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           Maurizio Vitiello su Clara Rezzuti
IMMAGINI DEL VESUVIO DI CLARA REZZUTI

 

 
 
.......... Attraggono davvero le ultime interessanti opere dell'artista napoletana Clara Rezzuti, che stanno viaggiando per diverse esposizioni.
.......... Abbiamo avuto l'opportunità di visionare la sua ultima produzione, incentrata sul Vesuvio, insieme a vari "addetti ai lavori", tra cui amici d'Ischia e il noto artista-creativo-cardiologo Antonino Scialdone.
.......... L'occasione ci è stata offerta dalla mostra, intitolata "VESUVIO: HATRED AND LOVE", allestita a "Spazio Arte" (Via Costantinopoli, 53 80138 Napoli; tel. 081/2964.76).
.......... Questo nuovo spazio, quasi di fronte all'Accademia di Belle Arti di Napoli, ora diretta da Carmine Di Ruggiero, si sta imponendo all'attenzione della critica, perché fa passare operatori collaudati ed, in alternanza, giovani emergenti, che si pongono tra i promettenti delle nuove leve.
.......... Abbiamo chiesto a Clara Rezzuti "Perché il Vesuvio?" e l'artista, così, ha risposto: "Quando nel maggio del '98 Grazia Chiesa mi telefonò da Milano per invitarti alla rassegna di mostre personali "Montagne, mappe, vie, segni e sentieri", rimasi a dir poco perplessa e, mentre lei mi parlava, pensavo al tema che non sentivo, così lontano dalle mie conoscenze, vissuta sempre in città, tra palazzi e automobili, filobus e metrò , traffico e smog. E lei che aveva intuito mi disse: "Ma come! La tua montagna, il 'Vesuvio!
Giusto, anche se Vulcano, è pur sempre una montagna, con mappe, vie, segni e sentieri. Diciamo una montagna con una marcia in più, grande, spaventosa, meravigliosa. Ho avuto sempre un rapporto di odio e amore con il Vesuvio, l'amo tanto -per la sua bellezza che fa unico il panorama di Napoli, l'amo perché ormai e un'immagine familiare. Però mi incute paura, mi spaventa soprattutto il lungo silenzio troppo pericoloso. Forse proprio questo suo fascino tra incanto e terrore mi ha fatto sempre resistere alle sue sollecitazioni ispiratrici, ringrazio perciò Grazia Chiesa per avermi dato l'opportunità di aprire finalmente un dialogo con la "la mia montagna", un dialogo che ha suggerito soluzioni figurative drammatiche ed ironiche, soprattutto ironiche (ma questo per sfatare la paura...).
.......... Dobbiamo, senz'altro, ammettere che le nuove elaborazioni pittoriche della bravissima Clara Rezzuti, di elegante spirito arguto, risultano accurate e meditate "finestre sul golfo".
.......... Il territorio e la "geografia umana" sono investigati ed affrontati con solerte bravura interpretativa.
.......... Clara Rezzuti ha centrato di nuovo un tema, questa volta caro, ma insidioso per natura.

Maurizio Vitiello

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