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Les
demoiselles dAvignon |
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Il Palazzo Reale di Milano,
sede della prima grande esposizione italiana incentrata sul grande artista spagnolo nel
1953, a quasi cinquantanni da allora, torna ad ospitare una mostra antologica su
Picasso. La continuità con quella esposizione è sottolineata dai curatori odierni,
Bernard Ruiz Picasso e Bernice Rose, che hanno scelto di presentare levento nelle
stesse sale utilizzate allora.
Vengono proposti oltre 200 capolavori fra dipinti, sculture e disegni, realizzati da
quello che può essere definito il più grande genio del XX secolo, a buon diritto ora che
quel secolo è terminato. Molte di queste opere non sono mai state esposte
precedentemente, a causa del loro carattere intimo: più della metà dei pezzi
appartengono agli eredi dellartista. Strano a dirsi ma esiste ancora qualcosa di
inedito al grande pubblico persino di una figura così nota: è
unulteriore testimonianza, se ancora ce ne fosse bisogno, dellimmensa
produzione di Picasso. Il resto delle opere proviene da collezioni private e grandi musei
internazionali.
Lungo il percorso espositivo si ripercorre la storia dei passaggi artistici fatti
dalleclettico autore di Guernica: si passa dagli esordi spagnoli ai
primi contatti con Parigi, dai periodi blu e rosa al cubismo
analitico e scientifico, dal neoclassicismo post 1917 alla denuncia politica contro il
fascismo.
Un allestimento rigorosamente cronologico permette così di vedere mescolate tute le
tecniche utilizzate da Picasso: dipinti affiancati a disegni, ceramiche, sculture, ecc.
Meritano una menzione il Pasto frugale, tra i massimi esempi del periodo
blu, alcuni disegni per Les demoiselles dAvignon, i costumi
per il balletto cubista di Djaghilev Parade, Donna e
bambino, Ritratto di signora per il periodo neoclassico. Lultima
sezione della mostra si sofferma sugli anni 60-70 durante i quali Picasso
realizza il Matador, Homme debout, i dipinti erotici degli ultimi
anni di vita.
Collegata con la mostra è una sezione didattica riservata ai bambini delle scuole
materne, elementari e medie inferiori: una stanza deformata, colorata, ludica, permette
loro di entrare fisicamente nello spazio figurativo dellarte del
Novecento. G.Pittiglio
PICASSO. 200 CAPOLAVORI DAL 1878 AL 1972
Palazzo Reale Milano
Fino al 27 gennaio 2002
Lunedì 9.14, Martedì, Mercoledì e Domenica 9.30-20
Giovedì, Venerdì e Sabato 9.30-23
Ingresso: £. 18000, ridotto 15000 (compresa audioguida)
Catalogo Electa
Infoline e prenotazione individuali: 329/5257100
Infoline e prenotazione gruppi: 329/5257101
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