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           Maurizio Vitiello su Ernesto Tatafiore
Nota sulla mostra "Tuffo chic" di Ernesto Tatafiore
alla Certosa di San Giacomo a Capri

 

 
 
.......... L'esposizione "Tuffo chic", organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Muscale Napoletano e dalla Bottega d'Arte di Maurizio Siniscalco, con il contributo dell'Assessorato ai Beni Culturali della Regione Campania, presenta dipinti e sculture, che con ironia toccano i temi consueti di Ernesto Tatafiore.
Si va da Robespierre al Titanie, dai grandiosi eventi storici alle permanenti vicende dell'umanità, sino a quelli ispirati alla natura (il vulcano, il mare, i pesci, la mediterrancità) interpretati e fissati come emozioni simbolicamente "maturate".
L'isola, da sempre simbolo di mondanità e di selvaggia naturalezza, con la suggestiva ed affascinante Certosa, luogo per antonomasia di meditazione e di separatezza dal mondo, accoglie le opere dell'artista.
Tataf́ore è un bravo artista, che utilizzando raffinate elaborazioni formali sulla scelta di elementi apparentemente semplici, narra con disincanto temi ricorrenti, che diventano emblema di una riflessione sull'uomo, sulla natura e sulla storia.
Ernesto Tatafiore presenṭ, nel 1969, la sua prima personale nella galleria di Lucio Amelio ed il suo lavoro, definito da Achille Bonito Oliva "neo-illuministico", si presenta costantemente autonomo e critico e divergente da omologazioni e classificazioni di tendenza.
L'artista, che struttura con attente mosse, partecipa al senso dell'arte con efficacia.
 
Napoli, 2002

Maurizio Vitiello

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