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- Il libro di Antonio Petrilli "I miei
amici artisti" riporta nel sottotitolo il carattere dell'edizione: "Note,
ricordi, impressioni sugli artisti nati o vissuti a Benevento e personalmente conosciuti
dall'autore". E' dedicato a Mario Rozzano, con cui Antonio Petrilli ha condiviso
l'amore per l'arte, ed è presentato da un'efficace e luminosa prosa dovuta alla penna
sensibile di Rino Mele, apprezzato intellettuale, che, tra l'altro, afferma: "Sullo
sfondo "Proposta", la bella rivista che fa da grande schermo alla lettura
dell'arte di questo libro, secondo l'amore non ricambiato verso la sua città. Benevento
si trasforma, nel suo desiderio, in Museo e questo, poi, in racconto. I nomi degli artisti
sono un'allegra sequenza, una processione di creatività di cui Petrilli si propone non
solo come testimone, angelo nascosto in una larga memoria, ma anche come chi mette in una
particolare prospettiva la loro opera, mediatore tra gli artisti e Benevento, e la sua
superba distanza. Del Donno, Mainolfi, De Maria, Arcangelo Esposito, Forgione, Ievolella,
Merz, Giovenale, Del Vecchio Berlingieri, Rosiello e altri, piccoli e grandi, per ognuno
una stanza del suo Museo, il luogo interno alla mente di cui, meravigliosamente, vuole
farsi custode".
- Risulta apprezzabile lo scritto diligente di
Antonio Petrilli, regolato dalla memoria, ordinato nell'enunciazione dei fatti e
rivelatore di episodi significativi, e godibile l'apparato iconografico.
- Riportiamo nomi e sigle, tra quelli
specifici dell'arte e non, enunciati e segnalati nel libro, dato che non è stato previsto
un indice, ed una rapida lettura farà comprendere che l'autore ha bevuto sorsi d'arte
pura ed atmosfere d'epoca: Roland Barthes, Mimmo Paladino, Gachet, Vincent Van Gogh, Enzo
Esposito, Antonio del Donno, Luigi Mainolfi, Nicola De Maria, Pompeo Forgione, Antonio
Ievolella, Arcangelo (Lino Esposito), Mario Merz, Giovenale (Giovenale Tresca), Crescenzo
del Vecchio Berlingieri, Pasquale Rosiello, Achille Bonito Oliva, Enzo Cannaviello, Lucio
Amelio, Edoardo Sanguineti, Luciano Inga-Pin, Filiberto Menna, Angelo Trimarco, Bruno
Zevi, Alberto Asor Rosa, Rino Mele, Arcangelo Izzo, Mario Martone, Imma Paladino, Gigliola
Esposito, Pasquale Trisorio, Lia Rumma, Peppe Morra, Catherine Millet, Renato Barilli,
Robert Rauschenberg, Gennaro Ricolo, Mao, Andy Warhol, Germano Celant, Mario Rossi,
Vittorio Emanuele, D'Artagnan, Antonio Mastronunzio, Jean-Christophe Ammann, Francesco
Clemente, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Flavio Caroli, Ginestra Paladino, Tanit, Janine
Mantsch, Thomas, Buchmann, Raab, Pompeo Bocchini, Franco Toselli, Emilio Mazzoli, Marisa
Merz, Lisa Ponti, Tommaso Trini, Pietro Valpreda, Mirò, Enrico Comi, Enzo Dei Giudici,
Tony Cragg, Bill Woodrow, Pietro Finelli, Massimo De Simone, Franco Politano, Aldo Marino,
Francesco Gallo, Virgilio Leggieri, Carmine Tornincasa, Oliviero Rainaldi, Margherita
FaiIoni, Giovanni De Noia, Andrea Petrone, Italo Mustone, Roberto Serino, Pasquale
Palmieri, Studio ERRECI, SENSO UNICO, PROPOSTA, Pietrantonio, Arturo Pagano, Armando De
Stefano, Gian Enzo Sperone, Sergio Bertaccini, Goffredo Zarro, Waddington, Lucio Dalla,
Gianni Morandi, Nino D'Angelo, Alessandro Haber, Michele Placido, Antonio Bassolino,
Vitali, Emilio Ilario.
- Questa lungo elenco di nomi permetterà, a
chi fa ricerca tramite internet, di avvicinarsi a questo libro e di recuperare, così,
vicende poco conosciute e di indagare meglio sul Sud e su Benevento, in particolare.
- Le pagine di Antonio Petrilli, stese con
partecipazione emotiva e con calibrato senso della storia, contengono passaggi rilevanti
sulle arti visive contemporanee, che hanno visto nascere a Benevento alcuni dei suoi
protagonisti, quasi a dire che al Sud si nasce con una forte creatività, frutto di
impronte di "genius loci" e di sedimentazioni culturali, ma da altre parti si
possono sviluppare idee e lanciarle, attraverso il mercato dell'arte, nel sistema della
comunicazione attuale. Abbattere rifiuti con una resistenza visiva votata a far
comprendere che "pecorelle" e "pastorellerie" non fanno l'arte, ma ben
altro, è stata esigenza di vita di tanti artisti del Sud ed è ancora in animo di molti.
- Il fronte compatto di chi ha fette di
prosciutto sugli occhi si presenta ancora esteso.
- All'artista il compito di svelare il
contemporaneo agli ergastolani della vista.
- Duro compito, ingrato compito che non avrà
mai fine, al di là di qualche successo di marketing artistico e di nuove e ferme isole
culturali.
Maurizio Vitiello