del Chiostro di Santa Maria La Nova di Napoli, del 2000, dove è stata anche presentata una cartella blu con quattro litografie ed un testo di Giuseppe De Simone, che definisce nuove particolarità estetiche dei quattro bravi operatori.
.......... Scrive Finizio in esordio di scritto: "scansioni, oggetti, piani ceramici, volumetrie di colore, campite sedimentazioni, inserti materiali in strutture rigorose e movenze di segni costituiscono la trama variabile e creativa delle opere dei quattro artisti campani... Tessuto di forme elementari, scandite nel disegno, segnate di forza interiore e manualità. Forme libere ma riconoscibili come parte d'alfabeto di una lingua, quali matrici generative traversanti il costituirsi del linguaggio dell'astrazione..."
.......... Le opere di Edoardo Ferrigno meravigliano, perché raccolgono in allargati quadrati sedimentate campiture ed evocazioni di un tempo astratto, convocato a gestirsi in pendoli rettangolari con intarsi musivi madreperlacei, d'indubbia caratura cromatica, che brevemente oscillano anche in alte dispense di legno.
.......... Antonio Izzo con pigmenti su intonaco fissa una pittura di depositi segnici e di sommosse liricità e in lavori in cotto fa spuntare ironie e mediazioni gestuali, che ampliano interazioni spaziali e prospettive ludiche ed alimentano saggi inserimento grafici e giustapposizioni di rispondente fisicità.
.......... Enea Mancino, svolgendo ricerche compiute, redige cromotracciati speculari e sigla "coniugazioni geometriche", elevatissime per qualità compositiva e dettato formale, e mantiene, cosi, inalterato, ed ancor con più coscienza, l'emozione della ragione. Le opere di altissimo profilo meritano musealizzazioni.
.......... Gianni Rossi cerca di realizzare incontri tra rigori astratto-geometrici e persistenti liricità, che scaturiscono dalla sua mano vigile ed accorta, dedita ad inseguire e ad accorpare segni, oscillanti tra gravità e leggerezze spaziali; vivifica, cosi, una coscienza duttile che sa far respirare, convenientemente e convincentemente, isole cromatiche e motilità grafiche.

Maurizio Vitiello

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