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- .......... La gallerista Elide Rusolo affida, ogni anno, una collettiva ad
un critico d'arte ed oggi, con la mostra "QUINTETTO", sono proposte artiste
campane, con percorsi alle spalle sempre lineari, coerenti e corretti.
- Le artiste considerate, tutte già
ampiamente conosciute in ambito nazionale e con proiezioni in Europa, meritano la massima
considerazione critica.
- Anna Bertoldo, Anna Crescenzi, Germaine
Muller, Maria Pia Daidone e Clara Rezzuti, attive tra Avellino, Sarno, Caserta e Napoli,
istruiscono istanze intelligenti e producono capaci prove estetiche.
- Risultano interpreti, articolate ed
allusive, dello spirito contemporaneo e riescono, con motivazioni accorte, a raggiungere
vitali equilibri linguistici percorrendo le inquietudini delle proprie sensibilità.
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- Anna Bertoldo, di cui si ricordano
un'interessante mostra a "L'Idioma", di Ascoli Piceno, ed una più recente alla
Galleria d'Arte "San Giorgio", a San Giorgio a Cremano (NA), è un'artista che
plasma con avveduta sapienza e rigore.
- I materiali poveri, come limatura di ferro e
sabbia, li addensa, egregiamente, in contraddizioni insanabili, che, poi, converte in
ancorate analisi, scarne ed incisive. Affida, con determinata passione e rabbia, al segno
e a timbri cromatici scuri asciutte essenzialità, rarefatte pregnanze, acute sofferenze,
straniti gemiti, urli silenti.
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- Anna Crescenzi, ultimamente
presente nella rassegna "Nel cuore del Mediterraneo", ha sperimentato ed
assemblato diversi materiali alla continua ricerca di cromie ispirate ad una memoria
cosmica e biologica.
- Con saggezza operativa riesce a coniugare
materie in mutazione e ad estroflettere aperture visionario.
- Tra memorie ed identità s'allungano nelle
sue opere onde di allusioni ed una raggiunta sensibilità plastica sonda il mistero
dell'immaginario e delle umane tragedie e si volge verso possibili cambiamenti ed
intriganti metamorfosi.
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- Maria Pia Daidone, con verso
gentile e con cortesi dissensi fissa nell'ultima sua serie, intitolata
"Eurobirilli", presentata con successo al "CIAC M 2111 di Caserta, a
"Il Diapason Arte" e alla Galleria "Serio" di Napoli, plurime emozioni
del contesto attuale ed inquadra una rassodata teoria di "testimoniali".
- Ogni birillo è un precipitato di
singolarità e la sfilata prospettica ci riassume e ci ragguaglia sul mondo, nettamente
cambiato dopo gli attentati a New York dell' 11n settembre 2001.
- Sono appuntate varianti delle diversità e
contrastate omologazioni.
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- Germaine Muller fa incontrare
frammentazioni minime e segni colti, imposta una struttura di scampoli.
- Il suo orizzonte visivo è fondamentalmente
esplorazione di potenzialità iconiche.
- Forza i limiti e riabilitando vecchi segni
assembla permutazioni vitali.
- Il suo operare è esame cosciente e nota
distinta di maturità.
- Di particolare interesse la sua ultima
partecipazione, come anche della Bertoldo e della Rezzuti, alla rassegna "Segnalibri
d'artista", allestita a "Villa Bruno" a San Giorgio a Cremano (NA).
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- Clara Rezzuti, di cui si ricorda la
recente antologica, bellissima ed apprezzatissima, alla "Casina Pompeiana" a
Napoli, ha realizzato dai primi anni Cinquanta opere d'indiscussa caratura.
- Dai primi toni figurativi degli esordi alle
emozionanti invenzioni informali, degli anni Sessanta, agli approcci ironici e alle note
intelligenti, degli anni seguenti, sino ad arrivare alle cifre assolutamente personali ed
inimitabili, quali le serie "Interni Magici", "Vesuvio",
"Body", quest'ultima di rilevante sagacia e compiutezza nella sua modernità.
- Napoli, marzo 2002
Maurizio Vitiello