- .......... E' stato presentato alla Biblioteca Comunale di Nocera Inferiore
(SA) da Rodolfo Rubino, Domenico Pagano e Vitaliano Corbi il libro di Rosario Pinto
"LA SCULTURA NAPOLETANA DEL NOVECENTO Profìli di movimenti ed artisti in
Campania", pubblicato dall'Istituto Grafico Editoriale Italiano di Napoli.
- Questo volume sulla scultura napoletana del
Novecento si propone di raggiungere due obiettivi:
- 1) fornire un profilo storico compatto della
scultura napoletana e campana del '900
- 2) salvare molti cosiddetti
"minori" dal rischio di scomparire dalla storia. Quest'interessante studio si
colloca nel solco delle ricerche storiografiche di Rosario Pinto che ribadiscono e
privilegiano la "logica di contesto" rispetto alla "logica dei
capolavori" con una marcata attenzione allo straordinario mondo dei cosiddetti
"minori", presentando documenti inesplorati o facendo riemergere memorie
volutamente obliate, da "addetti ai lavori" di dubbio indirizzo o da critici dal
carattere permaloso, e proponendo un corredo illustrativo prevalentemente costituito da
rare foto d'epoca o da riproduzioni di inediti.
- Ci sembra attendibile, più che generosa,
questa politica di approfondimento sull'arte napoletana del secolo appena trascorso.
- E la particolare attenzione nei confronti
dei cosiddetti "minori" rimescola una gerarchia di valori, fatta, talvolta, da
critici, da operatori e da galleristi di tendenza.
- Il libro delinea movimenti, artisti e poli
di riferimento e concretizza un possibile tavolo di discussione, su cui fermarsi per una
dovuta riflessione.
- E ben venga la riflessione da parte di chi
gestisce il panorama delle arti e il mercato dell'arte.
- La raccolta di dati documentali, stella
polare delle ricerche di Rosario Pinto, ora obbligheranno i più a tener conto di altre
vicende e di una storia dell'arte dettata da una lettura diversa.
- Le serrate indagini, che pongono sul tappeto
sostanziali problematiche, sostengono una vitalità culturale indipendente, che spezza
egoismi critici, riduce negligenze e qualifica tante storie "minori".
- I motivi d'indagine di Rosario Pinto
alimentano, in fondo, un differente, ulteriore ed altro sguardo sulla scultura napoletana
del 1900.
- Questo primo libro di Rosario Pinto sulla
scultura napoletana del secolo scorso, indicando profili di movimenti ed artisti in
Campania, fornisce una piattaforma valida per un dibattito.
- Anche se non è presentata una storia
esaustiva di tutti gli episodi creativi, molti nomi sono stati recuperati dall'oblio ed
agganciati ad aree di riferimento e ciò ci permette di rileggere e rivedere posizioni.
- Alcuni nomi, però, mancano, ma siamo sicuri
che compariranno in un aggiornamento dell'edizione, recentemente uscita, come compariranno
altri nomi quando le lacune informative saranno colmate e sarà facile reperire nelle
biblioteche abbondanti materiali, a differenza di oggi.
- Ma qui sorgono due interrogativi sugli
artisti, perlomeno per quelli che sono in attività o in vita:
- 1) informano i critici, almeno quelli
presenti sul proprio territorio?
- 2)inviano a biblioteche ed archivi (almeno
napoletani) materiali utili?
- Gli studiosi annaspano nel vuoto delle
assenze editoriali!
- In conclusione, ecco una sintetica scheda su
Rosario Pinto, che è nato a Napoli nel 1950.
- E' autore di numerosi volumi, tra cui si
segnalano:
- - "Tappe dell'arte napoletana",
Napoli 1994
- - "Arte Napoletana nei secoli",
Napoli 1995
- - "Storia della pittura
napoletana", Napoli 1997
- - "La pittura nel salernitano
attraverso i secoli", Napoli 1997
- - "La pittura atellana",
Sant'Arpino (CE) 1998
- - "La pittura napoletana", 1998
- - "Pittura al femminile in Campania nel
secondo cinquantennio del - '900", Nocera Inferiore (SA) 1999
- - "Arte del secondo novecento in
Campania", Orta di Atella (CE) 2001.
- Ha pubblicato numerosi saggi su aspetti
particolari della pittura meridionale (pittura in territorio aurunco) e su personalità di
cui ha studiato i profili (Giuseppe Marullo, sec. XVII; Domenico Antonio Vaccaro e Angelo
Mozzillo, sec. XVIII; Vincenzo De Mita Tommaso de Vivo e Giuseppe Costantini, sec. XIX;
Vincenzo La Bella secc. XIX-XX).
- Si è occupato di iconografia, pubblicando
numerosi saggi di pittura l'al femminile" con studi sulle pittrici napoletane tra
1500 e 1700, su Sofonisba Anguissola, Artemisia Gentileschi, ecc.
- Cura la restituzione storiografica della
stagione dell' "Arte nel sociale" degli anni 170 con la pubblicazione di
numerosi saggi monografici.
- Si segnalano, ancora:
- - "Il movimento dell'arte nel
sociale", Orta di Atella (CE) 2000
- - "Informale e dintorni in
Campania", Sant'Arpino (CE) 2001 - l'Arte Madi", Sant'Arpino (CE) 2001.
- Ha ordinato numerose rassegne d'arte
contemporanea curandone i cataloghi.
- E' docente di storia della pittura
napoletana e membro dell'organismo nazionale dei conservatori dei beni culturali. Dirige
la Pinacoteca Comunale "Massimo Stanzione" di Sant'Arpino (CE).