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           Maurizio Vitiello su Ravello
A Villa Rufolo, per il Ravello Festival, successo del Concerto
"Tra opera, operetta e musical" con Iaquinta, Collina e Iaccarino.

Nella superba cornice dell’incantevole scenario di "Villa Rufolo", tra romantiche rovine d'età normanna, sottili fantasie d'archi ed un’atmosfera tessuta di eleganti profumi di rare essenze mediterranee, ha avuto luogo il concerto di musica da camera, adeguatamente e forbitamente presentato da Stefano Valanzuolo, anche in inglese, per diritto d’ospitalità, intitolato "Tra opera, operetta e musical", evento "top" delle "Passeggiate Musicali" del Ravello Festival 2003. Protagoniste del concerto, organizzato in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, le giovani artiste Ilaria Iaquinta e Maria Collina, accompagnate con ricercata e acuta sensibilità e con classe finissima dai tocchi del pianista Maurizio Iaccarino. I soprani hanno cantato, con la consueta bravura, un repertorio fuori dal convenzionale, che ha privilegiato la scelta di autori e di brani ricercati, come "L'incrédule" di Rinaldo Hahn, autore nato a Caracas da genitori francesi. Da ricercato compositore multiversatile, fu amico intimo dell’indimenticato Proust e le sue opere si contraddistinguono per i variegati richiami letterari.
Ilaria Iaquinta e Maria Collina, con le loro splendide voci, calzate in una preparata presenza scenica, hanno richiamato, con garbo disinvolto, suggestioni dal barocco al musical, sino alla melodia napoletana, al momento dell’ultimo "bis", lanciando al pubblico internazionale un carezzevole ed intrigante "divertissement glocal". L'intensità vocale dei due eccellenti soprani ha sostenuto, esprimendosi così al meglio, i livelli più alti dei brani di Turina, Bernstein, Herbert, Satie ed Hoffenbach, non dimenticando di condurre e fraseggiare, tenendo lontani melismi arabeggianti, con Strauss, De Falla, Loewe-Lerner, Chaminade e Chabrier. Se il pianista, Maurizio Iaccarino, ha eseguito movimenti di autentico virtuosismo, Ilaria Iaquinta ha disteso la sua voce intensa e pastosa, innervando emozionanti tratti di squillante ed argentina tenuta ritmica, con grazia e senso della scena, che ha colpito i musicofili, mentre Maria Collina ha, sapientemente, dosato la sua lusinghiera "performance" conquistando il pubblico con stile sicuro. Caldi applausi hanno premiato, in un chiaro successo, l’alta tenuta musicale e scenica dei tre protagonisti della fresca serata nella gemma della "divina costa".

Ravello, notte del 30 luglio 2003

Maurizio Vitiello

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