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           Maurizio Vitiello su Sergio Williams
         
 
Le Distonie blu di Sergio Williams
 
 
 

 

 

 

                L'attuale pittura di Sergio Williams si presenta interessante ed accattivante.
Il senso del sogno domina gli scenari inconsueti che il pennello, misuratissimo, ed ormai esperto, di Sergio Williams costruisce.
Paesaggi di forte sapore esotico, insolite visioni d'insieme, scenografie purgate da negligenze metropolitane e da assilli contemporanei, macchie di coralitą estreme, scenari verdi, lussureggianti ed esuberanti, con architetture minime dai simbolismi occulti e dai risvolti esoterici guadagnano lo spazio della tela.
 
La mano di Sergio Williams inscrive sull'area della tela preziosismi calligrafici e calibrati segni.
Queste due caratterizzazioni producono tessiture di panorami immaginati che si distinguono in un distonico blu.
E da queste suggestive tessiture emergono urgenze visive, pilotate da una volontą sospesa tra sogni segreti e fraseggi emotivi.
Sonoritą mediterranee, in accorti scatti senza melismi arabeggianti e senza lamenti di cornice, incontrano sovraccariche impalcature floreali, segnate da minime figurazioni, intervallate da luminescenze.
Tensione, intensitą, capacitą di graffiare, fanno vibrare brani raffinati che agglomerano istanze memoriali ed impianti di surrealtą ecologica.
L'artista, dettagliando, con pazienza, segni e fondendo, brillantemente, sequenze di elementi figurativi fantastici, di raccolto vitalismo, sotto l'impulso di una fresca vena, riesce a produrre illustrate composizioni di tono garbato e di delicato nitore.
 
L'immaginazione fertile combinata con atmosfere serene, seppur gravide di emozione sospese, fortifica risultati particolari decisamente icastici e nettamente singolari.

Maurizio Vitiello

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