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            Maurizio Vitiello su Christian Stein

                      freccia giù

Galleria Christian Stein "Grande Opera Italiana" a Castel Sant'Elmo di Napoli
 
 
                                                                                                                                                                                            
Nota sulla mostra "Grande Opera Italiana", curata da Achille Bonito Oliva,
con la collaborazione di Eduardo Cicelyn ed Angela Tecce, a Castel Sant'Elmo di Napoli
..........E' stata presentata a Castel Sant'Elmo, sulla collina del Vomero, a Napoli, la mostra "Grande Opera Italiana", curata da Achille Bonito Oliva, con la collaborazione di Eduardo Cicelyn e Angela Tecce.
L'esposizione, visitabile sino a domenica 22 settembre 2002, presenta opere significative della produzione di alcuni tra gli artisti più noti e famosi a livello internazionale.
E' un percorso sulla storia dell'arte italiana dal 1960 ai giorni nostri.
E' possibile visionare un nucleo consistente di opere di grande formato e di forte impatto visivo realizzate da Anselmo, Bianchi, Boetti, Calzolari, Fabro, Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Paolini, Paladino, Penone, Pistoletto, Salvadori, Spalletti, Zorio.
Riferimento utile è stata per questi artisti la galleria torinese di "Christian Stein", che fu aperta nel 1966.
A metà degli anni Sessanta l'ex capitale sabauda era al centro di una pluriarticolata rete artistica internazionale nella quale gallerie, artisti, critici militanti, storici dell'arte, commentatori, il museo civico diedero impulso a un variegato e complesso lavoro di ricognizione dello stato dell'arte conteniporanea, accogliendo, da un lato, le tendenze emergenti americane ed europee più avanzate e, d'altro canto, sostenendo artisti italiani, storicizzati e nuovi.
La Galleria Christian Stein ha dedicato ampia e favorevole attenzione, soprattutto nei primi anni d'attività, all'arte concettuale e all'arte povera. Da queste pregiudiziali sostanziali ha origine la fisionomia della raccolta e la selezione delle opere presentate in questa occasione negli ambulacri di Castel Sant'Elmo, antico maniero, restaurato, che s'affaccia sullo splendido golfo di Napoli.
L'evento definisce uno spaccato di particolare interesse ed attualità, perché è possibile focalizzare itinerari artistici, che si intersecano, ed evincere snodi, attraverso il controllo delle generazioni e delle tendenze diverse in campo.
Inizia, con questa mostra, una serie di grandi rassegne dedicate alle arti visive contemporanee in uno dei luoghi della memoria della civiltà e della cultura napoletana.
"Grande Opera Italiana" ha privilegiato opere di grandi dimensioni, non solo per la loro qualità, ma anche perché possano dialogare con le dimensioni degli spazi dei castello, sede monumentale di forte acelimatazione suggestiva, su cui già da alcuni anni, sono riposte le speranze che diventi centro di attività legate alle tendenze e alle sperimentazioni ultime delle arti visive, della musica e del teatro.
La mostra è stata organizzata dalla Regione Campania e dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Muscale Napoletano, in collaborazione con Civita, con la partecipazione della DARC, Direzione Generale Architettura e Arte Contemporanee dei Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed in quest'occasione è stato presentato il nuovo catalogo, edito da Electa Napoli, "Il Museo Nazionale di Capodimonte. Arte Contemporanea"
 
                                                                                                                     Maurizio Vitiello

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