- .......... L'Associazione Culturale "Fluctus Ars", con il
Presidente Enzo Starnone, ha organizzato la rassegna "Musica al Museo" ad
Amalfi.
- .......... Il "Museo MAO" (Via Ercolano Marini, 7), che ospita
opere di Francesco Mangeri, ha accettato un programma musicale, in cui hanno cantato e
suonato i seguenti artisti: Patrizia Torre, Carlo Mormile, Giulio Iervolino, Francesco
Maggio, Michele Grieco, Gianfranco Scalzo, Nicola Napolitano, Nicola Esposito, Alberto Di
Napoli.
- .......... Abbiamo avuto, in particolare, la possibilità di ascoltare,
in una magnifica serata domenicale, l'artista Giulio lervolino, che ha suonato brani
famosi e poco conosciuti tratti dall'antologia napoletana.
- .......... Il bravo chitarrista con la sua voce chiara e dolce, quasi
flautata, si è impegnato in un repertorio difficile, dinnanzi ad un pubblico
internazionale, riscuotendo grandi consensi.
- .......... Già abbiamo avuto modo, in diverse occasioni, di scrivere su
Giulio Iervolino, che ha sempre curato la sua voce e studiato per comporre musiche per
testi del repertorio partenopeo.
- .......... Nell'intervallo è stato possibile apprezzare le opere
plastiche, esposte in libertà, di Francesco Mangeri, provenienti dal suo studio, allocato
nella suggestiva bottega-fondaco-antro amalfitana in Piazzetta Cesareo Console, al numero
7.
- .......... Francesco Mangieri, da bravo artigiano-artista, riesce con
colpi ben assestati a riportare dal marmo la magia di una republica che vedeva Amalfi tra
le regine del mare e produttrice ed inglobatrice di cultura.
- .......... Animali dai tratti improbabili, santi ieratici, guerrieri in
posa, doghi contenti, capitani del popolo convinti, madonne serene e giovani mediterranee
sostanziano elaborazioni merlate ed incise dovute alla fantasia di Francesco Mangeri, che
intende, così, proseguire a svelare dalla pietra capienze misteriche ed invenzioni
possibili.
- .......... I brevi o i lunghi icastici nastri iconici sono concretizzati
da un'abilità sincera e dal desiderio, quasi affabulatorio, di raccontare uno spazio
epocale che confina in una dimensione senza tempo.
- .......... Francesaco Mangeri, da inerti marmi antichi o da blocchi
moderni, estrapola figurazioni alto-medioevali, quasi a caldeggiare non tanto un'età
lontana, e finemente ritrovata, ma un'identità che ancora contraddistingue Amalfi.