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- .......... Alessandro Papari finalmente ci riporta a leggere opere di
pittura-pittura.
- .......... E' un vero piacere per l'occhio poter indugiare ed indagare su
quadri ad olio, confezionati con appropriata misura e corretta partecipazione.
- .......... Le morbide e calzanti stesure condensano moti ed umori e fissano
scene d'ambiente, che sostanziano spazi domestici ed esterni notturni.
- .......... Interni casalinghi motivano situazioni al limite, quasi
improbabili.
- .......... Silhouettes nude o personaggi in pose sciolte l'invadono"
con circospezione la realtà domestica, sottolineata da luci radenti o rischiarate da
soffuse sorgenti luministiche.
- .......... Alessandro Papari accredita con pennello e colore un'impegnata
testimonianza visiva.
- .......... L'artista, da acuto osservatore, ribalta, in un accorto e
meditato crepuscolarismo, sagome alle prese con condizioni stranianti.
- .......... La tenuta estetica delle atmosfere vien fuori ed esalta una
sicurezza dei mezzi ed una pienezza di convinzioni.
- .......... Uomini e donne si palesano in una concretezza fisica, rivolta
per metà a contenere un destino consolatorio e per l'altra metà a liberarsi e ad uscire
da situazioni interlocutorie a interrogative.
- .......... Apprezzabili risultano le interessanti opere recenti: "Il
frigo", "Interno domestico", "Il tavolo", "La corsa"
.....
- .......... In un fraseggio di sintonie scende o si stende, sicura, la
pennellata di Alessandro Papari, gravida di idee e disposta a tessere dialoghi muti nello
specchio delle quattro mura.
- .......... Ma anche ciò che egli redige per sottolineare esterni, colpiti
da scuri e lividi contrasti, rapprende ed identifica sortilegi, sospensioni ed attese che
sostanziano sapori ed arroccamenti notturni.
- .......... Il volto stanco e solitario della metropoli richiama il nostro
sguardo a valutare astrazioni dell'identità.
- .......... Alessandro Papari "gioca" su privilegiate scene
notturne per esplicitare seduttivi canti dell'animo e per coniugare il senso del precario
in una chiave di inattese prospettive.
Maurizio Vitiello