Maurizio Vitiello sul "Madi" |
Un asterisco per la mostra
"MADI all'alba del terzo millennio"alla Reggia di Portici
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- ...........Alla Reggia di Portici con l'esposizione "MADI all'alba del terzo millennio" (mostra e catalogo a cura di
Saverio Cecere; capace e brillante organizzazione di Marta Pilone e Ciro Pirone) č stata
offerta la possibilitā di vedere opere estremamente interessanti di operatori vecchi e
nuovi di gusto e taglio "madi" dei seguenti paesi: Italia, U.S.A., Francia,
Canada, Ungheria, Inghilterra, Venezuela, Argentina, Giappone, Uruguay, Spagna, Tunisia,
Belgio, Svezia.
- ...........In un documento, "Perché madi", scritto da Salvatore
Presta, Carmelo Arden Quin, Alexandre de la Salle, Wolf Roitman e Arnaldo Esposito si
precisa, tra l'altro: "Noi gestiamo una rinascita, un sistema visivo non ancora
esausto. In pittura: il quadro esagonato, il "coplanal", il "double
face" con il piano curvo, convesso, in movimento, in rotazione, ecc. In scultura: con
i fili danzanti adoperiamo anche l'aria, l'acqua ed il fuoco cosė come il magnetismo o
l'azione chimica, lavorando prevalentemente con la lamiera, il plexiglas e il cristallo.
In poesia realizzando libri trasparenti con parole in movimento. In architettura
proponiamo anche la sempre presente ma mai realizzata simbiosi integrale delle arti
(pittura, scultura, architettura) dove l'habitat sia un'opera d'arte totale e cosė le
cittā sale da museo. In letteratura avanziamo nella tecnica di "ritagliare" e
di l'avvolgere" lasciando che sia il lettore a mettere insieme delle pagine ed anche
a scegliere il finale. L'apporto di notevoli innovazioni madi investe anche nella musica,
la danza e il teatro. Per mezzo di nuove componenti e sfidando la moda invecchiata dal
cattivo gusto, con opere di grande qualitā e bellezza, progrediamo nello spazio inedito
lasciato dalle avanguardie e, superati i maggiori traguardi artistici, ci proponiamo anche
un grande approccio pubblico. Mediante quest'arte si continua e si sviluppa la creazione,
la fantasia e l'ingegno. In quanto al possibile "madi", cessa di essere un
modello artistico per farsi progetto a lungo, lunghissimo termine e senza scadenze
probabili, di qualcosa di di- verso, forse di una societā a venire (superando la
tragicitā della situazione mondiale)) dove la rivalorizzazione dell'uomo e della
convivenza umana siano una realtā - e in risposta alla critica che si richiama a Hegel e
Marx - in cui ogni individuo sarā solamente libero veramente, senza avere pių bisogno
dello stato. Allora e solo allora, l'arte con le avanguardie non avranno pių ragione di
essere."
- ...........Ci corre qui l'obbligo di ricordare che questa mostra a Portici,
visibile nella sale della prestigiosa Reggia, che molto probabilmente verranno utilizzate,
in un prossimo futuro, per un museo dell'area vesuviana, segue l'esposizione "DA MADI
A MADI", curata da Emnma Zanella Manara e Anna Canali, allestita alla Civica Galleria
d'Arte Moderna di Gallarate, dal 17 ottobre al 14 novembre 1999.
- ...........Ecco i nomi dei partecipanti a Portici, che sensibile alle
sollecitazioni dell'arte contemporanea ha manifestato un fortissimo interesse che le fa
onore: Carmelo Arden Quin, Eva Maria Bānyāsz, William Barbosa, Martin Blaszko, Ira
Bernardini, Giuseppe Bertolio, Dominique Binet, Bolivar, Jean Branchet, Mihāly Bucsko,
Omar Carreno, Carlos Alberto Castro, Saverio Cecere, Andrč Chini, Saint Cricq, Oskar
D'Amico, Francois Decq, Istāan Ezsiās, Fajo Jānos, Michel Jouet, Jean Claude Faucon,
Elena Fia-Fozzer, Mirella Farlivesi, Reale F. Frangi, Joel Froment, Aldo Fulchignoni,
Gyorgy Galgōczy, Julian Gil, Betty Gold, Istvān Haāsz, Critistian Hadengue, Octavio
Herrera, Lāszlō Hovāth, Michael Kidner, Laszlō Tomas Kovācs, Josče Lapeyrčre,
Yves-Marie Le Cousin, Shelly Inez Lependorf, Gino Luggi, Bence Marafkō, Vincenzo Mascia,
Akos Matzon, Renato Milo, Giuseppe Minoretti, Mitsouko Mori, Roger Neyrat, Gianfranco
Nicolato, Cčsar Lōpez osornio, Claude Pasquer, Antonio Perrottelli, Marta Pilone,
Gaetano Pinna, Isabelle Prade, Salvatore Presta, Henri Prosi, Torstes Riddell, Hilda
Reich-duse, Wolf Roitman, Antonio Romano, Giuseppe Rosa, Sato Satoru, Jānos Saxon Szāsz,
Rino Sernaglia, André Stemphel, Nascia Timer, Rene Ugarte, Antonio Usner, Philippe
Vacher, Pier Giorgio Zangara.
- ...........Quasi mai vengono citati tutti gli artisti "madi" che
partecipano a delle collettive, ma ci sembra con la segnalazione nominativa di aver
assolto ad un obbligo di individuazione delle personalitā; al di lā del gruppo ci sono
sempre delle menti.
- ...........Le opere presenti alla Reggia di Portici sono risultati di franca
dinamicitā cromo-costruttivista e si distinguono per il pregevole dominio dello spazio in
cui s'incuneano con singolari tagli astratto-geometrici, avvalendosi di precipitati
progettuali che ben reggono valenze funzionari e caratteri ludici.
Maurizio Vitiello
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