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            Maurizio Vitiello su Lucio Statti
                      freccia giù
"GIOCHI ABBANDONATI E PERIFERIE INDUSTRIALI TRA RICHIAMI
ONIRICI E INDIRIZZI UTOPICI NELLA PITTURA DI LUCIO STATTI"
 
 
                                                                                                                                                                                            
 

 

 
..........Con Lucio Statti è piacevole conversare.
..........Apprezzo la sua proverbiale discrezione e il distacco con cui vede e vive il mondo.
..........E' interessante conoscere la sua idea di qualche mostra, che visiona in maniera discreta, perché è attento al territorio dell'arte, che frequenta silenzioso.
..........Nelle varie gallerie che visita assimila umori e novità.
..........Nella sua pittura tratta il gioco come metafora della vita e ripropone tradizionali balocchi, in posizione di riposo, su tele grandi e piccole.
..........Il tutto è già accaduto o dovrà accadere?
..........L'impostazione dei lavori sostanzia un processo di sottesi intendimenti, che regola atmosfere di sospensione.
..........Lucio Statti prende a prestito balocchi e giocattoli vissuti, che accomoda e sistema in pose mai attive, ma riflesse, per suggerire uno spaccato temporale, fondamentalmente interrogativo, ma credo, rivolto, però, più al passato che al futuro.
..........Recuperando grappoli di giocattoli, sicuri oggetti d'affezione dell'infanzia, profila sorrisi spezzati e speranze inattuate dell'uomo d'oggi.
..........Queste scene, ben governate, ottimamente trattate e mai accese, perché temperate da Statti con pennello sicuro, che attinge da una muova e più dosata scala cromatica, che indulge verso colori eleganti e pieni, si offrono come parabola pittorica delle negligenze resistenti e delle pause attuali che l'uomo sopporta.
..........L'artista, dopo aver redatto assemblee ludiche di grandi dimensioni, restringe, per rispondere ad una spedita ricerca della sintesi, il novero delle figure dei giochi e pone, da qualche mese, un pupazzetto su un filo immaginario, quasi in bilico tra grigi serrati e neri fondi.
..........A quest'altra pagina pittorica, che riassume e compendia valenza e sogni dell'uomo in un tempo bloccato, segue un'ulteriore versione metafisica, che racchiude il senso perduto dei nostri giorni moderni.
..........Dopo diligenti situazioni inanimate, già collaudate, si motiva una nuova dimensione scenica, che stringe l'attenzione dell'artista sulle icastiche "archeologie industriali", spente come le costruite espressioni dell'infanzia, poc'anzi succitate.
 

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