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           Maurizio Vitiello su Rocco Scotellaro
 
Nota sul libro "Rocco Scotellaro Poeta del Mediterraneo contadino"

 

 
 
.......... Quest’ultimo libro di Gerardo Picardo, fecondo scrittore ed interessante poeta, intitolato "Rocco Scotellaro Poeta del Mediterraneo contadino" contiene anche testi e poesie inedite dedicate a Giuseppe Antonello Leone e Maria Padula e le testimonianze di Antonio Basile, Pierfranco Bruni e Pio Rasulo.
Questo volume è stato realizzato col contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Prata Principato Ultra (AV), voluto dal Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi e pubblicato dalle Edizioni Il Coscile (Corso Garibaldi, 110/114 Castrovillari - Cosenza; tel./fax 0981/22.6.32; sito internet: www.ilcoscile.it; e-mail: segreteria@ilcoscile.it).
Gerardo Picardo è nato ad Avellino, nel 1971.
E’ laureato in Filosofia, dopo aver conseguito il Dottorato in Teologia dogmatica.
Ha pubblicato diversi volumi tra cui "La morte di Giuda Iscariota (Ed. Fausto Fiorentino, Napoli 1999), "Vicina è la parola" (Ed. Il calamaio, Roma 1999), "Venti paralleli"(Ed. Litomuseum, Maratea 1999), "Paesaggi dell’anima" (Ed. Controcorrente, Napoli 2001).
Da giornalista, collabora alle pagine culturali di giornali nazionali e della rivista "Percorsi", diretta da Gennaro Malgieri.
Vari suoi contributi sono stati pubblicati su riviste scientifiche e miscellanee.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la sua attività di scrittore e poeta, tra cui il Fiorino d’Oro per la poesia inedita al Premio Firenze-Europa "Mario Conti" nel 1999.
Micol Bruni, scrive, tra l’altro, in quarta di copertina: "Ricordare Rocco Scotellaro è intrecciare significati che non sono soltanto etici e letterari, ma rappresentano un modello culturale che va al di là di ogni retorica o di ogni forma di discussione di natura anche storica.
Nel corso di questi anni si è discusso su Scotellaro e della poesia meridionale inserendo il tutto in una visione anche antropologica. Oggi con questo lavoro del "Centro Studi e Ricerche F. Grisi", si entra in un percorso dialettico le cui finalità sono didattiche e scientifiche. .....
Gerardo Picardo è un attento ricercatore, portato dalle sue pazienze, a cesellare fatti e avvenimenti che hanno una valenza soprattutto etica. Non solo l’analisi sul tema del Mediterraneo e sulla poesia definisce un luogo dell’essere ma quelle lettere di Scotellaro, che oggi vengono trascritte, rafforzano un dialogo completamente umano in una terra di appartenenza. Sono queste appartenenze che giocano in un immaginario popolare al cui centro c’è la definizione dell’essere. Il linguaggio è comunicazione ma è anche sentimento. Il Mediterraneo immenso di Scotellaro è la storia che diventa tempo e il tempo cuce la memoria dei giorni. Ma, al di là della poesia e della metafora, questo saggio documenta uno spaccato del tutto particolare."
Questo bel libro, che stringe aspetti della nostra memoria recente, si apre con la presentazione di Micol Bruni, a cui seguono capitoli di ricostruzioni e testimonianze:
 
Rocco Scotellaro poeta del Mediterraneo contadino
La poetica di Rocco Scotellaro
Poesie di Rocco Scotellaro inviate a Giuseppe Antonello Leone
Il Giardino dei poveri, il più piccolo libro di Scotellaro
Lettere di Scotellaro a Giuseppe Antonello Leone e Maria Padula
Il Quaderno dei Poeti Scotellaro-Leone
Lettere di Francesca Armento a Giuseppe Leone e Maria Padula
Lettera inedita di Leonardo Sciascia sulla Mostra di Scotellaro
I contadini del Sud di Antonio Basile
La poesia del ritorno in Rocco Scotellaro di Pierfranco Bruni
Una poesia che sensibilizzò i meridionali di Pio Rasulo.
 
Le pagine di Gerardo Picardo mettono d’accordo ricerca, pensiero e creatività.
Da leggere assolutamente tutte le note, nutrita miniera di informazioni.
Accanto al documento, che è alla base di questo importante impegno editoriale, si aggregano le verifiche sui testi ed il tutto è avvalorato da una precisa ed incisiva bibliografia.
I documenti sono dimostrati in appendice e grazie a Giuseppe (Antonello) Leone è stato possibile recuperare dell’ottimo e singolare materiale.
Di Giuseppe (Antonello) Leone, nato a Pratola Serra il 6.7.1917, ricordiamo, tra l’altro, per esattezza storica, che da giovane fu terzo segnalato per l’affresco a "La Biennale" di Venezia del 1940.
Il Segretario Generale dell’Esposizione Biennale Internazionale d’Arte di Venezia Antonio Maraini accettò l’opera "Le nuove città" del giovane Leone, che fu in mostra, prima, in laguna e, successivamente, a novembre a Zurigo, sempre nel 1940, per la "Mostra di pittori e scultori italiani contemporanei".
L’affresco "Le nuove città" è oggi conservato ed esposto nella Sala del Consiglio Provinciale di Benevento, situata nella "Rocca dei Rettori".
Leone è un artista poliedrico e fine poeta, che ha sempre ricordato affettuosamente Rocco Scotellaro, come in occasione di un importante convegno organizzato da Aristide La Rocca, altro poeta e direttore della rivista "Hyria".
Leone, personaggio eclettico e di straordinaria umanità, ha maturato generazioni di artisti, fin dai tempi del cenacolo di Montemurro, paese natale della moglie Maria Padula, con Sinisgalli, Scotellaro, Carlo Levi ed altri.
Rocco Scotellaro, nato a Tricarico nel 1923 e morto a Portici il 15 dicembre 1953, fu sindaco di Tricarico dal ’46 al ’49 e fu sempre vicino ai contadini.
Dagli incontri con operai studenti e letterati, come ricorda Leone, Rocco Scotellaro ne ricava la massima "La porta del bisogno si apre col canto" – cioè con la poesia.

Maurizio Vitiello

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