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           Maurizio Vitiello su Antonio Longo

La "Gente di Modugno" ritratta dall'artista Antonio Longo

 

 
..........    All'edizione del marzo del 2001 dell' "Expo Arte", allestita negli accoglienti ambienti della "Fiera del Levante" di Bari, abbiamo avuto la possibilità di visionare due pubblicazioni, entrambe edite nel dicembre del 2000, che condividono alcune affinità.
.........    La prima è presentata da Lilli D'Amicis, che scrive: "Quando mi è stato proposto dal collega Francesco Occhibianco "Grottagliesi - XX secolo" non ho avuto esitazioni, in guanto un'opera, seppur istantanea, di raccolta dati su personaggi che negli ultimi cento anni hanno lasciato un segno più o meno tangibile, non poteva andare persa. Scorrendo le pagine di questo piccolo instant book molti avranno da ridire andranno in brodo di giuggiole e i detrattori diranno: "l'abbiamo già visto". Gli assenti viventi diventeranno di colore verde, i Presenti viventi e non forse avranno, dal momento della pubblicazione, un valore aggiunto. Tutto questo aprirà un dibattito sulla validità di "Grottagliesi - XX secolo,". Ben venga! Noi rvolevamo proprio un confronto su chi c'è e chi no c'è. Quindi questa può essere considerata una pubblicazione "aperta" ovvero suscettibile di ristampa con ulteriori aggiornamenti. Se abbiamo dimenticato qualcuno, non ce ne vogliate, siamo a disposizione per realizzare "Grottagliesi XX secolo seconda edizione, purché ne valga la pena."
.........    Discorso analogo, ma con differente impostazione iconografica, lo offre la seconda, intitolata "ANTONIO LONGO Cento Anni Della Nostra Storia tipi, figure e personaggi di Modugno che hanno attraversato il secolo XXII, curata da Anna Longo Massarelli.
.........    Questa edizione, oltre ad una presentazione comune dell'Assessore alla Cultura, Stella Sanseverino, e del Sindaco di Modugno, Francesco Bonasia, conta le foto di Angelo Saponara e i testi di Tommaso Ciaula, Renato Greco, Raffaele Nigro e di Anna Longo Massarelli, che, ad esordio del suo passo, precisa: "per sgomberare il campo da ogni fraintendimento, questa rassegna di medaglioni del pittore Antonio Longo va letta non in chiave politica, né come l'esaltazione e l'omaggio ad alcuni cittadini modugnanesi, bensì come un tributo al nostro Paese, una specie di "amarcord" felliniana."
.........    I due lavori offrono ai lettori l'opportunità di conoscere le due cittadine attraverso le personalità degli abitanti più qualificati o singolari, quasi che da una (riunita) coralità si possa consegnare un'identità (stratificata).
.........    Ed ora veniamo alla voglia di raccontare la propria terra, manifestata da Antonio Longo, e concretizzata, giorno dopo giorno, seduta dopo seduta, ritocco dopo ritocco.
.........    Antonio Longo ha pensato, e bene, di continuare la sua analisi del territorio o meglio il suo contributo alla "lettura del territorio" per ragioni avvedute e, quindi, con quest'altra tornata (ma sarà l'ultima?) di quest'odierno catalogo di cittadini incapsula e registra.
.........    Antonio Longo, quindi, incapsula, con un segno eminentemente grafico, uomini e donne con risvolti, cogliendo il loro intimo, dai traffici del cuore ai sentimenti più disparati, e registra il loro carico di personalità sociale.
.........    Il bravo artista, attraverso una meditata impostazione ritrattistica, sintetizza e sostanze una galleria rappresentativa, che arriva subito al cuore.
.........    L'artista, attraverso immagini di cittadini e cittadine, siano esse di tipi, figure e personaggi, fornisce una rappresentazione, valida e dai forti contenuti, nonché trama di suggerimenti esplicativi e di certezze ambientali.
.........    L'esemplare impianto galleristico pone in evidenza una rete esplicita di emozioni e di rimembranze.
.........    Antonio Longo lo possiamo avvicinare ad Edgard Lee Masters, autore della famosa "Spoon River Anthology", che si distingue per i versi dedicati a chi visse e fu sepolto nel piccolo cimitero del suo paese, e a Fellini di l'Amarcord" ed ancor di più del film "Roma", in cui si vedono scene che raccontano, con un attraversamento contemporaneo, l'essenza multipla della città eterna.
.........    Ricordate Anna Magnani che si vede rientrare, a notte fonda, e dopo poche parole espresse con corrosivo e disinvolto l'aplomb" capitolino chiudersi alle spalle il portone di casa?
.........    La felice ed icastica inquadratura insistendo sul volto dell'attrice riepiloga, sapientemente, Roma.
.........    La maestà dell'eterno femminino, l'aura della signora e la schiettezza della popolana si miscelano e sottolineano Roma.
.........    Queste componenti sono rintracciabili nelle sue interpretazioni nei films "L'Onorevole Angelina" e "Roma città aperta", di cui si ricorda la disperata corsa, interrotta dal fuoco sibilato da una feroce mitraglietta, verso il suo uomo, trasportato di peso con altri infelici su un camion dai tedeschi verso la sottomissione o la morte, che attesta un momento altissimo del cinema mondiale e rappresenta l'Italia avvilita e Roma vinta.
.........    Anche Antonio Longo riprende visi.
.........    Usa matite, pennelli e colori a differenza del regista Fellini, eccellente uomo di cinema e, tra l'altro, bravissimo e finissimo umorista, vignettista e bozzettista dei suoi personaggi - toccante, per compendio, "Gelsomina" de "La strada" -.
.........    Ma continuando su questi accostamenti perché non ricordare anche Vittorio De Sica, regista de "L'oro di Napoli" o di "Giudizio Universale" (chi ricorda "Zuzzurro" o la strepitosa interpretazione di quel mostro sacro che corrisponde al nome di Alberto Sordi?).
.........    L'umanità che attende il giudizio universale si spoglia della maschera, ma cessato il pericolo ripiomba nelle sue negligenze e la fragilità umana fa spazio ad un pervicace "cannibalismo metropolitano".
.........    Unici indenni i giovani innamorati.
.........    E' loro il mondo, perché il loro amore è il futuro e con il futuro c'è vita. 
.........    Film questo di Vittorio de Sica che meriterebbe di essere rivisto per la sua chiave di taglio modernissimo.
.........    Piccola postilla: anche il Napoli, che all'epoca rappresentava la città, o meglio identificava la città partenopea, era dichiarato dalla fugace presenza di Ottavio Bugatti, portiere della squadra; concessione reale in un imbuto metafisico di personaggi, che escono tutti ridimensionati.
.........    I vari collegamenti e i parallelismi iconografici indicati suggeriscono allineamenti di rispondenza anche con l'ultimissima opera grafico-pittorica di Antonio Longo.
.........    E' un chiaro segnale di civiltà, nonché un'indubbia notazione antropologica, vissuta dall'artista, con illuminata determinazione, rendere un omaggio alla sua Modugno, ma, essenzialmente, per lasciare un consistente contributo storico, visivo ed umano.
.........    I giovani, vogliano o no, debbono conoscere le loro radici e sempre fare i conti con le precedenti vicende quanto l'adulto che non può prescindere dalla storia.
.........    Non si può precipitare o viaggiare, secondo i punti di vi- sta, in una globalizzazione senza attenersi alla conoscenza della localizzazione.
.........    L'uomo appartiene, nel contempo, al proprio paese e al mondo ed allora quest'operazione di Antonio Longo è un'effettiva disposizione "global" - recente espressione anglosassone che combina la prima parte di "global" e la seconda parte di "local" -.
.........    Insomma, Antonio Longo, con quest'altra nutrita serie di ritratti, intende continuare, in uno spirito vigile e di fiero e franco servizio, in questo caso visivo, a preservare il Paese dalla dimenticanza.
.........    In Antonio Longo vibra l'emozione e dalla sua mano s'irradia un impulso vivificatone di aneliti e d'istanze.
.........    Ogni ritratto è una tessera di un mosaico variegato composto da una "geografia umana" ed una scommessa sull'oblio.
.........    Conosciamo pochi modugnesi, ma raccogliamo da quest'estensione figurativa tanti odori e sapori, concetti e mancanze, magie e misteri, fratellanze ed asperità, raffinatezze e trascinamenti, sorrisi e sogni ad occhi aperti.
.........    Antonio Longo ama segretamente il suo Paese.
.........    Ogni suo percorso per le strade di Modugno è proposito elettivo, sforzo mnemonico per non arrugginire tratti e sembianze delle persone da riprodurre e sfida continua con se stesso per assorbire e ritenere smorfie e nei.
.........    Alcuni modugnesi sono diventati "figli del paese", altri "figli illustri" ed altri ancora figli irredimibili e perché non ricordare attraverso loro la comunità e la proiezione futura della società che si svilupperà?
.........    Antonio Longo ha semplicemente accettato di duettare con la sua coscienza e di approfondire, grazie alle sue capacità memoriali e visive, nei primi piani o nei piani americani, il sunto della vita a Modugno.
.........    Chi ci ha seguito fino a questo punto si è reso conto che questo catalogo non è un precipitato di matematica, ma un'ordinata memoria, ancora ed ala di Modugno.
 
Napoli, 2001
 
 

Maurizio Vitiello

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