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            Maurizio Vitiello su "Artisti ed intellettuali sulla riviera sorrentina"
"Artisti ed intellettuali sulla riviera sorrentina."
 

 

 
 
.......... Spazio Aperto/"Artisti ed intellettuali sulla riviera sorrentina." Anche quest'anno l'artista Maria Pia Daidone ritornerà nella zona alta di Vico Equense, di nuovo ospite di una casa-studio, che familiarmente chiama "Spazio Aperto", perché accoglie, soprattutto nei giorni festivi e nella lunga pausa estiva, operatori ed intellettuali.
La pittrice partenopea, la scorsa estate, con una pattuglia di artisti ha esposto all'Eremo dei Camaldoli, che ingloba Villa Giusso, poco prima di Arola, in una serata-performance, animata dall'architetto Sergio Garzia, docente all'Istituto Statale d'Arte "Filippo Palizzi" di Napoli, da anni in penisola sorrentina.
Il noto cardiologo-artista Antonino Scialdone, attivo al vecchio Policlinico di Napoli e docente alla Seconda Università di Napoli e Caserta, primo dei non eletti con i "verdi" al Consiglio Comunale di Napoli nelle passate elezioni, il giornalista-regista Nando Romeo, che si divide tra Pozzuoli e Roma, che ha lavorato da assistente per la serie "La Squadra", come aiuto per un episodio dei ciclo "Carabinieri" e da regista "full time" a Stream Tv per "Il Grande Fratello", la gallerista Elide Rusolo, appassionata conduttrice del Centro Culturale "L'Approdo" di Avellino, che da anni presenta mostre di livello e qualità, mobilita attenzione per la sua accattivante esposizione di fatti ed aneddoti, Ilaria laquinta, giovane soprano, che ha partecipato ad una straordinaria pagina in mondovisione della musica italiana, nel cast de "La Traviata A Paris", diretta da Giuseppe Patroni Griffi, hanno partecipato con altre figure del mondo della cultura, dello spettacolo e dell'arte a delle serate conviviali, estremamente interessanti per le accese discussioni e i consistenti dibattiti.
L'artista Maria Pia Daidone è stata impegnata, in questo primo scorcio dell'anno, ad esporre i suoi lavori in varie gallerie italiane, e l'attività della sensibile operatrice, ormai figura indiscussa del panorama artistico nazionale, e non solo, è sempre più incalzante.
Nell'era degli indirizzi telematici, tra sospensioni della civiltà quotidiana, con gli episodi sconvolgenti dell'11 settembre 2001, e preveggenti sensibilità estreme degli artisti, presentate all'ultima "Biennale" di Venezia, si dimensiona il rapporto con l'euro e le opere di Maria Pia Daidone (www.daidoncarte.ejb.net), tra fabulismi accorti ed incidenze icastiche, intendono sottolineare e raccogliere i respiri attuali del mondo ed il "sentiment" che l'attraversa.
Una parte del mondo è stata offesa da chi cerca risultati eclatanti con regie terroristiche e l' 11 settembre 2001 è cambiato l'assetto internazionale e non sappiamo prevedere quali sviluppi ci saranno.
Tra tensioni mediorientali attuali fortissime e scenari globali futuri inesplicati i l"birilli" di Maria Pia Daidone irrompono sulla scena dell'arte, con caratterizzazioni ironiche di commento sui nuovi corsi economici, e non solo.
Se l'economia salda o frattura globalizzazioni, l'arte si ravvede come portato critico di nuove situazioni.
Ogni "birillo" è un precipitato di singolarità e la sfilata prospettica ragguaglia diversità e contrasta omologazioni.
Con verso gentile e con cortesi dissensi i "birilli" di Maria Pia Daidone raccolgono plurime emozioni dei contesto odierno e precipitano una rassodata teoria di "testimonial" caustici, dissacranti, traditi, ameni e consumati, in fissità verticale.
I "birilli" in riga riassumono il mondo con le diversità su cui dovrebbe reggersi il profilo della vita.
I vari e diversi riporti figurativi considerano valori aggregati, che oggi, però, possono essere abbattuti da un imprevisto "strike".

Maurizio Vitiello

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