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           Maurizio Vitiello su Clara Rezzuti
                                
"Riflessioni sull'antologica di Clara Rezzuti"
Rezzuti

..........  Nel risvolto di copertina dell'interessante, esauriente e ben inpostato catalogo, pubblicato da l'Altrastampa Edizioni" (Via Antonio Tari, 22 80138 Napoli; tel. 081/20.17.87 - fax 081/563.55.08), che correda l'antologica di Clara Rezzuti, allestita alla "Casina Pompeiana" nella Villa Comunale di Napoli, si legge questa brevissima nota del critico d'arte Ela Caroli, recentemente scomparsa, che inquadra perfettamente la rassegna espositiva: "Una mostra che storicizza seriamente una sensibile interprete di un mondo concepito come un gioco, gioioso o crudele, che si serve di raffigurazioni Pop, e segnali optical in un contesto che oscilla tra i due estremi del neodada e del surrealismo, č un giusto riconoscimento a chi lavora non rinnegando la pittura, ma inserendo nel suo linguaggio innovazioni continue." Nata a Napoli, dove risiede, Clara Rezzuti ha studiato al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti della stessa cittā. A partire dagli anni Cinquanta č presente sulla scena artistica nazionale e internazionale. Nel 1985 le č stato conferito il Riconoscimento di Benemerito della Scuola, della Cultura e dell'Arte dal Ministero della Pubblica Istruzione. Dalla prima colletti- va del 1948 (prima personale nel 1967) č iniziato l'importante percorso artistico di Clara Rezzuti, ritenuta nei contributi dei maggiori critici italiani, riportati nel suddetto catalogo, non solo una fine ed acuta interprete di segni derivanti dalla condizione femminile, ma anche una seria e creativa protagonista di alcuni codici delle arti visive. L'artista, ad esordio di catalogo, ha evidenziato in una sincera lettera ad uno zio della madre, Luca, mai conosciuto, ma eletto a polo metaforico, la sua vicenda umana ed artistica, corroborata, nel capitolo iniziale, da notevoli documenti storici e da foto d'epoca, che, sicuramente, saranno apprezzati dagli l'addetti ai lavori", che dovranno, d'ora in poi, meticolosamente segnalare la presenza storica e fattiva dell'artista partenopea. Opere apprezzabilissime, dagli anni Cinquanta al Duemila, sono state ripresentate in questa mostra, che ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica giornalistica, che ha soddisfatto l'autrice. Si possono apprezzare i toni figurativi, dei primi anni Cinquanta, le emozionanti invenzioni informali, degli anni Sessanta, gli approcci ironici e le note intelligenti "al femminile", degli anni seguenti, sino ad arrivare alle cifre assolutamente personali ed inimitabili, quali le serie "Interni Magici", "Vesuvio", "Body", quest'ultima di rilevante sagacia e compiutezza nella sua modernitā.

Napoli, novembre 2001

Maurizio Vitiello

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