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           Maurizio Vitiello su Roberto Sanchez
"Le declinazioni geometriche di Roberto Sanchez"
.......... NOTA STAMPA

E' stata inaugurata domenica 1° agosto e resterà aperta sino a giovedì 30 settembre 2004, la mostra curata da Maurizio Vitiello, intitolata “Tre Funicolari Astratte”, con opere recentissime, in tecnica mista, dell’artista Roberto Sanchez de Luna, negli accoglienti spazi del “MUSEO MINERALOGICO CAMPANO Fondazione Discepolo”, diretto da Umberto Celentano (Via San Ciro, 2  80069 Vico Equense NA; tel./fax 081/801.56.68; www.museomineralogicocampano.it).

Orario di apertura: martedì-domenica 9.30-13.00; martedì-mercoledì-giovedi 17.00-20.00; venerdi-sabato-domenica 21.00-23.30.

 
.........Conosco da molti anni l’operatore partenopeo Roberto Sanchez ed ho scritto contributi ed interventi critici per alcune mostre che ha allestito.
Napoli è una terra di fortissima creatività, si pone come zona emblematica di nutritissime accelerazioni e di riepilogative trasgressioni e Roberto Sanchez controllando periscopicamente un ambiente, tra i più sorgivi, interessanti e stimolanti, ha tentato e tenta di sintetizzare umori ed aggettazioni antropologiche in corsive formulazioni neo-geometriche, in cui si rincorrono tenute acriliche e stesure ad olio.
Andamenti ritmici, con arrotondamenti di tempi frenetici e spazi di pausa, e spiccati cromatismi, con colori d’inclinazione cangiante e favoriti da una coltivata espressione mediterranea, nonché andamenti segmentati, con tratti ovattati e spicchi pungenti, puntano insieme a reggere equilibri dinamici, insaporiti da sbriciolamenti ed evaporazioni dei caratteri delle imprimiture delle tinte, e ad innervare impaginazioni in cui fluiscono mobilità e temperamento.
Roberto Sanchez cerca d’istruire una rete di segnacoli e un reticolo di segnature in uno schema raffinato di segni, la cui predominanza è versata ad accogliere una vettorialità, conseguente e susseguente ad una volontà, seppur, in parte, descrittiva, ma, fondamentalmente, aperta a sostenere una pluralità di messaggi visivi, declinati a rielaborare dimensioni metropolitane.
Dinnanzi alle ultime opere di Roberto Sanchez, tra cui pastelli a cera e tecniche miste, disposte a dimensionare l’uomo, che s’interroga sulle varianti del suo status, oggi più che mai "glocal", si afferrano architetture del fare, in un linguaggio cantato, disteso, aperto, scattante e poliedricamente cadenzato a sezionare possibili strutture future.
 
Napoli, Roma, Sorrento
estate 2003

Maurizio Vitiello

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