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Dal 2003 è possibile
visitare esposizioni d'arte contemporanea nella Chiesa di San Giacomo degli Italiani,
nella centralissima Via Depretis, organizzate dalla rivitalizzata compagine partenopea
dell'U.C.A.I.
Oggi, una decina di
artisti rispondono ad un tema, riccamente sfaccettato di suggestioni: "L'acqua nella
Bibbia: luce e forma".
Ferdinando Ambrosino,
richiamandosi elegantemente a motivi del seicento napoletano, segnala con un
dispositivo di sequenze di fotogrammi contrapposti memorie ed umori; Giovanni Ariano
prospetta intersecazioni con profili e mani per centralizzare un triangolo
"divino"; Antonio Auriemma con i suoi temperati cieli impagina campiture di
candori con gemmazioni di aquiloni e di utopiche barche; Eduardo (Eddy) Celentano ricorda
e racconta momenti topici della storia del Cristianesimo; Angelo Colonna con le sue rese
computerizzate riesce ad ordinare pulite e misurate redazioni costruttive; Michele Di
Martino estrapola e conduce a motivi correnti sentimenti linguistici sostanziali; Antonio
D'Urso indica, con una dilatata trasparenza, vibrazioni di riflessi e di rifrazioni
ed accerta una linea di orizzonte metropolitana; Antonio Giannino risulta sempre sensibile
alle curve del pensiero dialettico e alle agitazioni ondivaghe dell'uomo
contemporaneo; Rosario Mazzella, vincitore dell'ultimo "Premio
Sulmona", oltre a sedimentare e a sottolineare
spessori cromatici e disposizioni classiche, solca e riporta, con definite ed
estreme tracce, il tempo dello spirito; Nino Ruju procede, sulla superata linea
dei suoi ottantanni, con effervescenti sperimentazioni, a riaffermare freschezze
inventive, legate ad elaborazioni eidomatiche.
In conclusione,
variazioni, trasmutazioni, oiginalità, invenzioni pittoriche si rincorrono specularmente
per dichiarare vitalità ai nostri occhi.
Napoli/Roma, dicembre 2003
Maurizio Vitiello