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           Maurizio Vitiello su Santa Fizzarotti Selvaggi
LIBRI IN VETRINA
Nota su "IL LUOGO AMATO DELLI.ARTE"
del critico Santa Fizzarotti Selvaggi
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.......... Schena Editore (Viale Stazione, 117 Fasano BR) ha pubblicato recentemente "Il luogo amato dell'arte" del critico delle arti visive contemporanee Santa Fizzarotti Selvaggi, che è essenzialmente una dichiarazione d'amore che la scrittrice rivolge alle arti ed agli artisti.
.......... Quest'atto d'amore raccoglie, attraverso una raccolta di scritti, che, oltre a permetterci di ricostruire il suo percorso di lavoro di critico d'arte in cui estetica e psicoanalisi si rincorrono, si scontrano, si intrecciano e si saldano, ci consente di ripensare agli eventi e agli artisti che, con lei e con noi, hanno condiviso questi ultimi diffcili anni di fine secolo.
.......... In terza di copertina si legge: "Un itinerario critico che è anche percorso esistenziale attraverso alcune delle tappe salienti della ricerca figurativa di questo convulso e contraddittorio scorcio di secolo e soprattutto continuo interrogarsi sul proprio "mestiere" e sul mestiere di artista, labirintico viaggio in un universo privo di certezze, alla ricerca non della parola "che squadri da ogni lato", ma del senso stesso di un fare che, affondando le proprie radici nell'inconscio e nel mito, nel sempre ambiguo e dialettico rapporto con la natura e con le forme, ineludibilmente si lega alla storia stessa dell'uomo: "Soltanto gli artisti sanno trovare sempre nuovi linguaggi, codici di comunicazione, legami tra se stessi e il mondo. Ed è in tale affannosa ricerca che gli equilibri si destrutturano e si ristrutturano generando il processo creativo, sempre in bilico sull'orlo dell'abisso, all'incrocio di Laio, laddove si celebrò la cecità di Edipo per affermare la realtà di un altro sguardo, capace di trovare il "cuore del bosco" fra i sentieri della conoscenza".
.......... Nella premessa l'autrice, tra l'altro, sottolinea: "Il volume si compone di cinque parti. Gli articoli che costituiscono i vari capitoli non seguono l'ordine cronologico della loro scrittura, bensì l'autonomo e nuovo percorso di questa riscrittura: il sentiero radiale dell'arte e del segno. Nella prima parte ho rivolto l'attenzione al significato del "gesto originario", profondamente ma differentemente radicato in ciascun artista: l'Arte è Natura, cosi come il Corpo è mente. Nella seconda parte ho considerato, fra gli altri, alcuni testi che hanno accompagnato i percorsi delle mostre da me curate, in Italia e all'estero, e che, forse più di altri miei articoli, esprimono la "sensorialità" gioiosa dell'arte. Nella terza ho raccolto alcune riflessioni dedicate alla parte femminile del mondo, protagonista spesso "silenziosa" dell'universo dell'arte. Ho riservato la parte quarta a personaggi ed artisti per me particolarmente significativi della storia culturale della mia Terra la Puglia. Nella quinta ed ultima parte ho inserito alcune considerazioni per coloro che credo in un processo di coeducazione all'arte, quale indispensabile premessa alla libertà di pensiero ed al vivere civile in una dimensione multiculturale."
.......... Quest'interessante libro di Santa Fizzarotti Selvaggi riesce ad intrigare, a farci cogliere l'arte e le sue dilatate dimensioni, non sempre afferrabili di primo impulso.
.......... L'autrice è nata a Carbonara di Bari. Laureatasi presso l'Università degli Studi di Bari, si è sempre dedicata seriamente allo studio dei linguaggi dell'arte e della psicanalisi. Dal 1985 al 1990 è stata Presidente dell Accademia di Belle Arti di Bari, collabora con diverse ed importanti istituzioni accademiche, pubbliche e private. Autrice di saggi e ricerche, Santa Fizzarotti Selvaggi ha scritto monologhi e programmi radiofonici per la RAI di Puglia. Ha curato la regia di filmati e cortometraggi: tra i suoi films, realizzati per istituzioni pubbliche e private, tendenti alla riscoperta ed al recupero di una nuova, ma antica dimensione della storia e del paesaggio della Terra di Puglia, sono da ricordare: "Tra sacro e profano, Paolo Finoglio", "Il pittore della luce: Giuseppe De Nittis", "I luoghi del segno: le cenate".
A quest'ultimo film, ritenuto dalla critica internazionale il miglior film d'arte, è stato assegnato il premio europeo "L'Airone d'oro" (1990). Santa Fizzarotti collabora a riviste specializzate sull'arte contemporanea e Quotidiani. Ha curato mostre in Italia ed all'estero, come l'esposizione di opere di artisti greci ed italiani dal titolo "Le sorgenti dell'Arte", allestita nel Castello di Iraklion nell 'isola di Creta (1985) con la partecipazione di Achille Bonito Oliva, e la rassegna realizzata nel Castello di Otranto (1987), dal titolo "Il Ritorno dell'Arte. Viaggio all'interno della dimensione mediterranea, con presentazione di Pierre Restany. Segue costantemente il lavoro degli artisti accompagnandoli nel loro cammino artistico ed estetico. Con la loro collaborazione ha organizzato mostre didattiche e laboratori artistici, elaborando nuove ipotesi metodologiche per la lettura dell 'arte e delle immagini. Tra i suoi saggi: "Paolo Finoglio, l'altro sguardo", Schena, Fasano, 1983; "Vissi d'arte", Umberto Sala, Pescara, 1990, con presentazione di Franco Fanizza, tra le sue ricerche: "Arte in questione", una indagine sul "Sistema dell'arte in Italia e sull'identità del gallerista", in "Segno" supplemento del n. 132, Umberto Sala, Pescara, 1994. Ha pubblicato "Il giardino incantato, Schena, Fasai2o, 1994. Oltre che della cultura artistica, quale modo di vivere creativo e civile, si oc- cupa della cultura psicoanalitica nell'ambito della ricerca clinico-teorica di varie tematiche.
.......... Le interviste a Michele Depalma, Mimmo Conenna, le note su Pino Pascali, su giovani emergenti (Lucia Buono, Gianna Maggiulli ... ) e su tanti altri artisti, che qui trovano una prima seria classificazione operativa, ci dicono di una Puglia altamente creativa, che merita di nuovo l'aggancio ad un Expo Arte, che proprio nel marzo del '98 è ripartito.
.......... E l'inesausta voglia di Santa Fizzarotti Selvaggi di descrivere la vita con l'arte, o meglio di far patteggiare vita e arte, merita considerazione.
.......... E quest'adorabile volume ci permette di ritrovare interessanti lieviti e spunti salienti che innalzano le istanze visive al rango di autentiche ricerche esistenziali.

Maurizio Vitiello

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