- Sensazioni a distanza
- di Giancarlo Da Lio
- Da qualche tempo mi sono convertito a
internet anche se il mio istinto è quello di voler visitare sempre dal vivo le opere
degli artisti.
- Troppo spesso la carta patinata rende più
belle le opere e troppi professionisti lavorano soltanto sulle riproduzioni.
- Troppo limitante e negativo per un vero
artista.
- Nel caso di Claudio Grandinetti è come il
profumo di un vino che è sufficiente per averne unidea precisa. Claudio Grandinetti
è un artista multimediale figlio di una terra sempre piena di sorprese e linfa vitale per
la metropoli.
- I temi, i colori, la composizione ci
ricordano come la pittura sia ancora vitale.
- Si ha la netta impressione che è ancora
possibile parlare di pittura.
- Non è un insulto.
- Le sue opere della fine degli anni novanta
prediligono il supporto a forma di quadrato e ti danno la sensazione che anche
laspetto scientifico sia un atto artistico.
- Per Claudio Grandinetti non cè
separazione tra i generi e la multimedialità viene espressa anche attraverso la mail art
di cui nella sezione extra 50 della Biennale di Venezia cè una forte componente. Ma
il colore, il calore del Mediterraneo prevale in tutta la sua opera che risulta espressiva
e gioiosa. Laspetto ludico è sempre presente in un vero artista, un aspetto che ci
aiuta a superare la drammaticità del quotidiano.
-
- Venezia 15 Giugno 2003 Giancarlo Da Lio
- Nel giorno dapertura della 50 Biennale
Arte è Gioco, Gioco è Arte!
Così Claudio titola un proprio lavoro.
Ed è questa in sintesi la teoria che egli
sviluppa attraverso piccoli segni, tracce ordinatamente in fila in
precisi riquadri geometrici che descrivono una storia, o forse, un
capitolo di un’infinita storia che trae origine dalle proprie esperienze
personali, dai propri ricordi.
Gli elementi che utilizza sono
molteplici; un caleidoscopico mondo colorato che rimanda a sperimentate
formule tratte dalla Pop Art americana con, in più, lo spirito “latino”
che miscela con ludica perizia tratti mostruosamente drammatici (come in
“La bestia sono io”) ed esplosioni cromatiche di grande potenza
evocativa come “Files”.
Claudio appartiene poi a quegli spiriti
inquieti che non oziano cullati dalla consapevolezza delle proprie
qualità artistiche, ma si impegnano attivamente su vari fronti.
Il mondo digitale lo interessa e lo
impegna nella realizzazione di coinvolgenti siti in rete, così come la
rete dell’Arte Postale ( di cui non posso esimermi di parlare visti i
miei trascorsi ormai quasi trentennali) lo ha avvolto stimolando in lui
un’attività appassionata e prolifica all’interno di questo Network
mondiale che probabilmente è la più grande opera d’arte del mondo!
Ruggero Maggi
INVADERE … CLAUDIO
GRANDINETTI
E’
facile percepire l’intelligenza e la generosità in Claudio. Facile per
chi altrettanto ha cavalcato questa strada che molte volte si è mostrata
matrigna nei nostri confronti. Ma tutto questo non ci spaventa e non ci
fa dimenticare il nostro amore per l’arte e la cultura. Il tutto è
percepito come una infezione di cui non riusciamo a liberarcene
completamente e che riprende vigorosamente con l’incontrare situazioni
significanti. In questo, caro Claudio, siamo simili, apparteniamo allo
stesso insieme. Con orgoglio. Lasciami questo peccato che non considero
tale dopo aver incontrato tanta superficialità e piccoli, piccolissimi
interessi che fanno perdere il significato dell’infinito. Ti
immagino al lavoro e ti auguro di non essere invaso dalla
mediocrità regina del nostro tempo in cui ci si accontenta della lode
prezzolata o da chi pensa solo di ottenere i suoi piccoli interessi. Ma
andiamo avanti e comunichiamo con il mondo.. un mondo, il nostro, che
non finisce dopo i confini del paese. Non abbiamo paura di superare le
antiche colonne d’Ercole, ne siamo orgogliosi.
-
Venezia
2051
-
Giancarlo Da Lio
Per Sottile Invasione di Claudio
Grandinetti
E’ una
questione mentale. L’uomo nero che c’è in ognuno di noi è solo un
aspetto psicologico. Lo stereotipo ha cause, origini ben precise e il
suo percorso di rafforzamento è gestito più o meno rozzamente da persone
che fanno gli interessi di pochi. Un’opera che denota in Claudio
sensibilità, intelligenza e non coinvolgimento in forme di
omogeneizzazione al ribasso. Moda assai diffusa dalla regia del grande
fratello.
Giancarlo Da Lio

-
"Sottile Invasione"
- cm12,5 x 18 - Anno
2004
- Mail Art Project
"Invadere le Invasioni" 2004
- Casa
delle Culture
-
Cosenza (Italia)
-
-
-
-
FAREPOESIA
Rivista di
Poesia e Arte Sociale Anno 2
N° 4
Febbraio 2011
Claudio
Grandinetti Italia
Gli
artistamps costituiscono il momento in cui Claudio Grandinetti si
realizza come mailartista. Realizzazione doppiamente indipendente
della sua produzione visiva attuale. Artistamps che ci ricorda
nell'impostazione il francobollo postale ma non per il contenuto che
costituisce un forte messaggio legato ad una riflessione sul
comportamento dell'uomo. Comportamento che spesso ci delude, ci
umilia in quanto appartenenti allo stesso genere umano. Ci fanno
capire come il vuoto sia il prodotto più venduto e quindi consumato.
Per fortuna che qualcuno grida che il re nudo.
Giancarlo Da Lio
-