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           Maurizio Vitiello su Rosario Mazzella

GLI SPESSORI MATERICI DI ROSARIO MAZZELLA

 

 
 
..........     Rosario Mazzella ha lavorato duramente nel suo studio.
..........     Con grande volontÓ Ŕ riuscito ad elaborare una pittura di spessore dai forti accenti cromatici.
..........     Nella mostra, intitolata "Miti e tracce: tra passato e presente", brillantemente impaginata nella ex Chiesa di San Francesco delle Monache (sede napoletana dell'associazione l'Italia Nostra") in Via Santa Chiara N. 10, si possono cogliere gli ultimi fermenti di una pittura caustica e tormentata depositata su tessuti di juta a larga tramatura.
..........     Nelle opere, ad esempio, "La Porta del Giubileo", "Il Papa a Cuba", e "Tronco Umano" e nei due cicli "Muri e Sinopie" e "Sopravvivenze Architettoniche" emergono turgori cromatici che rispecchiano elaborazioni analitiche ed afflati di speranza.
..........     La testimonianza di Rosario Mazzella per il Giubileo dell'anno 2000 e altri poli d'attenzione sono stati sottolineati nei testi dei critici Fabrizia Buzio Negri e Aniello Montano, pubblicati nel catalogo che correda l'esposizione.
..........     Nelle immagini costruite da Rosario Mazzella ben s'inquadra la forza di una testimonianza acutamente critica.
..........     Mazzella considerando i palpiti della storia (in particolare, quella papalina) e i segni dell'uomo (in particolare, estremi dell'architettura partenopea) cerca di stagliare il soffio della sua coscienza e il riverbero di emozioni grazie ad un'esaltante gamma cromatica.

Maurizio Vitiello

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