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           Maurizio Vitiello su Alessandro Papari
                     

"Tra spazi domestici ed esterni notturni"

 

 
 
.......... Alessandro Papari finalmente ci riporta a leggere opere di pittura-pittura.
.......... E' un vero piacere per l'occhio poter indugiare ed indagare su quadri ad olio, confezionati con appropriata misura e corretta partecipazione.
.......... Le morbide e calzanti stesure condensano moti ed umori e fissano scene d'ambiente, che sostanziano spazi domestici ed esterni notturni.
.......... Interni casalinghi motivano situazioni al limite, quasi improbabili.
.......... Silhouettes nude o personaggi in pose sciolte l'invadono" con circospezione la realtÓ domestica, sottolineata da luci radenti o rischiarate da soffuse sorgenti luministiche.
.......... Alessandro Papari accredita con pennello e colore un'impegnata testimonianza visiva.
.......... L'artista, da acuto osservatore, ribalta, in un accorto e meditato crepuscolarismo, sagome alle prese con condizioni stranianti.
.......... La tenuta estetica delle atmosfere vien fuori ed esalta una sicurezza dei mezzi ed una pienezza di convinzioni.
.......... Uomini e donne si palesano in una concretezza fisica, rivolta per metÓ a contenere un destino consolatorio e per l'altra metÓ a liberarsi e ad uscire da situazioni interlocutorie a interrogative.
.......... Apprezzabili risultano le interessanti opere recenti: "Il frigo", "Interno domestico", "Il tavolo", "La corsa" .....
.......... In un fraseggio di sintonie scende o si stende, sicura, la pennellata di Alessandro Papari, gravida di idee e disposta a tessere dialoghi muti nello specchio delle quattro mura.
.......... Ma anche ci˛ che egli redige per sottolineare esterni, colpiti da scuri e lividi contrasti, rapprende ed identifica sortilegi, sospensioni ed attese che sostanziano sapori ed arroccamenti notturni.
.......... Il volto stanco e solitario della metropoli richiama il nostro sguardo a valutare astrazioni dell'identitÓ.
.......... Alessandro Papari "gioca" su privilegiate scene notturne per esplicitare seduttivi canti dell'animo e per coniugare il senso del precario in una chiave di inattese prospettive.

 

Maurizio Vitiello

 

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