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- .......... Nel mese di marzo del 2002 un nuovo spazio "libero" per
l'arte a Napoli, in Piazza Dante 37, voluto dall'editore Tullio Pironti, č stato aperto.
- Pochi giorni dopo č stata ufficialmente
inaugurata, alla presenza del Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, la nuova stazione
della metropolitana di Piazza Dante, con opere di Alfano, De Maria, Kossuth, Kounellis,
Pistoletto.
- Un plebiscito di gente ha, poi, visitato i
due luoghi. "Le stanze dell'arte" (081/549.97.35; 338/715.15.63) risultano una
fortissima attrazione per chi s'interessa di arti visive contemporanee.
- In ognuna delle stanze, muovendo da alcune
suggestioni poetiche (tratte dai volumi di Giorgio Barberi Squarotti, Mario Luzi, Roberto
Roversi, Maria Luisa Spaziani, Edoardo Sanguineti, pubblicati da Tullio Pironti Editore),
gli artisti napoletani Marisa Albanese, Sergio Fermariello, Nino Longobardi, Umberto Manzo
e Gianni Pisani sono intervenuti negli ambienti, riscrivendone l'aspetto, con segni e
cromatismi precisati dalla loro cifra stilistica.
- Le diverse personalitā artistiche, distanti
per storie e per esperienze vissute, hanno dialogato e operato quotidianamente all'interno
di uno stesso "spazio domestico".
- L'intento dell'iniziativa, curata da
Vincenzo Trione, č quello di stabilire un ideale confronto con il nuovo volto di Piazza
Dante, ridisegnata da Gae Aulenti.
- Questo confronto č esaltato dalla
confluenza e dal continuo slittamento tra linguaggi e modalitā espressive diverse.
- Pittura, scultura, architettura e poesia
convergono idealmente all'interno di un unico "topos", denso di fascino e di
sorpresa.
- La mostra č accompagnata da un catalogo
edito da Tullio Pironti, curato da Vincenzo Trione, con i contributi critici di Cherubino
Gambardella, Anna Giannetti, Angelo Trimarco, Vincenzo Trione, e le schede
bio-bibliografėehe di Loredana Troise.
- Il catalogo č corredato, inoltre, da
testimonianze di Barbara Rose e Fernanda Pivano, da poesie inedite di Giorgio Bārberi
Squarotti, Mario Luzi, Roberto Roversi, Maria Luisa Spaziani, Edoardo Sanguineti ed č
illustrato da un racconto Fotografico realizzato da Libero De Cunzo.
- L'immagine della copertina č stata
realizzata da Luciano D'Alessandro.