- ........Il bel libro di Carmen Santagata "LA PREISTORIA A CAPRI Cronaca delle
ricerche all'epoca di Ignazio Cerio", pubblicato dalle Edizioni La Conchiglia di
Capri nel 1999, ci rende aspetti particolari ed inediti dell'isola più famosa del mondo.
- ........La misurata presentazione di Marcello Piperno e l'efficace introduzione di
Filippo Barattolo c'introducono alla lettura del prezioso volume nel quale si motiva un
dettagliato racconto di quasi un secolo di lunghe ricerche, tra la seconda metà
dell'Ottocento fino al secondo dopoguerra, sulla preistoria e sulla paleontologia
dell'Isola di Capri. ........Carmen Santagata (Napoli, 1974), dopo aver
conseguito il diploma di maturità classica, nel 1999 si è laureata con lode in Lettere
Classiche all'Università degli Studi di Napoli "Federico II", discutendo una
tesi di Paletnologia sulla Preistoria dell'isola di Capri.
- ........Ha partecipato a varie e numerose missioni archeologiche in Francia,
durante gli anni universitari e successivamente nell'ambito del programma europeo
"Leonardo" ed infine con un contratto di collaborazione con il CNRS, occupandosi
della sistemazione della documentazione di scavo e dello studio tecno-tipologico
dell'industria litica relativa al Paleolitico inferiore.
- ........Ha contribuito alla pubblicazione di due articoli (Barattolo e Santagata,
1999) sulla personalità scientifica di Ignazio Cerio.
- ........Brillantemente collabora allo studio del materiale preistorico caprese ed
è inserita in vari progetti sullo studio del paesaggio archeologico attraverso l'uso dei
sistemi informativi geografici (GIS).
- ........Nella prima parte del volume, dopo un quadro generale delle ricerche
paleontologiche nell'ambito dell'area napoletana e di quelle preistoriche in uno scenario
nazionale ed europeo, vengono ricostruite le ricerche condotte nei siti dell'Isola: Grotta
San Michele, Le Parate, Grotta delle Felci, Quisisana.
- ........La seconda parte del volume è la pubblicazione completa ed esaustiva di
un'amplissima documentazione che finora giaceva completamente inedita: il ricco archivio
di manoscritti di Ignazio Cerio incentrati sulle sue ricerche nell'Isola, ed i suoi
epistolari, raccolti tra il Centro Caprense Ignazio Cerio, la Soprintendenza Archeologica
di Napoli e Caserta, il Museo Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma
ed il fondo privato di Donato Bruni, pronipote di Giustiniano Nicolucci, noto antropologo
napoletano.
- ........Chiude l'emerita pubblicazione una sezione di indici dei personaggi, dei
luoghi, degli enti, delle istituzioni e delle riviste citate nei documenti: tale sezione
mira a facilitare la lettura dei manoscritti, la rapida consultazione e la ricerca.
- ........Quest'importante volume vuole presentare ad un pubblico specialista, ma
anche interessato o curioso, l'analisi puntuale e degli interessi paletnologici e
paleontologici a cui Ignazio Cerio, appassionato di scienza dalle origini abruzzesi e
medico condotto a Capri, si dedicò in questa sua terra di adozione catalizzando l'acuta
attenzione e il forte interesse degli studiosi del tempo e gettando fervide basi per le
ricerche che proseguirono gli anni dopo la sua morte.
- ........La sua instancabile attività, iniziata con il trasferimento sull'Isola
nel 1868 e terminata con la morte avvenuta nel 1921, si colloca in un periodo storico che
vede lo sviluppo di una scienza sempre più professionalizzata, in cui l'incremento di
figure specializzate indirizzate specificamente verso la ricerca scientifica rispondeva
alle chiare esigenze di sviluppo di conoscenze legate ad un'economia industriale in rapida
ascesa. La figura che emerge da questi carteggi è quella di un attento osservatore e
ricercatore non professionista, il quale, pur avendo costituito importanti collezioni (che
sistemò nella sua casa-museo a Capri, oggi diventato il museo del Centro Caprense Ignazio
Cerio), non volle però scrivere quasi niente su di esse, favorendone invece in tutti i
modi uno studio scientificamente ineccepibile da parte di ricercatori di primo piano,
italiani e stranieri.
- ........Cerio donò infatti, a ricercatori e istituzioni, fossili e reperti
significativi; a Napoli contribuì ad accrescere con consistenti donazioni di collezioni i
musei dei principali Istituti Universitari dell'epoca già esistenti (come Mineralogia e
Zoologia), o appena istituiti (come Geologia).
- ........Questo volume di 466 pagine con 12 immagini a colori fuori testo e
numerose immagini in bianco e nero nel testo, quindi, fornisce ai lettori una vasta gamma
di informazioni che tesse una rete indispensabile di dati, utile passo per una completa e
rigorosa ricostruzione della storia della scienza in Italia.