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           Maurizio Vitiello su "Sensazioni"
             
"NONSOLOSENSAZIONI"

 

 
..........  Al Centro Culturale "Santa Sofia", braccio culturale e sede espositiva del Comune di Napoli, studenti e studentesse del glorioso Istituto Statale d'Arte "Filippo Palizzi" di Napoli hanno raccolto la possibilità di esporre le loro ultimissime produzioni nella mostra intitolata "Sensazioni".
In questo luogo di aggregazione e di dinamiche giovanili s'incontrano e si confrontano varie realtà e diverse esperienze territoriali.
Agganciati ad un sospeso reticolato sono stati presentati, in tenuta bifacciale, lavori di un certo interesse.
I giovani operatori e le giovani operatrici con gagliarda disinvoltura e, talvolta, con simpatica e divertita ironia su due tele, perfettamente combacianti sul verso, hanno potuto siglare "prove d'autore".
Alcune sono state attraversate da incisive segnature, febbrili segni, chiari segnali e arguti segnacoli, mentre altre sono state registrate da campiture ed estremità cromatiche.
Si è chiesto alle giovani mani di farsi guidare dalle sensazioni estroflesse dal proprio metabolismo creativo.
Ma la conoscenza della vita, dell'arte e della tecnologia del mestiere, misurate all'età, non sempre riescono a contrappuntare con sufficienza le sensazioni giuste.
Metodo e qualità devono istradare l'idea ad intercettare l'esito estetico. ogni opera è il risultato di un processo che si attiva nel solco di un linguaggio, che funzionando da codice determina sue leggi, e bisogna, quindi, sapersi regolare e saper manovrare.
Le idee, che sostanziano messaggi ed istanze, intraprendono un itinerario di riferimenti tecnologici, governato da codici espressivi.
Bisogna aggiornarsi e saper coltivare idee e misurare ed allungare la loro valenza grazie ad una resa visiva adeguata, intendendo la capacità di trasferire ciò che si ha in mente in un portata visivo in modo abile, adatto, appropriato, opportuno, preciso, idoneo, conveniente e calzante.
Non si vuole, qui, intendere che si debba rincorrere una grazia estetica, bensì avvertire che bisognerebbe esplicitare qualsiasi argomento, drammatico o ludico, formandolo nella ragione, affiliandolo alla coscienza e tutelandolo nel segno dell'arte, cosicché una collaudata armonia, approvata da logiche deduzioni, lucidità creativa e maestria tecnica, trafori il senso del giusto ed appunti il nuovo.
 
Napoli, gennaio 2002

Maurizio Vitiello

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