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- .......... Schena Editore (Viale Stazione, 117 Fasano BR) ha pubblicato recentemente "Il
luogo amato dell'arte" del critico delle arti visive contemporanee Santa Fizzarotti
Selvaggi, che è essenzialmente una dichiarazione d'amore che la scrittrice rivolge alle
arti ed agli artisti.
- .......... Quest'atto d'amore raccoglie, attraverso una raccolta di scritti,
che, oltre a permetterci di ricostruire il suo percorso di lavoro di critico d'arte in cui
estetica e psicoanalisi si rincorrono, si scontrano, si intrecciano e si saldano, ci
consente di ripensare agli eventi e agli artisti che, con lei e con noi, hanno condiviso
questi ultimi diffcili anni di fine secolo.
- .......... In terza di copertina si legge: "Un itinerario critico che è
anche percorso esistenziale attraverso alcune delle tappe salienti della ricerca
figurativa di questo convulso e contraddittorio scorcio di secolo e soprattutto continuo
interrogarsi sul proprio "mestiere" e sul mestiere di artista, labirintico
viaggio in un universo privo di certezze, alla ricerca non della parola "che squadri
da ogni lato", ma del senso stesso di un fare che, affondando le proprie radici
nell'inconscio e nel mito, nel sempre ambiguo e dialettico rapporto con la natura e con le
forme, ineludibilmente si lega alla storia stessa dell'uomo: "Soltanto gli artisti
sanno trovare sempre nuovi linguaggi, codici di comunicazione, legami tra se stessi e il
mondo. Ed è in tale affannosa ricerca che gli equilibri si destrutturano e si
ristrutturano generando il processo creativo, sempre in bilico sull'orlo dell'abisso,
all'incrocio di Laio, laddove si celebrò la cecità di Edipo per affermare la realtà di
un altro sguardo, capace di trovare il "cuore del bosco" fra i sentieri della
conoscenza".
- .......... Nella premessa l'autrice, tra l'altro, sottolinea: "Il volume
si compone di cinque parti. Gli articoli che costituiscono i vari capitoli non seguono
l'ordine cronologico della loro scrittura, bensì l'autonomo e nuovo percorso di questa
riscrittura: il sentiero radiale dell'arte e del segno. Nella prima parte ho rivolto
l'attenzione al significato del "gesto originario", profondamente ma
differentemente radicato in ciascun artista: l'Arte è Natura, cosi come il Corpo è
mente. Nella seconda parte ho considerato, fra gli altri, alcuni testi che hanno
accompagnato i percorsi delle mostre da me curate, in Italia e all'estero, e che, forse
più di altri miei articoli, esprimono la "sensorialità" gioiosa dell'arte.
Nella terza ho raccolto alcune riflessioni dedicate alla parte femminile del mondo,
protagonista spesso "silenziosa" dell'universo dell'arte. Ho riservato la parte
quarta a personaggi ed artisti per me particolarmente significativi della storia culturale
della mia Terra la Puglia. Nella quinta ed ultima parte ho inserito alcune considerazioni
per coloro che credo in un processo di coeducazione all'arte, quale indispensabile
premessa alla libertà di pensiero ed al vivere civile in una dimensione
multiculturale."
- .......... Quest'interessante libro di Santa Fizzarotti Selvaggi riesce ad
intrigare, a farci cogliere l'arte e le sue dilatate dimensioni, non sempre afferrabili di
primo impulso.
- .......... L'autrice è nata a Carbonara di Bari. Laureatasi presso
l'Università degli Studi di Bari, si è sempre dedicata seriamente allo studio dei
linguaggi dell'arte e della psicanalisi. Dal 1985 al 1990 è stata Presidente dell
Accademia di Belle Arti di Bari, collabora con diverse ed importanti istituzioni
accademiche, pubbliche e private. Autrice di saggi e ricerche, Santa Fizzarotti Selvaggi
ha scritto monologhi e programmi radiofonici per la RAI di Puglia. Ha curato la regia di
filmati e cortometraggi: tra i suoi films, realizzati per istituzioni pubbliche e private,
tendenti alla riscoperta ed al recupero di una nuova, ma antica dimensione della storia e
del paesaggio della Terra di Puglia, sono da ricordare: "Tra sacro e profano, Paolo
Finoglio", "Il pittore della luce: Giuseppe De Nittis", "I luoghi del
segno: le cenate".
- A quest'ultimo film, ritenuto dalla critica
internazionale il miglior film d'arte, è stato assegnato il premio europeo "L'Airone
d'oro" (1990). Santa Fizzarotti collabora a riviste specializzate sull'arte
contemporanea e Quotidiani. Ha curato mostre in Italia ed all'estero, come l'esposizione
di opere di artisti greci ed italiani dal titolo "Le sorgenti dell'Arte",
allestita nel Castello di Iraklion nell 'isola di Creta (1985) con la partecipazione di
Achille Bonito Oliva, e la rassegna realizzata nel Castello di Otranto (1987), dal titolo
"Il Ritorno dell'Arte. Viaggio all'interno della dimensione mediterranea, con
presentazione di Pierre Restany. Segue costantemente il lavoro degli artisti
accompagnandoli nel loro cammino artistico ed estetico. Con la loro collaborazione ha
organizzato mostre didattiche e laboratori artistici, elaborando nuove ipotesi
metodologiche per la lettura dell 'arte e delle immagini. Tra i suoi saggi: "Paolo
Finoglio, l'altro sguardo", Schena, Fasano, 1983; "Vissi d'arte", Umberto
Sala, Pescara, 1990, con presentazione di Franco Fanizza, tra le sue ricerche: "Arte
in questione", una indagine sul "Sistema dell'arte in Italia e sull'identità
del gallerista", in "Segno" supplemento del n. 132, Umberto Sala, Pescara,
1994. Ha pubblicato "Il giardino incantato, Schena, Fasai2o, 1994. Oltre che della
cultura artistica, quale modo di vivere creativo e civile, si oc- cupa della cultura
psicoanalitica nell'ambito della ricerca clinico-teorica di varie tematiche.
- .......... Le interviste a Michele Depalma, Mimmo Conenna, le note su Pino
Pascali, su giovani emergenti (Lucia Buono, Gianna Maggiulli ... ) e su tanti altri
artisti, che qui trovano una prima seria classificazione operativa, ci dicono di una
Puglia altamente creativa, che merita di nuovo l'aggancio ad un Expo Arte, che proprio nel
marzo del '98 è ripartito.
- .......... E l'inesausta voglia di Santa Fizzarotti Selvaggi di descrivere la
vita con l'arte, o meglio di far patteggiare vita e arte, merita considerazione.
- .......... E quest'adorabile volume ci permette di ritrovare interessanti
lieviti e spunti salienti che innalzano le istanze visive al rango di autentiche ricerche
esistenziali.