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           Maurizio Vitiello su Barbara Tarno
UN ASTERISCO SULLA SEQUENZA GRAFICA DI BARBARA TARNO
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.......... Le certificate memorie, d'afflato intimistico, di Angela Procaccini hanno indotto la mano di una giovane artista a redigere insistiti tratti per verificare un possibile parallelismo, che potesse, in chiave squisitamente figurativa, porsi come sipario interpretativo di un privato indagato con la scrittura, con moto consolante, per richiamare una vena catartica.
.......... Avversità e fatalità, caso e fato, sentimenti educati e sensazioni agrodolci, nonché trattenuti turbini, indicano ed informano una poesia sommessa e docilmente disciplinata.
.......... I passi scritti di Angela Procaccini meditano sull'amarezza del vivere, sui conforti assorbiti dal cambio del giorno, sulle problematiche investite dal dolore e sulla gonfia gioia trattenuta, perché non riesce ad uscire, ad apprezzarsi.
.......... Le connessioni dovute alla mano della giovane artista Barbara Tarno, diplomata all'Accademia di Belle Arti di Napoli, accompagnano ed inquadrano poesie di Angela Procaccini.
.......... Barbara Tarno, che vive e lavora a Cava del Tirreni, con funzionale semplicità ha cercato di formulare singoli caratteri e distinte atmosfere con definite immagini.
.......... Queste convocate istanze, proposte dall 'operatrice con cadenzate redazioni visive, stilate con spiccato senso grafico per servire l'ottica del ragguaglio, compostamente supportano, interpretano e riscontrano gli effetti dell'espressione maturata nei brevi testi di Angela Procaccini.
.......... Il segno minuto o la linea sostenuta dell'elaborazione grafica, le piccole gore d'inchiostro che punteggiano la carta, il veloce e sistematico intreccio che sale o scende lateralmente o lungo i corpi o costruite ambientazioni visualizzano incordamenti tensivi, stasi dell'anima, silenzi, nascondimenti, voli.
.......... Barbara Tarno nell'esplicitazione convenzionale misura richiami e suggerisce altri ed ulteriori commenti su attualità subalterne raccolte in una griglia di innocenti sincerità.

Maurizio Vitiello

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