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           Maurizio Vitiello sul Madi
PENSIERI SUL "MADI"
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.......... Il movimento "Madi", se ben ricordiamo, ha esposto, tra novembre e dicembre del 1998, a "Villa Campolieto", ad Ercolano, e, nel 1999, al "Palazzo Foglia", di Ostiglia, in provincia di Mantova, alla Libreria "Franco Maria Ricci", a Napoli, all'Associazione Culturale "Il Pilastro", a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, alla "Galleria Civica" di Gallarate, in provincia di Varese, e, ad inizio del 2000, in una grande mostra di ampio respiro, allestita nelle prestigiose sale della Reggia di Portici.
.......... Ed ancora, a novembre sempre del 2000, alcuni componenti campani del movimento, con la mostra intitolata "Presenze Madi", esponevano nel nuovo spazio "Passaggio Bianco", allocato nel Cortile d'Onore di Palazzo Serra di Cassano, a Monte di Dio, a Napoli, e nella stessa galleria, da marzo ad aprile del 2001, una compagine più allargata del movimento partecipava alla mostra internazionale d'arte del piccolo formato, intitolata "Confluenze", con una sezione propria.
.......... Ed oggi, ad aprile del 2001, a "Villa Bruno", a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, si propone una nuova rassegna nel calibrato atteggiamento "Madi", che sempre più appassiona ed interessa i circuiti del Sud ed, in particolare, la città partenopea, che sta vivendo una stagione d'oro per le arti visive contemporanee.
.......... C'è ancora una gran voglia ed un fortissimo entusiasmo a Napoli di fare arte, di aprire gallerie, caffè culturali e minimi spazi "per esserci" e per seguire le novità degli artisti, che non mancano e a cui non fa difetto la creatività, sorgiva e/o ragionata.
.......... Oggi il "Madi" produce un variegato momento, "riepilogativo" di acute riflessioni per sottolineare un periscopico invito a sollecitare attenzioni ed adesioni.
.......... Al di là della "Transavanguardia", che con gli ultimissimi esiti di epigoni risulta in una fase sempre più calante, e della cosiddetta "Pittura Colta", o "Citazionista", o l'Iperrealistica", i rigori di geometrie portanti, che sviluppano, dimensionano e determinano composizioni mobili o complessità dinamiche, restano felicemente vivi nell'attualità mentale della poetica di operatori, sparsi o aggregati nel mondo, che si riconoscono sotto la sigla "Madi", che racchiude, sotto il suo arco, progetti per sintesi grafiche, pittoriche e plastiche. 
.......... I disegni e le più estese elaborazioni sono concepiti, fondamentalmente, dagli artisti "Madi", che non mediano con il gesto per l'inserimento di razionali profili, che inquadrano la voglia cognitiva di l'entrare nel mondo" e lo spirito di "stringersi nella realtà".
.......... Molti operatori "Madi", lontani, come sottolineavamo, da situazioni informali e da altri iati artistici, ma molto attenti a precisare calibrate aggettazioni, chiare stesure, approfondite disposizioni provvedono a misurare costantemente, in un rapporto dialettico, esigenze umane nel contesto tecnologico.
.......... Non dimenticano, però, di inoltrarsi a perforare barriere meccanicistiche e a verificare puntelli e a vagliare proiezioni dell'era del tecnologico avanzato, per riscoprire ed affermare una nuova relazione tra macchina, robot, computer e uomo.
.......... Non disdegnano, quindi, di celebrare le vittorie della tecnica e i successi informatici, ma, opportunamente, si lanciano a trasformare linea e derivati geometrici in possibili nuovi itinerari della logica.
.......... Gli artisti "Madi" avvertono che il "fare arte", attualmente, deve rispondere in modo agevole ed adeguato alle esigenze reali.
.......... Lo spazio di manovra deve essere ancora,più puntuale per determinare credibili aperture.
.......... Tra la natura sempre più sofferente per le offese che accusa, prodotte da indiscriminati atti, che continuamente subisce, e l'imperante era virtuale, svincolata dalle inabissate ideologie, si manifesta e si segnala, e si può ritagliare, un mondo l'altro".
.......... E' difatti, tra questi due estremi planetari, gli operatori e i freschi accoliti del movimento "Madi", ampiamente storicizzato in formidabili esposizioni nei più grandi, illustri e frequentati musei, anche d'avanguardia, del mondo, avvertono che il gioco della fabbricazione visiva mostra incipienti ed incidenti problematiche.
.......... Gli anziani e i giovani "Madi", pur mantenendo nella progettualità ludica e funzionale l'anima delle strutture visive, sono spinti a registrare la forte e sensibile eco delle immediate e vicine esigenze esistenziali.
.......... Stanno spostando, in fondo, un asse di ricerca e di studi, canalizzando risposte favorevoli, più prossime ai nostri tempi. Stanno aggiornando immagini e combinazioni plastiche, anche con motivate procedure tecniche meglio avvertite, svincolate e slegate da intenzioni ideologiche, ma rafforzate da tensioni ideali atte a "sanare" l'orizzonte del mondo.
.......... All'inizio del millennio sembrano confluire vari ed ulteriori rami d'indagine e di proposizioni al codice "Madi".  .......... Fluidificanti piani dai sapori inediti, che intendono superare le difficoltà oggettive, si collocano in uno spazio investigativo dai provvidi contorni.
.......... Gli artisti "Madi", disciplinatamente, verificano gli esiti dell'era tecnologica ed il "nuovo" è indagato e condotto a corroborare esigenze estetiche ed intenzionalità funzionari.
.......... D'intensa partecipazione risultano le loro opere, tutte finemente disposte a sviluppare non solo istanze coerentemente progettuali, pertinentemente ludiche e costantemente innovativi, ma affermative di quel robusto sostegno che alimenta ulteriori originali realizzazioni che si (inter) connettono per soddisfare esigenze umane nell'odierno contesto tecnologico.
.......... Insistono potenziali indirizzi della logica cromocostruttivista nelle loro esemplari prove, annotazioni e registrazioni, congrue sintesi parallele di coniugazioni di discendenza astratto-geometrica.
.......... Attendere alle strutture visive, e continuamente agire per ridefinirle nella sostanziale molteplicità di apertura e flessibilità cinetica e dinamica, è esigenza primaria di questi artisti, che seguitano, con giusto metodo, a risolvere carature dello spazio e adattabilità e versatilità massima ed estesa, anche estrema, delle concretezza materiali scelte.
.......... Osano superare frontiere plastiche, riscoprire affidabilità delle materie e dei liquidi, riqualificare l'universo dei segni, ridefinire l'intimo delle strutture, elaborare e maturare un differente profilo dell'architettura visiva.
.......... Un risultato "Madi" esplicita rigori, scatti inventivi, partecipazioni mute d'allegria e sonorità pervase da fragranti concezioni ludiche ed evidenze, così, un "esprit" sincero, sollevato, risolto e sciolto dalla coscienza.
 
Napoli, aprile 2001

Maurizio Vitiello

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