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- Nota stampa
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Lunedì 24 maggio 2004, alle ore 18.30, all’Istituto “Alfonso
Casanova” (in Piazzetta Casanova 4 Napoli - tra Santa Chiara e
Port?Alba -) sarà inaugurata la mostra, curata da Maurizio
Vitiello, intitolata “Percorsi a confronto”, con opere delle
artiste
Anna Bertoldo, Luigia Criscio,
Maria Pia Daidone, Stefania di Vincenzo, Wanda Fiscina, Isabelle
Lemaitre, Teresa Mangiacapra, Luciana Mascia, Daria Musso, Nuccia
Pulpo, Clara Rezzuti e Gisela Robert.
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L’esposizione, che
avuto il
patrocinio della Provincia di Napoli, del Comune di Napoli e
dell’Ufficio Scolastico Regionale, resterà aperta sino a lunedì 31
maggio 2004.
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Con viva preghiera di cortese pubblicazione e sollecita diffusione.
Grazie!!
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Breve scheda sulla mostra “Percorsi a confronto”
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a cura di Maurizio
Vitiello
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La mostra “Percorsi
a confronto” è il primo atto di un potenziale ciclo di
esposizioni con opere di artiste e di artisti contemporanei nel
pieno del centro storico di Napoli, città bi-millenaria, che
guarda al futuro.
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L?Istituto
Professionale per l’Industria e per l’Artigianato “Alfonso
Casanova” accoglie in questa prima battuta espositiva,
inarcata nel “Maggio dei Monumenti”, attesa manifestazione di
forte richiamo turistico e culturale, dodici donazioni di
artiste e, quindi, apre fortemente all’arte contemporanea, con
la voglia di non desistere e di continuare in uno sforzo che possa
portare contributi estetici ad essere inseriti in un contesto
didattico e pedagogico a favore degli allievi che lo frequentano.
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Da ricordare che il
“Casanova” rivolge una speciale attenzione all'arte e
all'artigianato, grazie all’attivazione di corsi di disegno
industriale, di tecniche dell'arredamento, di ebanisteria, di
tecniche fotografiche e di elaborazione informatica dell'immagine
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L'evento espositivo che
avviene nel corso del “Maggio dei Monumenti” prospetta la visita
della mostra come possibile occasione per illustrare ai turisti,
come ai napoletani, lo storico istituto ed i suoi tesori.
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Marco di Mauro segnala:
“L'I.P.I.A. Casanova, infatti, ha sede nell'ex convento di San
Domenico Maggiore, che custodisce una mirabile sequenza di
ambienti monumentali: si va dalla cappella barocca, con elegante
portale in marmi intarsiati, al chiostro rinascimentale, con archi
di piperno a tutto sesto, fino al salone del concistoro, con
magnifico soffitto ligneo.”
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La prof.ssa Luciana
Mascia, Dirigente Scolastico, fa annotare: “Per assicurare la
tutela delle opere d'arte, il Comune voleva trasferire l'istituto
e convertire lo stabile in sede museale, ma noi abbiamo condotto
una dura battaglia legale per rimanere qui. Anche la scuola, in
quanto luogo di cultura e di formazione, può curare la
salvaguardia e la fruizione dei beni artistici. Inoltre, non si
può trascurare che la storia del monumento si lega
indissolubilmente a quella dell'istituto, fondato nel 1864 da
Alfonso Casanova."
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Oggi con il sostegno
degli Enti Pubblici è stato possibile realizzare un evento di
qualità, che valorizza le attitudini ed i profili professionali
degli allievi di un Istituto, che potrebbe prospettare nuove ed
ulteriori figure tecnico-professionali.
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Nel “Corridoio dei
Maestri” dell’ex-Convento di San Domenico Maggiore, sede
dell’Istituto Professionale per l’Industria e per l’Artigianato
“Alfonso Casanova”, è stata allestita, in occasione del “Maggio
dei Monumenti”, una prima mostra di pittura e scultura con opere
di artiste, campane di nascita o di adozione.
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Il progetto ha visto
gli studenti del Corso di “Tecnico della Produzione di Immagini
Digitali”,
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coordinati dalla
prof.ssa Stefania Di Vincenzo, fotografare, con le attrezzature
della scuola, le opere delle artiste in mostra per l’elaborazione
e la produzione di un “cd-rom”, integrato anche con le varie
presentazioni ed i testi critici, e, poi, coinvolti nella
realizzazione del catalogo in versione cartacea.
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Il progetto si
inserisce in quella programmazione delle attività della scuola per
le “Pari Opportunità”, che ha visto, negli ultimi anni fiorire una
molteplicità di progetti di vario interesse, con il coinvolgimento
di ragazzi e ragazze motivate ad apprendere “insieme” per
inserirsi nel mondo del lavoro.
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Dodici
artiste sono state invitate ad una prima selezione per coadiuvare
rilancio e riscatto della sede dell'Istituto Professionale per
l’Industria e per l’Artigianato "Alfonso Casanova", nel convento
angioino di San Domenico Maggiore, ed opere di Anna Bertoldo,
Luigia Criscio, Maria Pia Daidone, Stefania di Vincenzo, Wanda
Fiscina, Isabelle Lemaitre, Teresa Mangiacapra, Luciana Mascia,
Daria Musso, Nuccia Pulpo, Clara Rezzuti e Gisela Robert sono
ora esposte nell'accogliente “Corridoio dei Maestri” e donate
tutte all'Istituto “Casanova”, quale primo nucleo del costituendo
Laboratorio d'Arte Contemporanea “Casanova”, che potrebbe anche
essere allestito nel magnifico monumentale “Salone del
Concistoro”, attualmente in corso di restauro, che vanta un raro
soffitto ligneo.
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In questa rassegna le
artiste propongono aperture di codici e non sotterranei "profili
mediterranei" nelle loro opere, che sicuramente interesseranno ed
intrigheranno.
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Tensioni, istanze,
esiti, palpiti e risultati di ricerche vivono la necessità di
confrontarsi.
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Queste artiste di
qualità, da molti anni sulla scena artistica campana ed
internazionale, differenti per stili e caratteri, offrono un serio
ventaglio di misurate declinazioni del linguaggio plastico e
pittorico contemporaneo.
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Attuali direttive di
molteplici modalità espressive convergono per manifestare
attendibili presenze e per determinare una possibile misurata
ricognizione.
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Lavori di ricerca e
notazioni, seriamente conosciuti ed ampiamente riconosciuti, che
sostengono un contemporaneo visivo di forte carattere
euro-mediterraneo, attivano oggi una prova espositiva per
alimentare, in fondo, una solida apertura futura.
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Bisogna sottolineare
che la creatività nel Mezzogiorno risulta sempre in crescita ed i
risultati delle varie indagini in campo hanno bisogno di luoghi di
confronto per eventuali dibattiti.
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Questo nuovo spazio
permette di corroborare la conoscenza di percorsi artistici di
serie operatrici e di fissare l’attenzione sulle loro fattive
ricerche.
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Ogni artista, nella
sua incessante ricerca, manifesta un'identità utile a raggiungere
una motivata “cifra estetica”.
Maurizio
Vitiello
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