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- .......... Il viaggio di Sanchez nell'astrazione è stato storicizzato da valenti
critici, quali Vitaliano Corbi, Enrico Crispolti e Luigi Paolo Finizio.
- .......... Nell' ''80 il compianto gallerista Raffaele Formisano propose
nell'affermata "Galleria d'Arte di San Carlo", in Via Chiatamone, una personale
del giovane Sanchez.
- .......... E lo stesso Formisano, scopritore di talenti, oltre al catalogo per
l'Expo Arte" di Bari dell' '82, con testo critico di Vitaliano Corbi, volle
realizzare per una rosa ristretta di giovani operatori del campo astratto, in cui Sanchez
trovava collocamento e posizionamento, anche un libro.
- .......... Curata e presentata da Luigi Paolo Finizio, allora Docente di Storia
dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Napoli, ed attualmente a quella di Roma, prese
corpo la pubblicazione 'Una situazione a Napoli", ordinata da Rodolfo Rubino per
conto dell'lstituto Grafico Editoriale italiano (I.G.E.I.) di Napoli.
- .......... L'artista, dopo questo lusinghiero avvio, ha continuato a produrre su
tele rifrazioni astratte multiple sino ad arrivare nell' '88 a concretizzare una prima
serie di pastelli, che con diverse variazioni porterà avanti negli anni successivi.
- .......... Sanchez, pur principiando da percezioni astratte, libera in queste
composizioni, facendo ricorso ad impasti lievi e a leggere sfumature, frammentazioni della
vita.
- .......... E Sanchez in una breve poesia, riportata nel catalogo intitolato
"Trame di luci", pubblicato dall'Editorial Staff (Cava del Tirreni 1989), curato
da Ada Patrizia Fiorillo, indica il suo deciso dettato Anteriore: "I desideri, le
passioni,/ i dolori, le speranze, /tracciano l'anima/ con linee sottili/ come un tessuto
colorato./ Sta a noi dare un senso,/una forma a questo intreccio:/ farne un abito dentro
la pelle/ caldo, confortevole, forte./Fondere i sentimenti /come pastelli morbidi,/serrare
le maglie/ alla freddezza delle cose."
- .......... Su questi lavori vari critici e giornalisti d'arte sono intervenuti, tra
cui Virginio Bonifazi che, su "Il Resto del Carlino", del 28.2.90, tra l'altro,
segnalava: "Le pitture di Sanchez sono studiate in modo da non apparire tutte uguali
sia nel formato che nella cromia; inoltre non sempre sono contenute entro formati
rettangolari, quadrangolari o romboidali in quanto spesso sono tagliate entro sagome
contenute nella stessa cornice. Interessante anche la tecnica adoperata: pastelli a cera
grassa o oleosi, che su fondi legnosi neri risaltano brillantemente."
- .......... Dino Sileoni, inoltre, su "La Gazzetta di Macerata", del
6.3.90, appuntava, in particolare: "Così, la visione acquista dinamica ed evoca le
situazioni del paesaggio vivente. Emergono da lontananze celesti scattanti bagliori di
luci bianche, presenza di un mondo anelato a dimensione umana. Rumori non più assordanti
filtrati dai verdi e dagli azzurri. Qua e là, contenuti da calibrate campiture
geometriche e passionali rossi e gli squillanti gialli si tramutano in inni alla
gioia."
- .......... Ed, anche, Lucio Del Gobbo scrivendo sul "Corriere Adriatico",
dell' 8.3.90, in un passaggio significativo, sottolineava: "Egli contrappone
l'esattezza della geometria alla posticcia e stentata compostezza del segno tracciato a
mano libera con una gestualità di cui le tele conservano traccia evidente. Le scansioni
di colori e superfici appaiono "riscaldate" e mitigate nella loro definitezza da
un reticolo multicolore di segni, che sono i segni grossi e grassi del pastello ad olio.
- .......... In questo gioco apparentemente tecnico si consuma l'aspetto filosofico,
la motivazione principale delle sue scelte pittoriche. Ma c'è di più, dietro a queste
motivazioni, anzi avanti ad esse c'è l'apparenza.
- .......... E nell'apparenza il linguaggio di Sanchez è molto simile a quello di
certi futuristi, per esempio Boccioni, che studiavano il movimento e la scomposizione
della realtà in piani, nel tentativo di ricostruirla nella maggiore integralità
possibile."
- .......... Ed ancora oggi sull'imperio di una visione astratta si muove la mano
felice di Roberto Sanchez che su carte, legni e tele promuove una segmentata rete di trame
e di crepuscoli.
- .......... Fondamentalmente la pittura di Roberto Sanchez percorre le vie
dell'immaginario geometrico.
- .......... Ogni sua immagine è connotata da stutturazioni politriangolari in cui
vivono e convergono rapidi ed elettrici segni-luce, espressi con gesti misurati e morbidi
e valorizzati da densità liriche.
- .......... Nel magico tessuto pittorico, sensibilizzato da pastosità cromatiche, si
distingue l'intreccio.
- .......... Nel motivato "piano-sequenza" l'intreccio libera sinergie.
- .......... La somma di dettagli, disvelamenti, riferimenti rende tangibile
un'elaborazione geometrica, che avvia un tracciato di eventi dinamici.
- .......... E' deviato e compreso un istante di un'atmosfera di ardenti equilibri che
suggerisce e mai abbandona la memoria della forma.
- .......... Il linguaggio autonomo di Sanchez accoglie le formulazioni delle
avanguardie costruttiviste e nazionaliste ed impaziente ne reinterpreta lo spirito.
- .......... Sulla superficie delle tele, dei legni e della carte ed anche dei piatti
e dei vasi le forme e i colori dialogano per centrare spazi pittorici ed avvolgere
superfici plastiche.
- .......... E sulla fabbricazione dei piatti e dei vasi Ada Patrizia Fiorillo
riferisce diligentemente sul catalogo della mostra intitolato "Transiti",
allestita alla Galleria d'Arte "Serio", nel 1997: "Facendo ricorso per i
piatti alle forme in biscotto recuperate alle botteghe ceramiche, l'artista vi è
intervenuto con resine e pastelli vetrosi fino all'esito finale, ripetuto ma imbastito per
i vasi solo attraverso l'esercizio del modellato, di una commissione tra effetto bronzo e
pittura.'' .......... .......... Quindi Roberto Sanchez riconverte valori ideativi e
livelli tecnici, legati all'esercizio della manualità, in un moderno progetto, senza
soste, del fare.
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- Napoli, 1999