Villa Campolieto Corso
Resina 283, 80056 Ercolano - 26/11/2000 ore 11.00
- Villa Barrili Corso, 12 -
17043 Carcare - 2/12/2000 ore 17.30
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| "La natura si muove
indipendentemente dal giorno o dalla notte" Acrilico su tela 1996/1999 cm 200X550 |
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Giuseppe Scaiola è nato a
Cairo Montenotte (Savona) nel 1951. Si diploma al Liceo Artistico "A. Martini"
di Savona nel 1971, dove insegna per un breve periodo. Si iscrive all'Accademia Albertina
di Torino e si diploma nel 1975. Lasciato l' insegnamento, si stabilisce a
Milano.L'artista vive e lavora a Savona e a Milano. La sua prima esposizione è alla
Quadriennale di Roma nel 1975, cui fanno seguito mostre personali al Palazzo dei Diamanti
di Ferrara e alla Galleria d'Arte Moderna di Modena. Nel 1979 tiene la prima personale a
Milano, alla Galleria Annunciata, presentato da Gillo Dorfles. Espone poi in numerose
mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Sue opere sono presenti in vari
musei italiani e stranieri, fra i quali: il Museum Bochum di Bochum; il Museum Ludwig di
Colonia; lo Sprengel Museum di Hannover; la Galerie der Stadt Stuttgart di Stoccarda; il
Kunstmuseurn Bonn di Bonn; Kunsthalle Mannheim di Mannheim. Le esposizioni a Villa
Campolieto ad Ercolano ed a Villa Barrili di Carcare seguono quella a Stoccarda alla
Galleria Klaus Braun, di un ciclo di mostre che si terranno in varie sedi in Italia e
all'estero: a Carcare, a Villa Barrili (dal 2 dicembre 2000 al 7 gennaio 2001); a Milano,
allo Spazio Annunciata (dal 21 febbraio al 27 marzo 2001); a Stoccolma, alla Galleria
Bergman (dal 19 maggio al 20 giugno 2001). Per ognuno di questi spazi espositivi,
l'artista ha realizzato un'installazione concepita apposta per l'occasione. Accompagna le
mostre un unico catalogo in quattro lingue con testi di Sepp Hiekisch-Picard, Nicoletta
Pallini, Maurizio Vitiello che, così, definiscono la sua ricerca.
- Sepp Hiekisch - Picard:
" La pittura di Scaiola è primordiale ed è rimasta non influenzata da tendenze e da
correnti moderne. E' resistente e cerca imperturbabile la sua via, una posizione
estremamente necessaria dell'arte moderna. Nel suo tratto pittorico impetuoso e vorticoso
l'artista riesce a divenire parte di questo immane processo della natura.
- I suoi quadri appaiono come relazioni, come
documenti o relitti di un viaggio all'indietro, un ritorno allo stato primordiale della
natura, che vengono percepiti non come statici, bensì come un processo dinamico, come
"natura naturans".
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- Nicoletta Pallini:
"Nell'ultima pittura di Scaiola, luminosa, grande, libera, si avverte ora una
maggiore necessità di spazio, di cielo, quasi più di aria che di terra. E ci appare come
il continuo divenire di un moto gioioso fatto di luce, che è quella dell'erba, e di suoni
che sembrano il riso semplice dei bambini. C'è un punto fermo ed infinito pur nella
vertiginosa mobilità del tutto. Quel senso di grazia candida e sottile che impone
all'artista di proseguire senza sosta verso nuovi cieli nuove terre, nuove lune".
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- Maurizio Vitiello: "Da
abile regista della semplicità Scaiola lavora ed incamera le variabili del reale, coglie
impressioni ottiche e sceglie battute circostanti, che conduce e trasforma in esperienze
visuali. Insomma, i quadri di Giuseppe Scaiola esplicano una funzione: risultano
spiegazioni della vita e, nel contempo, attestano dichiarazioni d'amore alla vita. Il suo
"far pittura", saggiamente disposto in replicate scansioni temporali e in
avvertite vibrazioni estese, echeggia, ripassa e confuta il giornaliero."
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- Per informazioni, tel. 0335/393906
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