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           Maurizio Vitiello su Roberto Sanchez
"VITALITA' MAGICHE NELL'ULTIMA PRODUZIONE
DI ROBERTO SANCHEZ"
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.......... Il viaggio di Sanchez nell'astrazione è stato storicizzato da valenti critici, quali Vitaliano Corbi, Enrico Crispolti e Luigi Paolo Finizio.
.......... Nell' ''80 il compianto gallerista Raffaele Formisano propose nell'affermata "Galleria d'Arte di San Carlo", in Via Chiatamone, una personale del giovane Sanchez.
.......... E lo stesso Formisano, scopritore di talenti, oltre al catalogo per l'Expo Arte" di Bari dell' '82, con testo critico di Vitaliano Corbi, volle realizzare per una rosa ristretta di giovani operatori del campo astratto, in cui Sanchez trovava collocamento e posizionamento, anche un libro.
.......... Curata e presentata da Luigi Paolo Finizio, allora Docente di Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Napoli, ed attualmente a quella di Roma, prese corpo la pubblicazione 'Una situazione a Napoli", ordinata da Rodolfo Rubino per conto dell'lstituto Grafico Editoriale italiano (I.G.E.I.) di Napoli.
.......... L'artista, dopo questo lusinghiero avvio, ha continuato a produrre su tele rifrazioni astratte multiple sino ad arrivare nell' '88 a concretizzare una prima serie di pastelli, che con diverse variazioni porterà avanti negli anni successivi.
.......... Sanchez, pur principiando da percezioni astratte, libera in queste composizioni, facendo ricorso ad impasti lievi e a leggere sfumature, frammentazioni della vita.
.......... E Sanchez in una breve poesia, riportata nel catalogo intitolato "Trame di luci", pubblicato dall'Editorial Staff (Cava del Tirreni 1989), curato da Ada Patrizia Fiorillo, indica il suo deciso dettato Anteriore: "I desideri, le passioni,/ i dolori, le speranze, /tracciano l'anima/ con linee sottili/ come un tessuto colorato./ Sta a noi dare un senso,/una forma a questo intreccio:/ farne un abito dentro la pelle/ caldo, confortevole, forte./Fondere i sentimenti /come pastelli morbidi,/serrare le maglie/ alla freddezza delle cose."
.......... Su questi lavori vari critici e giornalisti d'arte sono intervenuti, tra cui Virginio Bonifazi che, su "Il Resto del Carlino", del 28.2.90, tra l'altro, segnalava: "Le pitture di Sanchez sono studiate in modo da non apparire tutte uguali sia nel formato che nella cromia; inoltre non sempre sono contenute entro formati rettangolari, quadrangolari o romboidali in quanto spesso sono tagliate entro sagome contenute nella stessa cornice. Interessante anche la tecnica adoperata: pastelli a cera grassa o oleosi, che su fondi legnosi neri risaltano brillantemente."
.......... Dino Sileoni, inoltre, su "La Gazzetta di Macerata", del 6.3.90, appuntava, in particolare: "Così, la visione acquista dinamica ed evoca le situazioni del paesaggio vivente. Emergono da lontananze celesti scattanti bagliori di luci bianche, presenza di un mondo anelato a dimensione umana. Rumori non più assordanti filtrati dai verdi e dagli azzurri. Qua e là, contenuti da calibrate campiture geometriche e passionali rossi e gli squillanti gialli si tramutano in inni alla gioia."
.......... Ed, anche, Lucio Del Gobbo scrivendo sul "Corriere Adriatico", dell' 8.3.90, in un passaggio significativo, sottolineava: "Egli contrappone l'esattezza della geometria alla posticcia e stentata compostezza del segno tracciato a mano libera con una gestualità di cui le tele conservano traccia evidente. Le scansioni di colori e superfici appaiono "riscaldate" e mitigate nella loro definitezza da un reticolo multicolore di segni, che sono i segni grossi e grassi del pastello ad olio.
.......... In questo gioco apparentemente tecnico si consuma l'aspetto filosofico, la motivazione principale delle sue scelte pittoriche. Ma c'è di più, dietro a queste motivazioni, anzi avanti ad esse c'è l'apparenza.
.......... E nell'apparenza il linguaggio di Sanchez è molto simile a quello di certi futuristi, per esempio Boccioni, che studiavano il movimento e la scomposizione della realtà in piani, nel tentativo di ricostruirla nella maggiore integralità possibile."
.......... Ed ancora oggi sull'imperio di una visione astratta si muove la mano felice di Roberto Sanchez che su carte, legni e tele promuove una segmentata rete di trame e di crepuscoli.
.......... Fondamentalmente la pittura di Roberto Sanchez percorre le vie dell'immaginario geometrico.
.......... Ogni sua immagine è connotata da stutturazioni politriangolari in cui vivono e convergono rapidi ed elettrici segni-luce, espressi con gesti misurati e morbidi e valorizzati da densità liriche.
.......... Nel magico tessuto pittorico, sensibilizzato da pastosità cromatiche, si distingue l'intreccio.
.......... Nel motivato "piano-sequenza" l'intreccio libera sinergie.
.......... La somma di dettagli, disvelamenti, riferimenti rende tangibile un'elaborazione geometrica, che avvia un tracciato di eventi dinamici.
.......... E' deviato e compreso un istante di un'atmosfera di ardenti equilibri che suggerisce e mai abbandona la memoria della forma.
.......... Il linguaggio autonomo di Sanchez accoglie le formulazioni delle avanguardie costruttiviste e nazionaliste ed impaziente ne reinterpreta lo spirito.
.......... Sulla superficie delle tele, dei legni e della carte ed anche dei piatti e dei vasi le forme e i colori dialogano per centrare spazi pittorici ed avvolgere superfici plastiche.
.......... E sulla fabbricazione dei piatti e dei vasi Ada Patrizia Fiorillo riferisce diligentemente sul catalogo della mostra intitolato "Transiti", allestita alla Galleria d'Arte "Serio", nel 1997: "Facendo ricorso per i piatti alle forme in biscotto recuperate alle botteghe ceramiche, l'artista vi è intervenuto con resine e pastelli vetrosi fino all'esito finale, ripetuto ma imbastito per i vasi solo attraverso l'esercizio del modellato, di una commissione tra effetto bronzo e pittura.'' .......... .......... Quindi Roberto Sanchez riconverte valori ideativi e livelli tecnici, legati all'esercizio della manualità, in un moderno progetto, senza soste, del fare.
 
Napoli, 1999

Maurizio Vitiello

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