Claudio Grandinetti      

OPERE DI MAIL ART ED ALTRO 2004 - 2005

                                

 

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Sensazioni a distanza
di Giancarlo Da Lio
Da qualche tempo mi sono convertito a internet anche se il mio istinto è quello di voler visitare sempre dal vivo le opere degli artisti.
Troppo spesso la carta patinata rende più belle le opere e troppi professionisti lavorano soltanto sulle riproduzioni.
Troppo limitante e negativo per un vero artista.
Nel caso di Claudio Grandinetti è come il profumo di un vino che è sufficiente per averne un’idea precisa. Claudio Grandinetti è un artista multimediale figlio di una terra sempre piena di sorprese e linfa vitale per la metropoli.
I temi, i colori, la composizione ci ricordano come la pittura sia ancora vitale.
Si ha la netta impressione che è ancora possibile parlare di pittura.
Non è un insulto.
Le sue opere della fine degli anni novanta prediligono il supporto a forma di quadrato e ti danno la sensazione che anche l’aspetto scientifico sia un atto artistico.
Per Claudio Grandinetti non c’è separazione tra i generi e la multimedialità viene espressa anche attraverso la mail art di cui nella sezione extra 50 della Biennale di Venezia c’è una forte componente. Ma il colore, il calore del Mediterraneo prevale in tutta la sua opera che risulta espressiva e gioiosa. L’aspetto ludico è sempre presente in un vero artista, un aspetto che ci aiuta a superare la drammaticità del quotidiano.
 
Venezia 15 Giugno 2003 Giancarlo Da Lio
Nel giorno d’apertura della 50 Biennale

Arte è Gioco, Gioco è Arte!

Così Claudio titola un proprio lavoro.

Ed è questa in sintesi la teoria che egli sviluppa attraverso piccoli segni, tracce ordinatamente in fila in precisi riquadri geometrici che descrivono una storia, o forse, un capitolo di un’infinita storia che trae origine dalle proprie esperienze personali, dai propri ricordi.

Gli elementi che utilizza sono molteplici; un caleidoscopico mondo colorato che rimanda a sperimentate formule tratte dalla Pop Art americana con, in più, lo spirito “latino” che miscela con ludica perizia tratti mostruosamente drammatici (come in “La bestia sono io”) ed esplosioni cromatiche di grande potenza evocativa come “Files”.

Claudio appartiene poi a quegli spiriti inquieti che non oziano cullati dalla consapevolezza delle proprie qualità artistiche, ma si impegnano attivamente su vari fronti.

Il mondo digitale lo interessa e lo impegna nella realizzazione di coinvolgenti siti in rete, così come la rete dell’Arte Postale ( di cui non posso esimermi di parlare visti i miei trascorsi ormai quasi trentennali) lo ha avvolto stimolando in lui un’attività appassionata e prolifica all’interno di questo Network mondiale che probabilmente è la più grande opera d’arte del mondo!

Ruggero Maggi


 

INVADERE … CLAUDIO GRANDINETTI

E’ facile percepire l’intelligenza e  la generosità  in Claudio. Facile per chi altrettanto ha cavalcato questa strada che molte volte si è mostrata matrigna nei nostri confronti. Ma tutto questo non ci spaventa e non ci fa dimenticare il nostro amore per l’arte e la cultura. Il tutto è percepito come una infezione di cui non riusciamo a liberarcene completamente e che riprende vigorosamente con l’incontrare situazioni significanti. In questo, caro Claudio, siamo simili, apparteniamo allo stesso insieme. Con orgoglio. Lasciami questo peccato che non considero tale dopo aver incontrato tanta superficialità e piccoli, piccolissimi interessi che fanno perdere il significato dell’infinito. Ti immagino al lavoro e ti auguro di non essere invaso dalla mediocrità regina del nostro tempo in cui ci si accontenta della lode prezzolata o da chi pensa solo di ottenere i suoi piccoli interessi. Ma andiamo avanti e comunichiamo con il mondo.. un mondo, il nostro, che non finisce dopo i confini del paese. Non abbiamo paura di superare le antiche colonne d’Ercole, ne siamo orgogliosi.

Venezia 2051                                     
                                             Giancarlo  Da Lio

Per Sottile Invasione di Claudio Grandinetti 

E’ una questione mentale. L’uomo nero che c’è in ognuno di noi è solo un aspetto psicologico. Lo stereotipo ha cause, origini ben precise e il suo percorso di rafforzamento è gestito più o meno rozzamente da persone che fanno gli  interessi di pochi. Un’opera che denota in Claudio  sensibilità, intelligenza e non coinvolgimento in forme di omogeneizzazione al ribasso. Moda assai diffusa dalla regia del grande fratello.

Giancarlo Da Lio

 

"Sottile Invasione" - cm12,5 x 18 - Anno 2004
Mail Art Project "Invadere le Invasioni" 2004
Casa delle Culture
Cosenza (Italia) 
 
 
 
FAREPOESIA Rivista di Poesia e Arte Sociale Anno 2 N° 4 Febbraio 2011

Claudio Grandinetti Italia

Gli artistamps costituiscono il momento in cui Claudio Grandinetti si realizza come mailartista. Realizzazione doppiamente indipendente della sua produzione visiva attuale. Artistamps che ci ricorda nell'impostazione il francobollo postale ma non per il contenuto che costituisce un forte messaggio legato ad una riflessione sul comportamento dell'uomo. Comportamento che spesso ci delude, ci umilia in quanto appartenenti allo stesso genere umano. Ci fanno capire come il vuoto sia il prodotto più venduto e quindi consumato. Per fortuna che qualcuno grida che il re nudo.

Giancarlo Da Lio

Il tema delle teste vuote è un tema sempre attuale e caro all’indagine artistica di Claudio Grandinetti preoccupato della crisi che ha colpito l’uomo e come un moderno Diogene si interroga sul futuro. La sua ricerca non deve scontrarsi contro un muro, limite che l’assenza del pensiero rende spesso invalicabile, ma deve ricordare che anche la Grande Muraglia è stata superata dai popoli delle steppe.
 
Giancarlo Da Lio
Embassy Pavilion dentroFuoriBiennale
evento collaterale della 55ª Biennale d’Arte di Venezia
 

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